Wall Street vista aprire in rosso dopo lo stop di Trump all’Iran

Wall Street vista aprire in rosso dopo lo stop di Trump all’Iran

Teheran aveva proposto di riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare i negoziati entro sette giorni a condizione che gli Stati Uniti bloccassero immediatamente gli "atti di aggressione" contro il Paese, quali il blocco navale e la guerra economica.

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Wall Street oggi negativa

Inizio di settimana in rosso per Wall Street sulla scia del nuovo balzo del petrolio dovuto alla ripresa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, a cui si aggiungono i timori per l’intelligenza articificiale.

A soffrire di più sono i future sul Nasdaq, arrivati a cedere l’1% questa mattina, mentre cedono di mezzo punto i contratti sullo S&P500 e quelli sul Dow Jones.

L’indice del dollaro sale (+0,15%) a 101,10, la coppia EUR/USD scende a 1,1374 e il Bitcoin perde il 2% e scambia appena sopra gli 83 mila dollari.

“In questo momento stanno convergendo molti elementi contro le azioni: il petrolio è in rialzo e i rendimenti obbligazionari stanno andando alle stelle”, spiega Laurent Lamagnere di AlphaValue, che aggiunge: “Per me è davvero difficile essere ottimista”.

Le trattative in Medio Oriente

Il mercato è indebolito dalle tensioni in Medio Oriente dopo che il presidente Donald Trump ha respinto la proposta dell’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare i negoziati entro sette giorni, a condizione che gli Stati Uniti bloccassero immediatamente gli "atti di aggressione" contro il Paese, quali il blocco navale e la guerra economica.

“Le condizioni poste da Teheran sono termini che Washington avrebbe potuto accettare circa un anno fa”, ha dichiarato Trump in un'intervista rilasciata domenica ad Axios, aggiungendo che l'Iran ha sopravvalutato la propria posizione. Il presidente USA prevede che i negoziati riprendano questa settimana, ha riferito Axios.

Salgono i rendimenti dei bond

I rendimenti dei Treasury a 30 anni superano il 5,52%, vicini ai massimi dal 2004, dopo essere saliti di 27 punti base solo questo mese. I rendimenti a due anni sono schizzati in alto di 55 punti base a settembre, nel loro maggiore rialzo mensile da febbraio 2023, in vista di una ondata di aumenti dei tassi della Fed.

"Il movimento al rialzo dei rendimenti nominali dei Treasury è spiegato prevalentemente da rendimenti reali più alti e da aspettative di politica monetaria in cambiamento, piuttosto che da un premio per il rischio di inflazione fuori controllo", secondo Steven Major, consulente macro globale di Tradition.

Oro in calo

La crescente prospettiva di rialzi dei tassi continua a mettere pressione al ribasso sull'oro che ha esteso a oltre il 6% le sue perdite di settembre. Oggi il prezzo spot del metallo giallo scende a 4.149 dollari l’oncia e quello del future con scadenza a dicembre scambia a 4.182 dollari.

I rendimenti in aumento hanno attenuato l'attrattiva del metallo prezioso, che non paga interessi. Gli investitori attribuiscono circa il 70% di probabilità a un rialzo dei tassi della Federal Reserve il mese prossimo, in aumento rispetto a circa il 65% di venerdì.

“L'oro continua a calare in coerenza con la sua correlazione inversa con i movimenti nel comparto petrolifero, mentre gli investitori del mercato obbligazionario assumono il ruolo di restringere le condizioni monetarie per conto delle banche centrali. Alla luce di un reset strutturale dei tassi di interesse globali verso l'alto, la fase negativa dell'oro sembra destinata a durare più a lungo questa volta”, secondo Ven Ram, strategist cross-asset di Bloomberg.

Azionario debole nel breve periodo?

“Il recente picco dei rendimenti significa che le riallocazioni di fine mese da parte dei fondi bilanciati americani azioni-obbligazioni potrebbero pesare sulle azioni nel breve periodo”, secondo Christopher Dembik, consulente senior per gli investimenti di Pictet Asset Management.

“Si prevede la vendita di azioni per un valore di circa 25-30 miliardi di dollari, con i proventi reinvestiti in obbligazioni”, ha detto Dembik, e questo “potrebbe esercitare una certa pressione al ribasso sulle large cap statunitensi nelle prossime sedute di negoziazione”.

Nvidia prova a dare una risposta ai timori per l’IA

Oggi Nvidia ha presentato Open Agent Safety Platform, una piattaforma software che permette agli sviluppatori di fissare limiti agli agenti IA e di impedire che sfuggano al contenimento. La piattaforma comprende OpenShell, che limita le capacità degli agenti, e Sentry, che li monitora sui chip di rete.

Il lancio arriva dopo gli incidenti resi noti da OpenAI, Anthropic, Meta e Google, in cui i loro modelli sono usciti dai ‘sandbox’ e hanno tentato di violare sistemi di altre aziende.

L’azienda produttrice di chip ha affermato che la piattaforma avrebbe potuto evitare il caso di luglio, quando modelli di OpenAI hanno violato Hugging Face.

"Da quanto sappiamo, Hugging Face ha segnalato oltre 17.000 agenti che attaccavano la sua infrastruttura, per giorni e settimane", ha spiegato Justin Boitano, vicepresidente enterprise AI di Nvidia, sottolineando che "Le protezioni a livello di modello da sole non possono governare ciò a cui gli agenti possono accedere o ciò che possono fare".

Gli appuntamenti della settimana

Quella iniziata oggi è settimana densa di dati macro, dall'inflazione al mercato del lavoro. Dal rapporto sulle spese per consumi personali (PCE) di mercoledì fino a quello mensile sull'occupazione di venerdì, gli investitori riceveranno nuove indicazioni sullo stato di salute dell'economia.

Oggi sono attese le trimestrali di Jefferies Financial Group e Vail Resorts, mentre i conti di Micron e Nike saranno i protagonisti del calendario degli utili nei prossimi giorni.

I membri del comitato di politica monetaria della Fed, Michelle Bowman, Lisa Cook e Thomas Barkin, interverranno nel corso della giornata e potrebbero ribadire la svolta 'hawkish' nella politica della banca centrale avvenuta dopo l’ultima riunione.

Notizie societarie e pre market USA

Nvidia (+1%): ha rilasciato due nuovi strumenti open source, OpenShell e Nvidia Sentry, per aiutare a controllare gli agenti IA fuori controllo.

IA Snowflake (-5%): sta emettendo obbligazioni convertibili a tasso zero per un valore di 1,3 miliardi di dollari (obbligazioni convertibili) con scadenza il 15 ottobre 2029 e obbligazioni convertibili a tasso zero per un valore di 2,2 miliardi di dollari con scadenza il 15 ottobre 2031.

Kodiak Sciences (+43%): i suoi farmaci sperimentali Zenkuda e tabirafusp-ted hanno raggiunto gli obiettivi principali di uno studio clinico in fase avanzata condotto su pazienti affetti da degenerazione maculare senile di tipo umido.

Mirum Pharmaceuticals (+2%): la FDA statunitense approva il suo farmaco Atebrioz per il trattamento di una rara malattia ossea nota come fibrodisplasia ossificante progressiva (FOP).

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