Wall Street sotto la parità, Medio Oriente e Nvidia non aiutano il sentiment

Wall Street sotto la parità, Medio Oriente e Nvidia non aiutano il sentiment

La trimestrale della regina dell’intelligenza artificiale non riesce a sostenere il mercato e le trattative tra Stati Uniti e Iran sembra ancora ferme.

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Wall Street oggi negativa

Nvidia non riesce a scaldare i mercati e la situazione in Medio Oriente peggiora ancora il sentiment di Wall Street.

A scendere maggiormente sono i future sul Nasdaq 100, in calo di mezzo punto percentuale, mentre scambiano sotto la parità anche i contratti sullo S&P500 (-0,30%) e quelli sul Dow Jones (-0,20%).

Il dollaro recupera nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD sotto quota 1,16, e il Bitcoin a 77.200 dollari (-0,50%).

Il petrolio recupera dopo i cali di ieri: Brent a 106,90 dollari e greggio WTI a 100,50 dollari al barile.

Scendono anche i prezzi spot dell’oro (-0,50% a 4.5150 dollari) e dell’argento (-1% a 75 dollari l’oncia).

L’Iran avvisa gli USA

L’Iran ha annunciato che il suo uranio arricchito non deve essere trasferito all’estero, aumentando così le incertezze sul conflitto.

Secondo fonti iraniane, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha emesso una direttiva secondo cui le scorte di uranio arricchito, necessarie per la produzione di armi nucleari, non dovranno uscire dall'Iran, irrigidendo la posizione di Teheran su una delle principali richieste statunitensi nei colloqui di pace.

La trimestrale di Nvidia

I risultati trimestrali di Nvidia sono stati pubblicati dopo la chiusura dei mercati, superando le aspettative sia in termini di fatturato che di utili. Il colosso dell'intelligenza artificiale ha fornito previsioni ottimistiche sulle vendite di chip, ma gli investitori speravano in un segnale di domanda ancora più forte.

Le azioni della società hanno perso circa l'1% nelle contrattazioni after-hours, per poi tornare in parità nel pre market USA.

Poco dopo la pubblicazione dei risultati di Nvidia, SpaceX ha depositato presso la SEC il suo modulo S-1. Il documento ha offerto una preziosa opportunità di consultare liberamente i dati finanziari dell'azienda in vista del roadshow con gli investitori previsto per giugno, aprendo così i bilanci in vista di quello che potrebbe essere il primo debutto sul mercato statunitense da mille miliardi di dollari.

Dati macro e Fed

Su altri fronti gli investitori guardavano ai dati macro e altre statistiche chiave per valutare l'entità del danno economico causato dal conflitto in Medio Oriente, anche in chiave politica monetaria della Federal Reserve.

Il programma prevedeva, tra i tanti, le richieste di sussidi di disoccupazione per la settimana terminata il 16 maggio, scese a 209 mila (210 mila attese) dalle 212 mila precedenti.

In agenda l’indice sull’occupazione Philly Fed di maggio, sceso del 2,8% dal -5,1% del mese precedente. Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, i mercati stanno scontando una probabilità di circa il 40% che la Fed aumenti i tassi di interesse di almeno 25 punti base entro la fine dell'anno.

Lunedì Wall Street chiusa

Lunedì 25 maggio si celebra il Memorial Day, la giornata in cui gli Stati Uniti onorano i suoi eroi caduti. I mercati finanziari, azionario e obbligazionario compresi, e altre istituzioni rimarranno chiusi per l'occasione.

Tutti i mercati azionari statunitensi osserveranno il normale orario di apertura il venerdì precedente, ad eccezione del mercato obbligazionario che chiuderà anticipatamente alle 14:00 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) del 22 maggio.

I mercati riprenderanno il normale orario di apertura il martedì successivo, il 26 maggio.

Le origini del Memorial Day risalgono al 1868, quando i soldati dell'Unione durante la Guerra Civile decorarono con fiori le tombe dei caduti. Il Memorial Day è diventato ufficialmente una festività nazionale federale nel 1971 e ora fa parte di una celebrazione annuale a livello nazionale che segna anche l'inizio non ufficiale dell'estate.

Notizie societarie e pre market USA

Walmart (-2%): prevede un aumento dei ricavi netti del secondo trimestre compreso tra il 4% e il 5%, inferiore alle stime di una crescita del 5,09% (dati LSEG).

Rigetti Computing (+11%): le azioni delle società statunitensi specializzate nell'informatica quantistica registrano un'impennata in seguito alla notizia secondo cui il governo statunitense stanzierà 2 miliardi di dollari a favore di tali aziende e acquisirà partecipazioni azionarie in alcune di esse.

IBM (+9%): secondo quanto riporta il Wall Street Journal, riceverà 1 miliardo di dollari dal pacchetto governativo destinato a potenziare il settore dell'informatica quantistica.

Deere & Co (-2%): utile netto nel secondo trimestre pari a 1,77 miliardi di dollari, ovvero 6,55 dollari per azione, inferiore ai 1,8 miliardi, ovvero 6,64 dollari per azione, dell'anno precedente.

Osisko Kevelopment (-11%): ha annunciato un’offerta privata di obbligazioni convertibili al 4,125% per un valore di 275 milioni di dollari (CBs) con scadenza nel 2031.

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