5G, dietro le quinte della prossima rivoluzione delle tlc


Velocità, affidabilità e costi. AT&T è riuscita a raggiungere picchi di 2giga al secondo. Per ora sono “solo prove di laboratorio”, ma le applicazioni sono notevoli. Uno sguardo sulle società quotate che possono cavalcare un settore con tassi di crescita del 23% annui.


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Un universo di applicazioni del 5G

Se ne parla molto, è vero ma non si tocca ancora niente con mano della prossima rivoluzione nel mondo delle comunicazioni. I punti di forza sono velocità, affidabilità e costi, con tassi di crescita impressionanti.

I maggiori studi stimano un comparto che cresce a un tasso composto medio annuo (cagr) del 23% da qui al 2025, a nostro avviso queste stime potrebbero rivelarsi anche conservative.

Le potenziali applicazioni del 5G al di fuori della telefonia mobile sono numerose: Industry 4.0 ossia quella che alcuni definiscono “la nuova rivoluzione industriale”, smart cities, “case Intelligenti“, nuove applicazioni militari, sanità avanzata (con monitoraggio a distanza, c’è chi parla anche di operazioni in remoto tramite il controllo a distanza di robot), e poi, forse non subito, controlli sulla guida autonoma con mezzi di trasporto che interagiscono fra loro, scambiandosi la posizione.

In generale l'intero mondo dell'IOT (Internet of Things, ossia mettere in rete fra loro macchine e ogni devices).

La principale ragione dell’aspetto rivoluzionario del 5G è la sua velocità: Il 4G arriva a velocità di circa 400 Mbps in download e 50 in upload. Il 5G per ora è riuscito a raggiungere quasi 1 gigabit al secondo (963 Mbps) in download a Taiwan.

La sua velocità potenziale però è decisamente superiore: AT&T negli Stati Uniti, utilizzando la nascente tecnologia denominata mmWave (ossia utilizzo di onde millimetriche) è già riuscita ad arrivare a picchi di 2 Gigabit. Vi è chi sostiene che il 5G possa arrivare fino a 8 Giga (in base a quelle che possiamo definire “prove di laboratorio”).

Si tratta di velocità di picco su reti poco occupate. Tutti le società coinvolte nel 5G stanno lavorando per raggiungere elevate velocità disponibili e sostenibili per quando il mercato 5G diventerà di massa.

Dal punto di vista tecnico e anche finanziario, il secondo punto di forza è il consumo di energia molto minore del 4G: sembra addirittura che si tratti di un risparmio del 90% (da intendersi come energia consumata per ogni bit trasmesso).

Titoli sotto osservazione

Il nostro portafoglio modello per beneficiare dal 5G è composto da: Marvell, Qualcomm, Analog Devices, Qorvo, Apple, AT&T, Deutsche Telekom (in particolare per il suo ottimo business americano T Mobile).

Riteniamo che sia ben bilanciato in termini di profilo rischio/rendimento in un'ottica di medio periodo e che sia ben diversificato con quindi una volatilità complessiva relativamente contenuta.

Nonostante alcune azioni, abbiamo già performato molto bene: ad esempio Marvell è praticamente raddoppiata dai livelli del nostro primo acquisto ma vediamo chiaramente un significativo ulteriore rialzo.

Stiamo valutando quando entrare su KeySight Tecnologies: condividiamo la tesi che il suo valido business (con alcune interessanti particolarità dal punto di vista tecnologico) vedrà una significativa accelerazione grazie alla divisione legata al 5G. La valutazione ci sembra ragionevole considerata la crescita dei prossimi anni e la sua buona visibilità a questo punto del ciclo.

Uno sguardo su MaxLinear

Noi lo escludiamo perché non rientra nella nostra filosofia di investimento che esclude investimenti troppo rischiosi, ossia dove si può configurare uno scenario di significativa perdita.

  1. È un produttore di semiconduttori da classificarsi fra i piccoli. La nostra esperienza ci ha insegnato che questi hanno un rischio intrinseco molto elevato. Primo motivo la concentrazione della base clienti che comporta un grosso impatto al business in caso di perdita di un grosso cliente e inoltre spesso i grossi clienti possono utilizzare il loro forte potere contrattuale per spuntare prezzi più bassi con conseguenti impatti negativi sui margini del produttore dei chips. MaxLinear rientra in questa casistica : Arris conta per circa il 25%, Cisco 10 / 15%, Technicolor circa 10%
  2. Un altro rischio è dato dall’elevata competizione di alto livello che include un primis società come: Analog Devices, Broadcom, Qualcomm, Maxim , Texas Instrument, Qorvo.
  3. Fino ad oggi ha beneficiato molto dall’elevata crescita del business “consumer broadband” che probabilmente rallenterà. Come sostiene qualche analista vi è incertezza su quanto possano crescere alcune altre sue divisioni.
  4. Infine vi è da considerare che le aspettative di mercato (consensus) per il 2022 sono già piuttosto elevate per cui se si concretizza qualche rischio vi è la possibilità di deludere le attese.

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