ASML, quanto può salire ancora? Mercoledì i numeri decisivi per la Borsa

Gli analisti prevedono un trimestre di forte crescita, ma le aspettative sono già molto elevate. Riflettori puntati sui nuovi ordini di macchine EUV e sulla redditività. Bank of America alza il target price a 2.557 euro (+60% sul prezzo attuale).
Indice dei contenuti
- 1. I risultati del terzo trimestre dopo un rialzo 62% da inizio anno
- 2. Ricavi attesi in crescita del 55%, ma non sarà una sorpresa
- 3. Il margine lordo può fare la differenza
- 4. La vera partita si gioca sui nuovi ordini
- 5. Il 2027 sarà il vero banco di prova
- 6. Bank of America alza il target a 2.557 euro
I risultati del terzo trimestre dopo un rialzo 62% da inizio anno
ASML, il gruppo olandese leader mondiale nelle apparecchiature più avanzate per la produzione di semiconduttori, presenterà mercoledì 14 ottobre i risultati del terzo trimestre 2026. Il titolo arriva all’appuntamento dopo una corsa che ha portato le quotazioni a guadagnare il 15% nell'ultimo mese, il 62% dall'inizio dell'anno e il 90% nell'arco degli ultimi mesi.
Questa mattina ASML tratta alla Borsa di Amsterdam intorno a 1.602 euro, che significa 41 volte l’utile previsto per il 2026 e 30 volte quello del 2027. La società occupa un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ma dopo un rialzo così pronunciato risultati semplicemente in linea con le previsioni potrebbero non bastare a sostenere il titolo o a permettergli di salire ulteriormente.
Ricavi attesi in crescita del 55%, ma non sarà una sorpresa
Le aspettative per il terzo trimestre sono già molto elevate. Gli analisti prevedono ricavi compresi fra 11,6 e 11,8 miliardi di euro, con un consensus intorno a 11,66 miliardi. Significherebbe una crescita di circa il 55% rispetto ai 7,5 miliardi dello stesso periodo del 2025. La stessa ASML aveva indicato, in occasione della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, un obiettivo di fatturato trimestrale compreso fra 11 e 12 miliardi di euro.
Il confronto con il trimestre precedente evidenzia l'accelerazione del business. Fra aprile e giugno il gruppo aveva realizzato ricavi per 9,33 miliardi, in crescita del 21% su base annua, e un utile netto di 2,92 miliardi, aumentato del 27%.
Per l'intero 2026 il management ha già alzato le previsioni di fatturato a 43-45 miliardi di euro, rispetto alla precedente indicazione di 36-40 miliardi.
Un risultato del terzo trimestre vicino a 12 miliardi di ricavi sarebbe certamente positivo, ma la vera discriminante sarà la qualità della crescita, ovvero la capacità di trasformare l'aumento delle vendite in una redditività superiore alle attese.
Il margine lordo può fare la differenza
Per il terzo trimestre ASML ha indicato un margine lordo compreso fra il 55% e il 57%, dopo il 54% registrato nel secondo trimestre. È uno degli indicatori che mercoledì potrebbero orientare maggiormente la reazione del mercato.
Un margine vicino al limite superiore del 57% segnalerebbe che la società sta beneficiando di una combinazione particolarmente favorevole fra apparecchiature di fascia alta, servizi e aggiornamenti tecnologici.
Un contributo importante arriva infatti dal business della manutenzione e degli aggiornamenti delle macchine già installate presso i clienti. Nel secondo trimestre questa attività, definita Installed Base Management, aveva generato ricavi per 2,76 miliardi di euro, superando le aspettative del management. Per il terzo trimestre la previsione è di circa 2,9 miliardi.
Si tratta di un business strategico perché offre ricavi più ricorrenti rispetto alla vendita di nuovi macchinari e contribuisce alla stabilità della redditività.
Per l'intero 2026 ASML prevede un margine lordo compreso fra il 54% e il 56%. Un miglioramento delle prospettive su questo fronte sarebbe un segnale particolarmente apprezzato dagli investitori.
La vera partita si gioca sui nuovi ordini
Il dato probabilmente più importante della trimestrale sarà però quello dei nuovi ordini, i cosiddetti net bookings. I ricavi contabilizzati oggi derivano in larga misura da apparecchiature ordinate mesi, talvolta anni, prima. I nuovi ordini permettono di valutare la sostenibilità della crescita nel 2027 e negli anni successivi.
ASML è l'unico produttore al mondo in grado di fornire su scala industriale le sofisticate macchine per litografia EUV, a ultravioletti estremi, indispensabili per realizzare i semiconduttori più avanzati.
I grandi produttori mondiali, da TSMC a Samsung, da Intel a SK Hynix e Micron, devono continuare a investire in queste tecnologie per aumentare la capacità produttiva e migliorare le prestazioni dei chip.
Il 2027 sarà il vero banco di prova
Le indicazioni del management sulla capacità produttiva e sulla domanda del prossimo anno potrebbero avere un peso ancora maggiore dei risultati del trimestre appena concluso.
Secondo quanto riportato da TradingKey, ASML prevede una capacità produttiva di circa 65 sistemi EUV tradizionali, denominati Low-NA, nel 2026, con un aumento di circa il 30% nel 2027 e la possibilità di un'ulteriore espansione nel 2028.
La capacità prevista per il 2027 risulterebbe già quasi interamente coperta dagli ordini dei clienti, mentre sarebbero stati assunti impegni significativi anche per il 2028. Se queste indicazioni saranno confermate o rafforzate mercoledì, il mercato avrà un elemento concreto per sostenere le aspettative di crescita futura.
Un altro capitolo fondamentale riguarda le macchine High-NA EUV, la nuova generazione di sistemi litografici, il cui prezzo può arrivare intorno ai 400 milioni di dollari per unità.
Queste apparecchiature consentono di realizzare geometrie ancora più sofisticate e rappresentano una delle principali opportunità di crescita di lungo periodo per ASML. Gli investitori cercheranno indicazioni sui tempi di adozione industriale da parte dei grandi clienti e sul contributo che potranno offrire ai ricavi e ai margini dei prossimi anni.
Bank of America alza il target a 2.557 euro
Il clima fra gli analisti rimane decisamente favorevole. Il 6 ottobre Bank of America ha alzato il prezzo obiettivo di ASML da 2.452 a 2.557 euro, confermando la raccomandazione Buy. Il nuovo target implica un potenziale rialzo di circa il 60% rispetto ai 1.602 euro della quotazione di questa mattina. Alla base di questa scelta c’è la previsione che i ricavi del 2028 raggiungano i 76,5 miliardi di euro, contro i 43-45 miliardi di fatturato previsti per il 2026: prendendo il punto medio di 44 miliardi, la previsione di BofA implica una crescita complessiva di circa il 74% in due anni.
Secondo i dati di MarketScreener, sui 42 analisti che seguono ASML ben 37 esprimono una raccomandazione positiva, fra Buy e Outperform. Il prezzo obiettivo medio è di 2.057 euro, corrispondente a un potenziale apprezzamento del 28% rispetto ai livelli attuali.
È un consenso quasi unanime, che riflette la fiducia nella posizione competitiva del gruppo e nella prospettiva di un ciclo pluriennale di investimenti nella produzione di semiconduttori avanzati.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
