Anno nuovo, vecchia crisi: Evergrande sospesa a Hong Kong

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Nella prima seduta del 2022 il colosso immobiliare cinese ha chiesto di fermare gli scambi sulle sue azioni in attesa di comunicare nuove informazioni. Omicron galoppa e si accende la speranza della fine della pandemia. Sale il petrolio, ancora in calo il Bitcoin.


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Il future sull’EuroStoxx 50 sale dello 0,2%.

Il nuovo anno inizia con le Borse europee indirizzate verso un’apertura positiva, in una giornata che sarà caratterizzata da pochi scambi in un clima ancora semi-festivo. Il future sull’indice EuroStoxx 50 sale dello 0,2%. In Asia sono chiuse stamattina le Borse di Tokio, di Shanghai e della Cina, chiusa anche la Borsa australiana.

In Europa resta ancora chiusa oggi per festività la Borsa di Londra.

Mercato azionario aperto a Hong Kong, dove l’indice Hang Seng scende dello 0,6%. I riflettori sono di nuovo puntati sul gigante immobiliare cinese Evergrande, che stamattina è stata sospesa dalle contrattazioni su richiesta della stessa società “in attesa della diffusione di importanti notizie”, che al momento non si sa quali potrebbero essere. Da mesi Evergrande sta affrontando una drammatica crisi di liquidità che mette a repentaglio il rimborso di 20 miliardi di bond quotati sui mercati internazionali. Dopo avere mancato diverse scadenze di pagamento di interessi, le principali agenzie di rating hanno emesso un giudizio di “cross default” su Evergrande, il cui debito complessivo ammonta alla stratosferica cifra di 300 miliardi di dollari.

In tutto il mondo 290 milioni di casi Omicron, di cui 100 milioni in Europa.

Il tema dominante sui mercati finanziari resta la pandemia e la diffusione della variante Omicron. Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University, i casi accertati di Omicron nel mondo sono a oggi 290 milioni di cui oltre 100 milioni in Europa. A fronte di questa velocissima diffusione di una variante che causa nella maggior parte dei casi una malattia poco grave (soprattutto in persone vaccinate), cresce il numero degli esperti secondo i quali saremmo arrivati alla fase finale della pandemia: l’umanità si appresterebbe a convivere in maniera endemica con il virus.

Queste previsioni, che ancora non si sa se sono dettate più dai dati scientifici o più dalla speranza, stanno alimentando l’ipotesi di un’accelerazione delle attività economiche e la prima conseguenza è il rialzo del petrolio: il Brent sale dello 0,7% a 78,3 dollari al barile, Wti a 75,7 dollari (+0,7%).

Si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro, che scende a 1,134 (-0,2%). Stabile il rendimento del Treasury decennale americano a 1,51%.

Oro in calo a 1.825 dollari l’oncia (-0,1%).

Quotazioni ancora in calo per il Bitcoin, scambiato stamattina a 46.950 dollari (-0,7%).


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