AMD esplode a Wall Street: “L’AI farà correre anche le CPU”

I risultati trimestrali superano le attese e il titolo balza del 18% nel pre-market. La Ceo Lisa Su sostiene che l’intelligenza artificiale agentica rilancerà la domanda di CPU accanto alle GPU. Il mercato ora scommette su una nuova fase della sfida con Nvidia
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I ricavi del business data center sono saliti del 57%
AMD ha annunciato nella notte fra il 5 e il 6 maggio risultati trimestrali superiori alle attese e, soprattutto, una guidance molto aggressiva sul secondo trimestre. La reazione del mercato è stata un balzo delle quotazioni, con il titolo della società americana dei chip che stamattina nel pre-market di Wall Street segna un rialzo del 18% a 421 dollari, portando a oltre il 95% il progresso accumulato dall’inizio del 2026.
A impressionare gli investitori non sono stati soltanto i numeri del trimestre appena chiuso, ma soprattutto il messaggio lanciato dalla Ceo Lisa Su: la domanda legata all’intelligenza artificiale starebbe entrando in una fase ancora più potente del previsto, con un forte ritorno di centralità delle CPU accanto alle GPU.
Ricavi sopra le attese e boom del data center
Nel primo trimestre AMD ha registrato ricavi per 10,25 miliardi di dollari, in crescita del 38% rispetto a un anno fa e superiori ai 9,89 miliardi attesi dal consensus. L’utile adjusted per azione è salito a 1,37 dollari contro attese per 1,29 dollari.
Il vero motore della crescita continua a essere il business dei data center, dove i ricavi sono balzati del 57% a 5,8 miliardi di dollari. Ormai oltre metà del fatturato totale del gruppo deriva dai chip destinati all’intelligenza artificiale e ai grandi centri di calcolo.
“Il business data center è diventato il principale driver della crescita dei ricavi e degli utili”, ha dichiarato Lisa Su, aggiungendo che la crescita dei server “accelererà significativamente” nei prossimi trimestri man mano che AMD riuscirà ad aumentare la capacità produttiva.
Anche le previsioni per il secondo trimestre hanno sorpreso il mercato: AMD stima ricavi per circa 11,2 miliardi di dollari, nettamente superiori ai 10,5 miliardi previsti dagli analisti.
La nuova scommessa: il ritorno delle CPU
Per anni il mercato dell’AI è stato quasi monopolizzato da Nvidia, che aveva accumulato un vantaggio tecnologico enorme grazie a oltre quindici anni di investimenti nei chip grafici e nel software di sviluppo.
Ma la crescita esplosiva della domanda sta spingendo i grandi clienti a diversificare i fornitori. Ed è qui che AMD sta cercando di ritagliarsi uno spazio molto più ampio rispetto al passato.
Secondo Barron’s, i due grandi accordi firmati con Meta e OpenAI rappresentano un passaggio cruciale. AMD inizierà nella seconda metà dell’anno le consegne del nuovo sistema rack-scale Helios, progettato per competere con le piattaforme Grace Blackwell e Vera Rubin di Nvidia, sistemi che possono superare i 3 milioni di dollari per installazione.
Meta avrebbe firmato un accordo pluriennale che prevede l’impiego fino a 6 gigawatt di GPU AMD nei propri data center AI, insieme a CPU ottimizzate per l’intelligenza artificiale.
Lisa Su ha spiegato che queste partnership garantiscono ad AMD “visibilità pluriennale” sui grandi programmi di espansione dei colossi dell’intelligenza artificiale.
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