Wall Street si ferma, ma รจ solo una breve sosta

Le borse dellโEuropa dovrebbero aprire in rialzo: future del Dax di Francoforte +0,7%. Ieri il Nasdaq รจ sceso dello 0,7%. Le vendite hanno colpito soprattutto le societร dei semiconduttori: lโindice SOX ha perso il 3%, poco piรน che un assestamento se lo si paragona al +173% dei precedenti dodici mesi.
Inflazione al 3,8% su base annua negli Stati Uniti. Si tratta del dato piรน alto degli ultimi tre anni. La pressione inflazionistica non รจ solo alla pompa del carburante, si sta manifestando in tutto il bilancio familiare.
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Il risveglio dellโinflazione negli Stati Uniti ha raffreddato ma non spento lโeuforia intorno ai tech di Wall Street. Il Nasdaq รจ sceso dello 0,7%. Le vendite hanno colpito soprattutto le societร dei semiconduttori: lโindice SOX ha perso il 3%, poco piรน che un assestamento se lo si paragona al +173% dei precedenti dodici mesi. Lโindice S&P500 ha perso lo 0,2%, con 259 titoli che hanno chiuso in rialzo contro 243 in ribasso. Barronโs afferma che gli ottimisti della categoria bicchiere mezzo pieno, possono parlare di una maggiore โampiezzaโ dellโonda rialzista. Quelli del bicchiere mezzo vuoto hanno la possibilitร di segnalare il fatto che hanno sovraperformato i beni di consumo di base e della sanitร , settori apprezzati nei momenti di risk off.
Le borse dellโEuropa dovrebbero aprire in rialzo: future del Dax di Francoforte +0,7%. Anche in Asia Pacifico รจ in corso una risalita generale dei listini azionari. Lโindice Nikkei di Tokyo guadagna lo 0,8% nel finale di seduta, stanotte, in avvio di negoziazioni il calo era dello 0,7%.
LA GUERRA NON FERMA LO SLANCIO IN BORSA
I mercati reggono nonostante la crisi, ma il quadro si fa piรน complicato. Franรงois Rimeu, Senior Strategist di Crรฉdit Mutuel AM, parla in un report di ieri di una reazione asimmetrica dei mercati: mentre l'inflazione sale e la crescita rallenta, i principali indici azionari hanno recuperato e superato i livelli precedenti al conflitto. Tre i fattori che spiegano questa tenuta, secondo l'analista: un posizionamento degli investitori giร ridotto a fine marzo, una stagione degli utili 'molto solida, soprattutto nel settore tecnologico' negli Stati Uniti, e la tendenza degli investitori a non volersi perdere il rimbalzo post-crisi. C'รจ poi un elemento spesso trascurato: 'l'inflazione non รจ una notizia negativa per la dinamica degli utili a breve termine', che restano storicamente correlati alla crescita nominale, ancora robusta secondo i dati americani del primo trimestre. Il quadro รจ perรฒ tutt'altro che uniforme a livello geografico. Gli Stati Uniti mostrano ancora una tenuta relativa, sostenuti da consumi dinamici e investimenti legati all'intelligenza artificiale. L'Eurozona appare invece 'piรน fragile', con dati recenti deludenti, consumi in calo e indicatori anticipatori che non promettono miglioramenti nel breve, specie se i prezzi energetici dovessero restare elevati. La Germania risulta particolarmente esposta. La Cina, paradossalmente, se la cava meglio del previsto: la dipendenza dal petrolio russo la protegge in parte dagli shock sulle forniture, mentre la domanda globale di batterie e pannelli solari โ di cui Pechino รจ il principale esportatore mondiale โ รจ stata alimentata proprio dalla crisi energetica. Sul fronte delle banche centrali, Rimeu descrive uno scenario da manuale della stagflazione. La Fed ha 'piรน o meno neutralizzato il proprio orientamento accomodante' e il suo successore Warsh 'avrร probabilmente difficoltร a convincere l'opinione pubblica della necessitร di abbassare i tassi nel contesto attuale'. La BCE invece si muoverร nella direzione opposta: un rialzo a giugno appare probabile, in risposta alle pressioni sui prezzi.
Quanto alle scelte di portafoglio, Crรฉdit Mutuel AM mantiene posizioni lunghe sulle obbligazioni in euro, scommettendo su un calo del prezzo del petrolio nei prossimi tre-sei mesi. Sul fronte azionario viene espressa 'una preferenza per gli USA a causa dell'aumento dei rischi macroeconomici nell'Eurozona'. Il rischio principale resta uno: secondo JP Morgan, tra giugno e settembre le scorte di petrolio potrebbero raggiungere 'livelli critici per il corretto funzionamento del mercato'.
INFLAZIONE E DOLLARO
Negli Stati Uniti ha registrato una forte accelerazione ad aprile, raggiungendo il 3,8% su base annua. โSi tratta del dato piรน alto degli ultimi tre anni, superando le aspettative degli analistiโ, commentava ieri Saverio Berlinzani, Chief Analyst, ActivTrades. LโIndice generale รจ salito al 3,8% annuo ad aprile, in aumento rispetto al 3,3% registrato a marzo. L'indice che esclude beni volatili come cibo ed energia si รจ attestato al 2,8% su base annua. Su base mensile, i prezzi sono cresciuti dello 0,31% rispetto al mese precedente. Il valore attuale segna un netto rialzo rispetto al 2,4% di febbraio 2026, confermando una tendenza di riaccelerazione dei prezzi.
Bret Kenwell, US Investment analyst di eToro, scrive che i consumatori Usa stanno facendo del loro meglio per assorbire i maggiori costi dellโenergia, ma non trovano molto sollievo altrove. I prezzi alimentari continuano a salire, con lโinflazione alimentare anno su anno che ha raggiunto un massimo pluriennale, mentre i servizi core, che includono la parte abitativa e le cure mediche, hanno fatto segnare una delle letture piรน alte da settembre. In altre parole, la pressione inflazionistica non รจ solo alla pompa, si sta manifestando in tutto il bilancio familiare.
Un'inflazione piรน alta del previsto tende a rafforzare il dollaro nel breve termine, poichรฉ cambia le aspettative sui tassi di interesse, che ora prevedono che la Federal Reserve manterrร i tassi di interesse elevati piรน a lungo, o addirittura potrebbe tornare ad alzarli, per contrastare la pressione sui prezzi. Tassi eventualmente piรน alti negli USA andrebbero ad attirare capitali esteri, che cercano rendimenti, aumentando la domanda di dollari rispetto ad altre valute come l'euro. In aggiunta, ricordiamo che in contesti di incertezza globale legata a shock energetici, come le tensioni geopolitiche in Iran, il dollaro funge da porto sicuro per gli investitori, ritornando la valuta safe haven per eccellenzaโ.
CINA&CHIP
Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, volerร in Cina insieme al presidente statunitense Donald Trump, unendosi agli amministratori delegati Usa nella visita che il tycoon svolgerร a Pechino da oggi fino a venerdรฌ. Lo riporta il sito di Reuters spiegando che, secondo una fonte ben informata sulla questione, ieri Trump ha chiamato Huang all'ultimo minuto dopo aver visto sui media che non era stato invitato. I giornalisti della Casa Bianca hanno visto Huang salire a bordo dell'Air Force One in Alaska, per unirsi a Trump nel suo volo verso la Cina.
I chip H200 di Nvidia non sono ancora stati venduti alla Cina, ha affermato il mese scorso il Segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick, citando le difficoltร nell'ottenere l'autorizzazione dal governo cinese. Ora, l'aggiunta dell'ultimo minuto di Huang al viaggio suggerisce che gli H200 potrebbero essere all'ordine del giorno del vertice. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che chiederร al presidente Xi Jinping di "aprire" la Cina alle imprese statunitensi durante la sua visita a Pechino. "Chiederรฒ al presidente Xi, un leader di straordinaria levatura, di 'aprire' la Cina affinchรฉ queste persone brillanti possano fare la loro magia e contribuire a portare la Repubblica Popolare a un livello ancora piรน alto!".
CHIP
Cerebras Systems sta comunicando ai potenziali investitori che prevede di fissare il prezzo della sua offerta pubblica iniziale al di sopra del limite massimo della fascia indicativa, secondo fonti informate sulla questione, mentre la domanda per le azioni del produttore di chip รจ in forte aumento. La societร sta offrendo 30 milioni di azioni nell'ambito dell'IPO a un prezzo compreso tra 150 e 160 dollari ciascuna, dopo aver rivisto al rialzo la fascia di prezzo e il numero di azioni lunedรฌ. A quel prezzo e con quelle dimensioni, l'IPO raccoglierebbe 4,8 miliardi di dollari, rendendola la piรน grande vendita iniziale di azioni dell'anno, escluse le offerte con collocamenti privati.
Includendo le cosiddette azioni greenshoe, l'IPO di Cerebras potrebbe potenzialmente rivaleggiare con i 5,23 miliardi di dollari raccolti da Arm Holdings Plc nel 2023 per la piรน grande quotazione di semiconduttori mai vista negli Stati Uniti, secondo i dati compilati da Bloomberg.
INVESTIMENTI NELLโINTELLIGENZA ARTIFICIALE
Secondo un report di Goldman Sachs, lโintelligenza artificiale sarร uno dei principali motori della crescita economica globale nei prossimi anni, ma richiederร investimenti โsenza precedentiโ in software, dati, cloud e trasformazione organizzativa.
Gli analisti Joseph Briggs e Sarah Dong stimano che gli investimenti non hardware legati allโAI potrebbero superare i 1.000 miliardi di dollari a livello globale. Secondo la banca americana, il vero valore dellโintelligenza artificiale non dipenderร solo dai chip o dai data center, ma soprattutto dalla capacitร delle aziende di integrare lโAI nei processi produttivi.
Nel report, Goldman Sachs evidenzia che โi benefici in termini di produttivitร e riduzione dei costi saranno significativiโ, ma comporteranno una profonda riorganizzazione interna. Negli Stati Uniti, i costi del lavoro legati alla transizione verso lโAI sarebbero giร pari a circa 150 miliardi di dollari lโanno, mentre altri 40 miliardi vengono destinati al cosiddetto โcapitale organizzativoโ, cioรจ management e ridefinizione delle strutture aziendali. Secondo Briggs e Dong, la ristrutturazione della forza lavoro potrebbe costare tra 800 e 900 miliardi di dollari nellโintero ciclo di adozione dellโintelligenza artificiale. Goldman Sachs ritiene perรฒ che questa fase sia necessaria per ottenere unโaccelerazione strutturale della produttivitร . Gli analisti parlano di una โcurva a Jโ della produttivitร : inizialmente le aziende sostengono elevati investimenti interni, mentre i benefici economici emergono solo successivamente. Per questo motivo, il recente aumento della produttivitร americana potrebbe essere โampiamente sottostimatoโ. La banca conclude che le societร specializzate in dati, cloud e implementazione di agenti AI saranno decisive per โsbloccare il valore economico promesso dallโintelligenza artificialeโ, con il rischio di una crescente concentrazione del mercato a favore delle future aziende โsuperstarโ.
BITCOIN
Gli asset digitali hanno registrato una nuova settimana di forte domanda, con afflussi complessivi pari a 857,9 milioni di dollari, il sesto risultato positivo consecutivo e il livello piรน alto dallโinizio di aprile. Il movimento รจ stato sostenuto dal miglioramento del sentiment regolatorio negli Stati Uniti e dal ritorno dellโinteresse istituzionale, con Bitcoin che ha superato gli 80.000 dollari, massimo da febbraio.
Lโanalisi di James Butterfill di CoinShares evidenzia come il mercato stia reagendo positivamente alle evoluzioni normative sul CLARITY Act, con un contesto definito da โmaggiore chiarezza regolatoriaโ, โrafforzamento della domanda istituzionaleโ e โriduzione delle posizioni ribassisteโ. Secondo Butterfill, il recente andamento riflette anche un miglioramento strutturale della fiducia, con Bitcoin che โcontinua a guidare i flussiโ e il mercato che mostra โun progressivo ritorno al rischioโ.
A livello geografico, gli Stati Uniti hanno dominato con 776,6 milioni di dollari di afflussi, seguiti da Germania, Svizzera e Paesi Bassi, indicando una domanda diffusa anche in Europa. Il patrimonio totale in gestione รจ salito a 160 miliardi di dollari. Sul fronte degli asset, Bitcoin ha attratto 706,1 milioni di dollari, mentre i prodotti short hanno registrato deflussi record, segnalando un indebolimento delle coperture ribassiste. Ethereum ha invertito la tendenza negativa della settimana precedente con 77,1 milioni di afflussi, mentre Solana e XRP hanno mostrato unโaccelerazione significativa.
Butterfill sottolinea inoltre che il mercato sta entrando in una fase in cui โla narrativa regolatoria sta diventando un driver fondamentaleโ, โla rotazione degli investitori si sta ampliando oltre Bitcoinโ e โla struttura dei flussi indica una crescente fiducia nel ciclo rialzista degli asset digitaliโ. Solo i prodotti multi-asset hanno registrato deflussi marginali, pari a 5,5 milioni di dollari.
TITOLI
Eni ha incaricato Morgan Stanley di assisterlo nella raccolta di fondi da investitori come Apollo, Kkr e Stonepeak nell'ambito di una possibile operazione su suoi asset Flng (floating liquefied natural gas), secondo tre fonti a conoscenza della vicenda. Per una delle fonti l'operazione potrebbe generare per il gruppo petrolifero almeno un miliardo di euro.
Recordati ha chiuso il primo trimestre con un utile netto rettificato di 188,1 milioni (+7,2%), un Ebitda di 283,6 milioni (+5,0%) con margine del 39,7% e ha confermato gli obiettivi finanziari per l'esercizio 2026.
Avio ha registrato una crescita del 19% dei ricavi e dell'Ebitda nel primo trimestre, con un portafoglio ordini in leggera flessione del 2,3%, e ha confermato la guidance per l'intero anno. La raccolta ordini nel primo trimestre si รจ attestata intorno a 80 milioni di euro, ha aggiunto il direttore finanziario nel corso della conference call post-risultati.
Inwit ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 81 milioni, -11,1% rispetto al primo trimestre 2025, e ha confermato la guidance 2026 e il medium-term 'baseline' outlook.
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