Asta BOT settembre 2026

A settembre 2026 sono previste due aste bot: 9 settembre e 25 settembre 2026. Tutti i dettagli e le caratteristiche.
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Calendario aste BOT settembre 2026
Il Ministero dellโEconomia e delle Finanze ha fissato per settembre 2026 due aste BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), in calendario il 9 settembre 2026 e il 25 settembre 2026.
Come di consueto, ciascuna emissione sarร preceduta da un comunicato tecnico del Tesoro con tipologia, durata e codice ISIN dei titoli offerti, reso noto quattro giorni lavorativi prima della data d'asta. Il quadro completo delle emissioni previste per l'intero anno, comprensivo di BTP, BTP Short Term e BTPโฌi, รจ disponibile nel calendario aste Titoli di Stato 2026.
Cosa sono i BOT
I Buoni Ordinari del Tesoro, comunemente noti come BOT, sono titoli di Stato a breve termine, con scadenza a 3, 6 o 12 mesi, oppure con durate flessibili comprese entro l'anno per rispondere a specifiche esigenze di cassa del Tesoro. La loro caratteristica principale รจ l'assenza di cedola: si tratta di titoli zero coupon, il cui rendimento non deriva da pagamenti periodici ma dallo scarto tra prezzo di emissione e valore di rimborso.
Le aste dei BOT annuali e semestrali seguono un calendario mensile stabilito a inizio anno, mentre le emissioni a 3 mesi vengono disposte dal Tesoro solo in via straordinaria, quando le esigenze di liquiditร lo richiedono. Per un approfondimento sul funzionamento dello strumento, dalle modalitร di sottoscrizione alla tassazione, rimandiamo alla guida sui Buoni Ordinari del Tesoro.
Come si forma il rendimento BOT
Il meccanismo alla base del rendimento BOT รจ quello dello scarto d'emissione. Il titolo viene collocato in asta a un prezzo inferiore al valore nominale, tipicamente sotto quota 100, mentre alla scadenza il Tesoro rimborsa l'intero valore nominale in un'unica soluzione. La differenza tra il prezzo pagato in fase di sottoscrizione e la somma incassata a scadenza costituisce il guadagno per l'investitore, al posto della cedola periodica prevista da altri titoli di Stato come i BTP. Il rendimento effettivo di ciascuna emissione, tuttavia, si conosce soltanto al termine dell'asta competitiva, quando il Tesoro comunica il prezzo medio ponderato di aggiudicazione.
I BOT sono denominati in euro e rimborsati alla pari, ossia al 100% del valore nominale.
Sul piano fiscale, lo scarto di emissione beneficia dell'imposta sostitutiva agevolata del 12,5% come tutti i Titoli di Stato, contro l'aliquota del 26% applicata alla generalitร degli altri strumenti finanziari, come azioni, ETF e obbligazioni corporate.
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