A2A, delude il target 2026 e il titolo affonda

A2A, delude il target 2026 e il titolo affonda

La multi-utility ha registrato un aumento consistente del fatturato nei primi nove mesi del 2025 ma le previsioni per il prossimo anno hanno fatto storcere il naso al mercato.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Azioni A2A in rosso

Vendite in apertura di seduta di Piazza Affari per A2A dopo che la multi-utility italiana ha comunicato i risultati dei primi nove mesi 2025 e aggiornato il piano al 2025.

Il titolo della società cede il 6% nei primi minuti di scambi, scendendo così fino ai 2,503 euro, ai minimi da fine ottobre.

Il calo di oggi riduce i guadagni messi a segno dalle azioni A2A nel 2025 al 17%, considerando i 2,19 euro di inizio gennaio.

Delude il target 2026

Per l'esercizio 2025 A2A ha confermato la previsione di un Ebitda nella parte alta del range compreso tra 2,17-2,20 miliardi, rispetto alle stime di consensus fornite dalla società di 2,211 miliardi e di un utile netto di gruppo, al netto delle poste non ricorrenti, compreso tra 0,68-0,70 miliardi (utile netto adjusted stimato a 701 milioni dal consensus).

La società si attende per il 2026 un Ebitda compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi (consensus a 2,243 miliardi) e un utile netto ordinario di gruppo tra 0,63 e 0,66 miliardi. Ed è proprio questo target, inferiore alle attese, che sta penalizzando il titolo oggi a Piazza Affari. Un analista interpellato dall’agenzia Reuters sottolinea che i risultati dei nove mesi sono in linea, mentre sui target finanziari qualche broker si aspettava qualcosa in più.

I conti dei nove mesi 2025

Passando ai conti, la società ha registrato un calo del 4% su base annua del margine operativo lordo tra gennaio e settembre, attestandosi a 1,73 miliardi di euro, a causa della minore produzione idroelettrica. Tuttavia, il fatturato dell'azienda milanese è aumentato del 12%, attestandosi a 10,17 miliardi di euro, sostenuto dai prezzi delle materie prime energetiche.

“I risultati dei primi nove mesi confermano la nostra solidità e capacità di generare valore attraverso investimenti mirati e sostenibili”, spiega nella nota Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, sottolineando che la società ha “aumentato del 15% le risorse destinate alla crescita organica per potenziare reti e impianti, dare un ulteriore impulso alla generazione da fonti rinnovabili, ai business dell’economia circolare e alla trasformazione digitale del gruppo. Abbiamo rafforzato il nostro impegno nella decarbonizzazione del Paese: dall’inizio dell’anno abbiamo fornito 8,3 TWh di energia verde, in crescita del 43% rispetto al 2024, e sottoscritto un PPA da 2,7 TWh di energia eolica per ampliare il portafoglio rinnovabile e offrire maggiore stabilità dei prezzi a famiglie e imprese”.

Immagine contenuto

Aggiornato il piano al 2025

La società ha incrementato a 23 miliardi il piano di investimenti al 2035, rispetto ai 22 miliardi annunciati lo scorso anno, di cui 16 miliardi confermati per la transizione energetica e 7 miliardi (dai 6 precedenti) per l'economia circolare, destinando 1,6 miliardi di investimenti alla realizzazione e gestione di nuovi data center.

La posizione finanziaria netta è attesa in aumento di 3 miliardi nel periodo 2026-2035, di cui circa 2 miliardi entro il 2030 derivanti dagli investimenti nei data center, incrementali rispetto al piano precedente. La PFN è vista passare da 5,5 miliardi nel 2025 a 8,7 miliardi di euro nel 2035: tale crescita si conferma essere “sostenibile”, con un rapporto PFN/EBITDA a un livello mai superiore a 2,8 volte, in costante riduzione fino a 2,4 volte al 2035.

Confermata la politica dei dividendi, con una crescita sostenibile del dividendo di almeno il 4% annuo.

La lente degli analisti

Banca Akros scrive nel daily che "i risultati del terzo trimestre sono migliori delle attese, con l'adj Ebitda migliore del 5% rispetto alle stime), mentre i target della società al 2026 sono leggermente inferiori rispetto alle nostre stime attuali".

Inoltre, rileva Equita, per quanto riguarda il contributo del nuovo business dei data center non è ben spiegato nel comunicato e il mercato attende la conference call per avere maggiori dettagli in merito.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Aziende citate nell'Articolo

Codice: A2A
Isin: IT0001233417
Rimani aggiornato su: A2A

Maggiori Informazioni
Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione Barclays in euro

Rendimento del 9% nei primi due anni, poi variabile.

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it