ASML regina d’Europa. Ma il mercato si chiede se sta guadagnando abbastanza

La società olandese supera i 580 miliardi di euro di capitalizzazione e diventa la maggiore azienda quotata del continente. Gli investitori, però, si interrogano sulla capacità di trasformare il boom dell'intelligenza artificiale in una crescita ancora più rapida degli utili
Indice dei contenuti
- 1. Leader mondiale nei macchinari per realizzare chip per AI
- 2. Un monopolio strategico per l'intelligenza artificiale
- 3. Il paradosso: domanda fortissima ma prezzi fermi
- 4. Il nodo delle macchine di nuova generazione
- 5. Musk, Terafab e le attese del mercato
- 6. Crescita attesa ancora molto elevata
- 7. Appuntamento al 15 luglio
Leader mondiale nei macchinari per realizzare chip per AI
La corsa dell'intelligenza artificiale continua a ridisegnare la geografia finanziaria mondiale e uno dei maggiori vincitori europei è ASML. Il gruppo olandese, leader mondiale nei macchinari per la produzione di semiconduttori avanzati, ha superato quota 580 miliardi di euro di capitalizzazione, diventando la società quotata più grande d'Europa davanti a Roche e LVMH.
Dall'inizio del 2026 il titolo è salito del 64%, sostenuto dalla domanda senza precedenti di chip per applicazioni AI. Eppure, secondo diversi investitori e analisti, il valore di Borsa di ASML potrebbe non riflettere ancora pienamente le prospettive di crescita della società.
Il punto di partenza di questa domanda è il confronto con l’andamento più brillante dei concorrenti: Applied Materials dall’inizio dell’anno è salita dell’86%, Lam Research dell’84% e Tokyo Electron del 75%.
ASML: PERFORMANCE A CONFRONTO CON CONCORRENTI E CLIENTI
(Variazione delle quotazioni di Borsa dall’inizio dell’anno)
Un monopolio strategico per l'intelligenza artificiale
ASML occupa una posizione unica nell'industria dei semiconduttori. È infatti l'unico produttore al mondo delle macchine EUV (Extreme Ultraviolet Lithography), indispensabili per realizzare i chip più avanzati utilizzati nei data center AI, negli acceleratori di Nvidia e nei processori di nuova generazione.
In teoria, quindi, ASML rappresenta una delle scommesse più dirette sulla crescita dell'intelligenza artificiale: qualunque produttore voglia costruire chip sempre più potenti deve passare dai suoi impianti. Eppure il mercato continua a mostrare una certa cautela.
Il paradosso: domanda fortissima ma prezzi fermi
Una delle principali perplessità riguarda la capacità della società di trasformare l'esplosione della domanda in una crescita ancora più rapida dei profitti.
Le macchine EUV più sofisticate possono costare oltre 350 milioni di euro ciascuna, ma il management ha chiarito di non avere intenzione di aumentare i prezzi semplicemente perché la domanda è elevata.
In altre parole, mentre molti produttori di chip stanno beneficiando di una forte espansione dei prezzi e dei margini, ASML appare più prudente nella monetizzazione del proprio vantaggio competitivo.
Secondo alcuni investitori, questo approccio potrebbe limitare il potenziale di crescita degli utili rispetto a quanto il mercato si aspetta da una società che opera in una posizione di sostanziale monopolio.
Il nodo delle macchine di nuova generazione
Un secondo elemento di incertezza riguarda le nuove piattaforme High-NA EUV, considerate il prossimo salto tecnologico nella produzione di semiconduttori.
Il principale cliente di ASML, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), ha confermato di aver acquistato alcuni sistemi High-NA, ma ha anche precisato di non prevederne un utilizzo produttivo prima del 2029.
Il motivo è semplice: questi impianti offrono prestazioni superiori, ma hanno costi molto elevati. Nel frattempo TSMC continua a migliorare l'efficienza delle macchine attualmente in uso.
Per gli investitori il dubbio è evidente: se l'adozione della nuova generazione dovesse slittare ulteriormente, una parte della crescita attesa potrebbe arrivare più tardi del previsto.
Musk, Terafab e le attese del mercato
Nelle ultime settimane il titolo ha inoltre beneficiato dell'attenzione generata da Elon Musk, che ha annunciato il progetto di costruire negli Usa un grande impianto per la realizzazione di chip, chiamandolo Terafab
L'imprenditore ha definito ASML "probabilmente la più grande azienda europea" e ha attirato l'attenzione degli investitori sul progetto Terafab, che potrebbe diventare un importante utilizzatore di infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
Per il momento, però, il mercato non dispone di indicazioni concrete sugli eventuali acquisti di macchinari ASML collegati a questa iniziativa. Gli investitori attendono quindi di capire se l'interesse di Musk si tradurrà in ordini effettivi oppure resterà soprattutto un elemento favorevole al sentiment.
Crescita attesa ancora molto elevata
Nonostante queste incertezze, le stime degli analisti restano estremamente robuste. Secondo il consensus, ASML dovrebbe chiudere il 2026 con ricavi per circa 39 miliardi di euro, in aumento del 19,6%, mentre l'utile netto è previsto salire a circa 12 miliardi di euro, con una crescita del 29%.
La stessa dinamica, con utili in espansione accelerata rispetto ai ricavi, dovrebbe contrassegnare il 2027, con un fatturato atteso a 47,6 miliardi di euro (+22%) e l'utile netto a 15,9 miliardi (+32,5%).
Numeri che spiegano perché il titolo continui a essere trattato a multipli molto elevati, con un rapporto prezzo/utili prospettico vicino a 47 volte gli utili stimati per il 2026.
Appuntamento al 15 luglio
La prossima tappa decisiva sarà il 15 luglio, quando ASML pubblicherà i risultati del secondo trimestre.
Più ancora dei numeri trimestrali, gli investitori guarderanno all'andamento degli ordini, alla velocità di aumento della capacità produttiva e alle indicazioni sulla domanda di sistemi EUV e High-NA.
La fiducia degli analisti resta elevata: secondo MarketScreener, su 44 esperti che seguono il titolo ben 38 raccomandano l'acquisto delle azioni.
Dopo il forte rally degli ultimi mesi, il mercato non si domanda più se l'intelligenza artificiale rappresenti un'opportunità per ASML. La vera questione è un'altra: quanto di questa enorme opportunità riuscirà effettivamente a trasformarsi in utili.
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