Aggiornamento software riuscito

10/02/2026 07:30
Aggiornamento software riuscito

Ieri l’indice S&P500 di Wall Street ha chiuso in rialzo dello 0,5%, il Nasdaq dello 0,9%. Il Dow Jones non si è quasi mosso, ma anche se di poco, ha toccato un nuovo massimo storico.

E’ proseguito il rimbalzo delle società dell’informatica. "Il software non è morto", ha scritto in una nota l'analista di D.A. Davidson Gil Luria, che ha alzato il rating di Oracle da neutro a buy: il titolo ha guadagnato il 12%.

Alphabet ha concluso la sua più grande vendita di obbligazioni in dollari statunitensi di sempre, collocati venti miliardi di dollari, bene oltre i quindici miliardi inizialmente previsti.

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Il toro ha di nuovo preso possesso dei mercati. Il rimbalzo della propensione al rischio sta proseguendo in queste ore in Asia Pacifico. Ci sono invece segnali di stabilizzazioni in arrivo se si guarda all’andamento dei future delle borse dell’Europa, poco mossi.

Ieri l’indice S&P500 di Wall Street ha chiuso in rialzo dello 0,5%, il Nasdaq dello 0,9%. Il Dow Jones non si è quasi mosso, ma anche se di poco, ha toccato un nuovo massimo storico.

E’ proseguito il rimbalzo delle società dell’informatica: l’EFT iShares Expanded Tech Software Sector è salito del 3%, dal +3,5% di venerdì.

ORACLE

Le azioni del colosso del software precipitate nei mesi precedenti hanno proseguito il loro rimbalzo, anche per effetto delle indicazioni sull'aumento della spesa in conto capitale arrivate da Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon.

Il guadagno del 12% di ieri è il più grande aumento intraday dal 10 settembre. Nonostante questo recupero, il titolo è sceso di circa il 50% rispetto ai massimi di settembre.

"Il software non è morto", ha scritto in una nota l'analista di D.A. Davidson Gil Luria, che ha alzato il rating del titolo da neutro a buy. “Riteniamo che le aziende continueranno ad acquistare i prodotti Oracle e che questi non saranno sostituiti dall'intelligenza artificiale".

I timori che l'intelligenza artificiale possa danneggiare la domanda di prodotti software hanno colpito duramente il settore nelle ultime settimane, facendo scendere l'indice IShares Expanded Tech-Software Sector di circa il 28% rispetto ai suoi massimi.

IL DEBITO DI ALPHABET VA A RUBA

Alphabet sta ricorrendo massicciamente al prestito per finanziare il piano di spesa senza precedenti alla base delle sue ambizioni nel campo dell'intelligenza artificiale, gli investitori sembrano non averne mai abbastanza.

Lunedì la società madre di Google ha raccolto 20 miliardi di dollari nella sua più grande vendita di obbligazioni in dollari statunitensi di sempre, superando i 15 miliardi inizialmente

previsti, dopo aver accumulato uno dei più grandi portafogli ordini di tutti i tempi. La società sta inoltre pianificando operazioni di debutto in Svizzera e nel Regno Unito, tra cui una rara vendita di obbligazioni a 100 anni, la prima volta che un'azienda tecnologica tenta un'offerta del genere dai tempi della frenesia delle dotcom alla fine degli anni '90.

Gli investitori sembravano aver messo da parte tali preoccupazioni, poiché la vendita di obbligazioni di Alphabet ha attirato oltre 100 miliardi di dollari di ordini.

"Chiaramente non siamo in un ciclo di spesa in conto capitale tipico e, dopo essere state in precedenza risparmiatrici nette, le aziende coinvolte stanno ora attingendo a piene mani dai finanziamenti per assicurarsi le risorse necessarie per competere", ha affermato Andrew Dassori, chief investment officer di Wavelength Capital Management LLC. "Si tratta di una transizione importante e critica se si pensa al potenziale rischio e rendimento delle obbligazioni societarie negli Stati Uniti”.

IL GIOCO DELLE MEMORIE

L'incessante aumento dei prezzi dei chip di memoria negli ultimi mesi ha creato un enorme divario tra vincitori e vinti nel mercato azionario, e gli investitori non vedono alcuna fine all’orizzonte.

Le aziende, dal produttore di console per videogiochi Nintendo ai grandi marchi di PC e ai fornitori di Apple, stanno assistendo a un crollo delle azioni a causa delle preoccupazioni relative alla redditività. I produttori di memorie, nel frattempo, stanno raggiungendo livelli senza precedenti. I gestori di fondi e gli analisti stanno ora valutando quali aziende possano affrontare al meglio la crisi bloccando le forniture, aumentando i prezzi dei prodotti o riprogettando i prodotti per utilizzare meno memoria.

L'indice Bloomberg dei produttori mondiali di elettronica di consumo è in calo del 12% dalla fine di settembre, mentre un paniere di produttori di memorie, tra cui Samsung Electronics Co., ha registrato un aumento di oltre il 160%.

TECH E DAZI

L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in programma di risparmiare alle aziende come Amazon, Google e Microsoft le imminenti tariffe sui chip per la costruzione di centri dati di intelligenza artificiale, ha riferito ieri sera il Financial Times.

Le agevolazioni sarebbero fornite dal Dipartimento del Commercio e legate agli impegni di investimento assunti dalla Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, ha aggiunto il rapporto.

I piani sono in evoluzione e non sono stati firmati da Trump, ha detto il Financial Times citando un funzionario dell’amministrazione.TSMC, il più grande produttore di chip a contratto del mondo, sta investendo 165 miliardi di dollari per costruire fabbriche nello stato americano dell’Arizona.

TAIWAN SEMICONDUCTOR MANUFACTURING

La società ha registrato il fatturato mensile più alto di sempre, l'ultimo segnale che i giganti tecnologici globali non stanno riducendo gli ordini di chip nonostante i timori che si stia formando una bolla nel settore dell'intelligenza artificiale.

Il fatturato di gennaio del più grande produttore mondiale di chip su contratto è aumentato del 37% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo i 401,26 miliardi di dollari di Taiwan, pari a 12,71 miliardi di dollari USA, secondo quanto comunicato martedì.

Gli investitori temevano un raffreddamento della domanda di IA, dato che la crescita mensile del fatturato aveva subito un rallentamento negli ultimi mesi, con un aumento delle vendite del 16,9% a ottobre, il più basso dal febbraio 2024.

In Asia Pacifico, le borse si avvia a chiudere la seduta con altri record, a partire da quello dell’indice di riferimento dell’area di MSCI.

GIAPPONE

Nikkei +2%, nuovo massimo storico. Si apprezza lo yen su dollaro, a 155,3. Il Partito Liberal Democratico (LDP) del primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha ottenuto 315 seggi nelle elezioni anticipate del fine settimana, ottenendo una maggioranza di due terzi, secondo i risultati ufficiali pubblicati oggi. Il risultato e' il migliore nella storia del PLD e permette alla prima donna primo ministro del Giappone di avere un ampio controllo parlamentare nei prossimi quattro anni.

Borse della Cina, Hong Kong +0,5%. Shanghai Composite +0,1%. La scorsa settimana alti dirigenti del Tesoro americano hanno visitato la Cina "per rafforzare i canali di comunicazione" tra Washington e Pechino, ha detto lunedì il Segretario al Tesoro Scott Bessent.

I funzionari delle due maggiori economie mondiali hanno discusso i preparativi per il prossimo incontro ad alto livello tra Bessent e il vice premier cinese He Lifeng, ha detto Bessent in un post su X. "Ci auguriamo di continuare a impegnarci in modo costruttivo tra le due parti e di mantenere il nostro slancio positivo nelle prossime settimane, mentre ci avviciniamo al nostro prossimo incontro faccia a faccia", ha detto nel post.

Il dollaro si indebolisce sulla maggior parte delle controparti, euro a 1,190. Oro in lieve calo a 5.020 dollari l’oncia. Petrolio poco mosso: Brent a quasi 69 dollari il barile.

TITOLI

Banco BPM ha prezzato ieri un bond a 5 anni da 500 milioni di euro, con ordini finali oltre 1,4 miliardi.

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