Wall Street verso avvio positivo di 2026

Wall Street verso avvio positivo di 2026

Il rally di Babbo Natale fino ad ora non c’è stato e oggi sono i tecnologici a spingere al rialzo i future della Borsa di New York.

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Wall Street oggi

Chiuso il 2025 con progressi a due cifre per il terzo anno consecutivo, andamento registrato l’ultima volta nel periodo 2019-2021, i principali indici di Wall Street sono destinati ad aprire in netto rialzo in questa prima seduta del 2026.

A dettare il ritmo sono i contratti sul Nasdaq 100, in crescita dell’1%, mentre quelli sullo S&P500 (+0,50%) e quelli sul Dow Jones (+0,40%) seguono in scia.

Il tentativo di Wall Street di un ‘rally di Babbo Natale’ (durante gli ultimi cinque giorni di contrattazione di dicembre e i primi due di gennaio) è finora fallito: l'S&P500 è sceso di quasi l'1% nel periodo.

Tra gli altri asset, il dollaro prova il recupero e la coppia EUR/USD scende a 1,1723. Il Bitcoin guadagna oltre l’1% e torna a 89.400 dollari.

Acquisti su oro e argento, rispettivamente a 4.400 dollari e 74 dollari l’oncia, mentre i prezzi del petrolio scendono: Brent a 60,30 dollari e greggio WTI a 56,98 dollari al barile.

Guardando alla giornata odierna, l’agenda macro prevede il rilascio dell’indice PMI manifatturiero degli Stati Uniti relativo a dicembre, in agenda per le 15:45 italiane.

Tech in evidenza

La crescita dei future sul Nasdaq 100 conferma l’ottimismo intorno all'intelligenza artificiale e rafforzato dallale notizie prevenienti dall’Asia: il forte debutto a Hong Kong per la società produttrice di chip Shanghai Biren Technology e il rally di Baidu seguito all’annuncio che la sua divisione chip AI ha presentato in via riservata una domanda di IPO. Nel frattempo, DeepSeek ha pubblicato un documento che delinea un approccio più efficiente allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. A New York, guadagna il 2% Tesla in attesa dei dati sulle consegne del quarto trimestre, mentre Nvidia, Alphabet, Amazon e Meta Platforms salgono dell’1%.

I titoli tecnologici e l’IA sono stati tra i protagonisti del 2025, contribuendo a spingere le azioni verso un terzo anno di guadagni a due cifre. Ciononostante, l'incertezza sulle prospettive della politica monetaria statunitense e le valutazioni elevate delle società tecnologiche rimangono rischi chiave.

"Quello che stiamo osservando oggi è una continuazione della corsa al rialzo delle azioni, con l'intelligenza artificiale e la tecnologia di nuovo in prima linea", spiega Tim Waterer, capo analista di mercato di KCM Trade. "I trader sono ancora in vena di acquisti, con molti dei temi rialzisti del 2025 che si protraggono anche nel 2026”, ha aggiunto.

"Non dovremmo estrapolare troppo, poiché il primo giorno di contrattazioni è stato negli ultimi tempi un indicatore incredibilmente poco attendibile per l'andamento del resto dell'anno", avvisano gli analisti di Deutsche Bank, sottolineando inoltre che negli ultimi tre anni l'S&P 500 ha iniziato con una prima seduta negativa, ma si è concluso con guadagni annuali a due cifre.

I verbali della Fed

In attesa della prima seduta del nuovo anno, dai verbali dell’ultima riunione del 2025 della Federal Reserve diffusi martedì scorso è emerso un FOMC profondamente diviso sulla decisione di tagliare i tassi. La decisione è passata con un voto di 9 a 3: si tratta del numero più alto di dissensi dal 2019.

I membri della Fed si sono confrontati su due priorità: da un lato la necessità di sostenere un mercato del lavoro in indebolimento, dall’altro il rischio di un’inflazione ancora troppo elevata. Ad aumentare le incertezze ha contribuito inoltre il ritardo di alcuni dati macro cruciali a causa dello shutdown governativo. I mercati ora si aspettano che il FOMC manterrà invariata la propria posizione nelle prossime riunioni, mentre i responsabili politici valuteranno i dati in arrivo.

Notizie societarie e pre market USA

Baidu (+12%): la sua unità di chip AI Kunlunxin ha presentato in via riservata una domanda di quotazione alla borsa di Hong Kong il 1° gennaio.

Outlook Therapeutics (-59%): la FDA statunitense rifiuta di approvare il suo farmaco Lytenava per la degenerazione maculare senile umida, citando la mancanza di prove di efficacia confermate.

Ironwood Pharmaceuticals (+20%): prevede per il 2026 un ricavo annuo compreso tra 450 e 470 milioni di dollari, superiore alle stime degli analisti di 319,4 milioni (dati LSEG).

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