Allarme in Usa, manca la carne. E Beyond Meat vola in Borsa

03/06/2021 14:45
Allarme in Usa, manca la carne. E Beyond Meat vola in Borsa

I macelli del colosso Jbs sono bloccati da un attacco hacker, forti rincari nei supermercati: una โ€œsteakโ€ costa il 60% in piรน di due mesi fa. Gli investitori scommettono sui produttori di โ€œfinta carneโ€, rialzo al Nasdaq del 10%. Forte interesse per lโ€™espansione in Asia

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Il gruppo REvil ha scagliato un ransoware contro il secondo produttore Usa di carne.

Negli Stati Uniti Uniti รจ allarme carne: ce nโ€™รจ poca e costa sempre di piรน. Il rincaro era giร  partito nei mesi scorsi con la riapertura dei ristoranti e con lโ€™arrivo della bella stagione che stimola gli americani, ormai in gran parte vaccinati, a organizzare i loro tradizionali barbecue. I prezzi hanno accelerato in maniera impressionante negli ultimi giorni quando in alcune aree del Paese la carne ha iniziato a scarseggiare a causa dellโ€™attacco hacker che dallo scorso weekend sta bloccando buona parte dellโ€™attivitร  di Jbs, il colosso brasiliano, primo produttore al mondo di carne e secondo negli Stati Uniti.

A festeggiare sono gli azionisti di Beyondย Meat, la famosa azienda che produce e vende prodotti alimentari con la forma, il colore e il sapore della carne, ma rigorosamente a base di vegetali. Mercoledรฌ 2 giugno le azioni di Beyond Meat sono schizzate in rialzo al Nasdaq del 10% a 148ย dollari, portando la performance dallโ€™inizio dellโ€™anno a +18%.

Secondo un articolo del New York Times, lโ€™aumento della domanda di carne si sta scontrando con la difficoltร  delle aziende a reclutare personale, per cui i macelli stanno lavorando a ritmi ridotti rispetto alla loro capacitร . Il risultato รจ un aumento del prezzo allโ€™ingrosso della carne di manzo del 49% da metร  marzo a oggi, con le famose steak americane salite addirittura del 64% secondo una rilevazione del Dipartimento dellโ€™Agricoltura Usa.

โ€œImprovvisamente ci siamo tutti svegliati rendendoci conto che non abbiamo abbastanza prodottoโ€, ha dichiarato Altin Kalo, capo-economista della societร  di ricerche Steiner Consulting Group, che pubblica analisi e previsioni sullโ€™industria delle proteine.

Lo stesso gruppo che 15 giorni fa ha attaccato lโ€™oleodotto Colonial Pipeline.

In questa situazione giร  critica รจ arrivato nel weekend lโ€™attacco ransomware che ha bloccato lโ€™attivitร  dei macelli e delle linee di confezionamento di Jbs in America, in Australia e in Canada, con pesanti conseguenze anche in Cina, il primo Paese al mondo per lโ€™importazione di carne di manzo.

Con sede a San Paolo, la brasiliana Jbs possiede stabilimenti in 20 Paesi ed รจ il primo fornitore di carne alla Cina. Negli Usa Jbs fornisce circa il 25% della domanda nazionale di carne di manzo, di maiale e di pollo.

A condurre lโ€™attacco ransomware contro Jbs รจ lo stesso gruppo di hacker, chiamato REvil, che il mese scorso ha bloccato il Colonial Pipeline, il principale oleodotto che rifornisce di benzina e cherosene la parte orientale degli Stati Uniti. Dal 2000 a oggi REvil ha condotto 237ย attacchi contro aziende e altre organizzazioni: si impossessa di dati indispensabili per il funzionamento dellโ€™organizzazione e li rilascia dopo il pagamento di un riscatto, normalmente in criptovaluta. Jbs ha detto che fra mercoledรฌ e venerdรฌ lโ€™attivitร  dei suoi impianti dovrebbe tornare alla normalitร  e non ha risposto alla domanda se ha pagato un riscatto.

Non ci sono indizi sulla nazionalitร  degli hacker che si celano dietro la sigla REvil. Si sa che operano con server collocati in Paesi come la Russia, lโ€™Iran, la Siria in cui le autoritร  non collaborano alle indagini.

Nel 2020 le vendite di โ€œfinta carneโ€ in Asia hanno raggiunto i 16 miliardi di dollari.

Intanto, anche senza lโ€™incidente dellโ€™attacco hacker, la โ€œfinta carneโ€ sta prendendo sempre piรน piede nel mondo, recentemente anche in Asia. Beyond Meat e i concorrenti Impossible Foods e Nestlรจ sono giร  presenti in molti Paesi dellโ€™area, dove cresce la domanda di prodotti alimentari a base di vegetali da parte di un pubblico piรน consapevole dei problemi alla salute umana e alla protezione dellโ€™ambiente causati dal consumo di carne animale.

Nel 2020 le vendite di finta carne in tutta lโ€™Asia hanno raggiunto i 16,3 miliardi di dollari e si prevede che arriveranno a 20 miliardi nel 2025, secondo le previsioni di Euromonitor.

Beyond Meat vende i suoi prodotti in 118mila esercizi commerciali in oltre 80 Paesi. Ovviamente, il cuore dellโ€™attivitร  sono gli Stati Uniti dove nel 2020 ha realizzato lโ€™80% dei 407 miliardi di fatturato. Gli analisti si aspettano che i ricavi crescano questโ€™anno del 40% a 566 milioni, per proseguire con lo stesso ritmo negli anni successivi fino a superare 1,2 miliardi di dollari nel 2023, primo anno in cui Beyond Meat registrerร  un utile (questโ€™anno la perdita รจ prevista a 60 milioni di dollari).

Alla quotazione attuale la societร  capitalizza 9,1 miliardi di dollari, ovvero 16 volte il fatturato previsto per questโ€™anno. Un poโ€™ troppo per gli analisti: su 20 esperti che seguono il titolo, 10 hanno raccomandazione Neutral, quattro Buy e sei Sell. La media dei target price รจ 116 dollari.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: BYND.US
Isin: US08862E1091
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