Asia in profondo rosso, preoccupano i nuovi casi di Covid e l’inflazione Usa alle stelle


I dati sui prezzi Usa americani di venerdì, vengono digeriti oggi dalle borse asiatiche a cui si aggiungono i timori per i nuovi contagi in Cina. Si rafforza il dollaro mentre il Giappone ribadisce la sua politica monetaria ultra espansiva. I future europei ancora in pesante calo.


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Borse asiatiche in profondo rosso con Hong Kong che perde il 3,65%, Nikkei il 3,2% e il Csi cinese l’1,8%. Tra i tech la situazione è anche peggiore con l’Hang Seng tech che lascia sul terreno il 4,9%.

I listini asiatici risentono oggi del pessimo dato sull’inflazione Usa, pubblicato venerdì pomeriggio. Le attese di una Fed ancora più rigida rafforzano il dollaro. Il cambio tra dollaro e yen raggiunge i massimi dal 1988. Si muove il decennale giapponese che ora rende lo 0,25% attivando la banca del Giappone che oggi ha annunciato nuovi acquisti sul mercato. Il governatore Haruhiko Kuroda ribadisce l'impegno della banca centrale a mantenere la politica monetaria ultra-espansiva.

Euro dollaro a 1,488.

Tra le commodity, battuta d’arresto per il greggio con il Brent che arretra dell’1,5% a 119,83 dollari al barile. Derivati allarmati dall'aumento dei contagi Covid a Pechino che potrebbe ostacolare la ripresa della domanda di carburante da parte della seconda economia mondiale.

Future ancora in pesante calo in Europa con il derivato sull’Euro Stoxx che arretra dell’1,8% sembra non bastare il tonfo di venerdì.

Nel mondo bond il Treasury Note a dieci anni rende 3,16%, +3 punti base. Vola il rendimento del Btp italiano a 3,755% con lo spread che si allarga a 226 punti base. Il cugino tedesco rende l’1,489%.

Da segnalare il crollo delle criptovalute, da sottolineare come non vengono più percepite come bene rifugio, ovvero come si propongono ma asset di rischio. Il Bitcoin arretra del 5%.

BCE

Francoforte ha allo studio uno strumento per tutelare i paesi europei più fragili e arginare l'allargamento degli spread tra titoli di Stato. La proposta - scrive 'la Repubblica' in edicola oggi - non soltanto è stata discussa nel consiglio Bce della settimana scorsa, ma sarebbe all'esame dei vertici europei e di molte cancellerie. Favorevoli al cosiddetto scudo anti-spread, sempre secondo il quotidiano, non soltanto i 'periferici' Italia, Spagna, Portogallo e Grecia ma anche la Francia. Lo strumento tecnico con cui la Bce interverrebbe è il programma 'Omt' e sul tema si tornerà al Consiglio Ue di fine giugno, al successivo G7 in Germania e naturalmente al prossimo consiglio Bce di politica monetaria.

Tra i titoli a Piazza Affari segnaliamo

Delude il piano industriale di Bper che venerdì ha chiuso in netto calo (-12,92%). La banca punta ad un raddoppio dell'utile netto a 800 milioni di euro al 2025 e a distribuire almeno un miliardo di dividendi ai propri azionisti nell'arco del piano.

Unicredit. In un'intervista all'inserto Economia del Corriere della Sera l'AD Andrea Orcel ribadisce che la banca sta crescendo organicamente e non ha bisogno di fare un'operazione a qualsiasi costo. "Se dovesse presentarsi la giusta operazione, al momento giusto, in grado di accelerare l'esecuzione della nostra strategia, la faremo. Se qualcuna di queste condizioni non dovesse verificarsi, non la faremo", aggiunge.

La cordata Fastweb-Aruba è in vantaggio su Tim per l'aggiudicazione del progetto del Polo strategico nazionale (Psn), l'infrastruttura per la gestione in cloud dei dati critici delle pubbliche amministrazioni finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La graduatoria vede Fastweb-Aruba prima davanti alla cordata Tim-Cdp-Leonardo-Sogei che aveva presentato il progetto iniziale. Lo scriveva il Sole 24 Ore domenica.

Doppio ritiro per cause tecniche per i due piloti della Ferrari, Charles Leclerc e Carlos Sainz nel Gran Premio dell'Azerbaigian.


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