Agenzie di rating, perché sono così importanti e chi le controlla

agenzia di rating

Le agenzie di rating valutano la stabilità finanziaria delle aziende che emettono titoli, delle agenzie e degli Stati. Ma come funziona il rating e soprattutto chi controlla le agenzie di rating?


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Cos'è il rating

Il rating è il giudizio (in inglese, valutazione) espresso da un soggetto esterno e indipendente che esprime l’affidabilità di titoli e imprese, sia pubbliche che private. Si tratta di una valutazione sintetica del profilo di rischio di credito di una società e riassume le informazioni quantitative e qualitative a disposizione sull’impresa. Il rating è così importante da smuovere i mercati. Questo perché in base alle stime che vengono fornite, gli azionisti si muovono di conseguenza.

Il rating si basa su una scala di valori che varia in base all’agenzia che si occupa di emettere il rating stesso. La scala dei valori che possono essere assegnati è in ogni caso una scala alfabetica.

Il rating si accompagna sempre all’outlook, il quale indica la direzione del possibile cambiamento dello stesso nel medio-lungo termine, ovvero da 6 mesi a 2 anni. L’outlook può essere positivo, negativo o stabile.

Agenzie di rating: cosa sono e come funzionano

Le agenzie di rating sono degli istituti intermediari tra gli enti che emettono titoli azionari (aziende, Stati, società pubbliche) e gli investitori. Queste agenzie, attraverso l'analisi dei dati, tentano di capire quale sia il valore di un titolo di Stato o di una banca, valutando la loro solvibilità e stabilità finanziaria.

Le più note agenzie di rating sono tre, tutte con sede principale a New York:

  • Standard & Poor’s
  • Moody’s
  • Fitch

Moody’s Corporation, fondata nel 1909 da John Moody, giornalista specializzato in economia con un particolare interesse per la trasparenza finanziaria delle aziende. Oggi, il Moody’s Investor Service non solo fornisce informazioni, ma riporta anche report di ricerca, analisi del rischio e credit rating di oltre 106000 obbligazioni finanziarie strutturate.

Standard & Poor’s, o più semplicemente S&P, nasce nel 1941 dalla fusione di Standard Statistics con Henry Varnum Poor. Oggi, S&P non è nota solo per le emissioni dei suoi rating, ma è molto considerata per i suoi indici di borsa, ad esempio l’S&P 500.

Fitch Ratings, fondata nel 1913 a New York da John Knowles Fitch, con due quartieri generali, uno a New York e uno a Londra. Nel 1924 la Fitch Publishing Company introdusse per prima la scala di valutazione da AAA a D, ancora oggi in uso. Nei casi in cui i suoi due principali competitor esprimano valutazioni molto simili, Fitch diventa un vero e proprio ago della bilancia.

Cos’è il rating bancario

Il rating bancario è uno strumento utilizzato per calcolare il rischio delle imprese nel momento in cui chiedono dei finanziamenti sia sotto forma di titoli che di obbligazioni.

Per le banche è uno dei fattori che determinano il costo del prestito e le condizioni di rimborso. Per gli investitori questo strumento permette di monitorare il valore del proprio investimento nel tempo. Di solito, più è alto il rating e minore è il rischio possibile nell’investimento.

Procedura di attribuzione del rating

La procedura di attribuzione del rating comincia dall’analisi delle caratteristiche economico-finanziarie della società. Gli analisti verificano sia parametri quantitativi (i bilanci, la redditività, la capacità di produrre risorse e reddito, i flussi di cassa, etc.), sia fattori qualitativi come l’affidabilità, le capacità della direzione e la credibilità dei progetti aziendali. I parametri vengono inoltre confrontati con quelli di imprese dello stesso settore. Spesso, inoltre, le agenzie di rating esprimono due valutazioni, una a breve e una a lungo termine.

Per la stima del rating l’approccio qualitativo è il più utilizzato dalle principali agenzie di rating, come Standard and Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings, le quali utilizzano valutazioni di esperti che analizzano un ventaglio di informazioni ampio e non rigidamente strutturato. Come detto, le scale di valori possono variare a seconda dell’agenzia che assegna il giudizio, ma generalmente titoli fino a “BBB” sono considerati investimenti piuttosto sicuri, mentre le obbligazioni al di sotto di questa soglia sono considerate speculative in quanto presentano maggiori profili di rischio, ma guadagni potenzialmente maggiori.

Tipi di rating: credito, debito e country ceiling

Il rating sul debito di una società (detto rating di credito) è solo uno delle tipologie di rating esistenti. Ci sono i rating di credito internazionale, i quali valutano i rischi per l’investitore che intende trasferire nella propria valuta i titoli espressi nella valuta di un altro Stato.

I rating sul debito delle nazioni sono emessi in base alla capacità che gli stessi stati dimostrano nel fronteggiare i propri debiti.

Il “Country ceiling rating” valuta i rischi di investimento in uno Stato che potrebbe attuare delle misure per bloccare eventuali uscite di capitale dai propri confini.

Chi controlla le agenzie di rating?

In quanto società private (e quindi non esenti da conflitti di interessi) le agenzie di rating sono state criticate dagli analisti finanziari per la non piena affidabilità delle loro analisi di rating. La crisi finanziaria del 2008, quando proprio i conflitti d’interesse le portarono a dare giudizi troppo benevoli sulle cartolarizzazioni di mutui Usa, ha riacceso il dibattito sulla loro regolamentazione. Da quel momento le agenzie di rating sono state infatti regolamentate in maniera molto più severa.

La vigilanza sulle agenzie di rating è affidata all’autorità competente dello Stato membro di origine (in Italia la Consob) con la collaborazione delle autorità competenti degli altri Stati membri interessati, avvalendosi del collegio competente e coinvolgendo l’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, fondata del 2011), o la SEC per gli Stati Uniti.


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