Aumentano i dubbi sul taglio dei tassi Fed, Wall Street debole

Ci vorrà ancora del tempo per vedere il ritorno puntuale dei dati macro, fondamentali per la Federal Reserve nelle sue decisioni di politica monetaria in vista della riunione di dicembre.
Indice dei contenuti
Wall Street oggi
Future che virano sotto la parità a Wall Street nonostante la fine ufficiale dello shutdown delle attività governative negli Stati Uniti, segnando così la ripresa della diffusione dei dati macro economici fermi per oltre 40 giorni.
Alla Borsa di New York, i contratti sul Nasdaq cedono lo 0,20% quando manca circa un’ora all’avvio degli scambi, mentre segnano in rosso quelli sullo S&P500 (-0,15%) e quelli sul Dow Jones (-0,10%).
L’indice del dollaro scende sotto quota 100 e il cross EUR/USD sale a 1,1620, mentre il Bitcoin cede l’1,60%, a 103 mila dollari.
Salgono ancora i prezzi dell’oro e il prezzo spot si porta a 4.237 dollari e il future con scadenza a dicembre tocca i 4.244 dollari l’oncia.
Guadagna mezzo punto percentuale il petrolio: Brent a 63 dollari e greggio WTI a 58,80 dollari al barile.
Tornano i dati macro
È la fine ufficiale dello shutdown negli USA: ieri infatti il presidente Donald Trump ha firmato un pacchetto di spesa per riaprire il governo dopo una sospensione delle attività di 43 giorni, la più lunga nella storia degli Stati Uniti.
"Aspettiamo che la nebbia dei dati si diradi, ma l'unica cosa che possiamo dire dai dati di PriceStats è che l'inflazione è in discesa, quindi sarà tutto incentrato sui dati sull'occupazione, che saranno il motore del sentimento di rischio", secondo Michael Metcalfe di State Street Global Markets.
"Inizieranno a essere pubblicati dati con un ritardo di oltre sei settimane, probabilmente a partire dall'inizio della prossima settimana. Ci vorrà del tempo per recuperare e la disponibilità di dati potrebbe ancora essere inferiore a quella completa per la prossima riunione della Fed", prevede Tom Nelson, responsabile della strategia di mercato di Franklin Templeton Investment Solutions. "Questo potrebbe rivelarsi problematico, con i membri della Fed che chiedono tagli più consistenti e altri che preferiscono una pausa per valutare con una serie completa di dati”, ha aggiunto.
Verso la Fed
“Molto probabilmente usciranno a breve i dati relativi al mese di settembre mentre potrebbero non uscire i dati di ottobre. La priorità è quella dei dati su inflazione e rapporto del mercato del lavoro, quindi i prossimi dati in uscita prima della decisione della Fed del 10 dicembre saranno i dati sulla disoccupazione di settembre e novembre. Questi dati saranno cruciali per la prossima decisione della Fed che si prevede possa tagliare di almeno uno 0,25% nella prossima riunione. Sul sito ufficiale del Bls non risultano ancora aggiornamenti”, evidenzia David Pascucci di XTB.
Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, gli operatori di mercato stanno attualmente scontando una probabilità del 55% di un taglio dei tassi di 25 punti base a dicembre, inferiore al 70% della scorsa settimana. In particolare, si valutano i segnali di un indebolimento del mercato del lavoro e di un fragile sentiment dei consumatori rispetto alle persistenti preoccupazioni sull'inflazione.
Secondo ADP, società privata di elaborazione paghe, i datori di lavoro statunitensi hanno tagliato più di 11.000 posti di lavoro a settimana fino alla fine di ottobre. Dati separati di Indeed Hiring Lab hanno mostrato che le offerte di lavoro nel settore retail sono diminuite del 16% a ottobre rispetto allo scorso anno.
Notizie societarie e pre market USA
Disney (-3%): ha registrato un utile per azione rettificato di 1,11 dollari per il quarto trimestre conclusosi a settembre, con un calo del 3% rispetto all'anno precedente ma 6 centesimi in più rispetto alla stima media di LSEG.
Merck (+3%): riporta utili del terzo trimestre prima degli interessi, delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni (EBITDA), rettificato per le voci speciali, a 1,67 miliardi di euro, superando la stima di 1,56 miliardi del consensus di Vara.
Cisco (+6%): prevede per l'anno fiscale 2026 ricavi compresi tra 60,2 e 61 miliardi di dollari, oltre i 59-60 miliardi previsti in precedenza.
Edgewell Personal Care (+1%): venderà la sua unità per l'igiene femminile in Nord America alla svedese Essity per 340 milioni di dollari.
Sealed Air (+20%): Clayton Dubilier & Rice sta esplorando un'eventuale acquisizione della società, secondo quanto riportato da Bloomberg News.
Raccomandazioni analisti
Nvidia
Oppenheimer: buy e target price salito da 225 a 265 dollari.
Apple
UBS: neutral e prezzo obiettivo confermato a 280 dollari.
Advanced Micro Devices
Wells Fargo Securities: buy e target price alzato da 300 a 345 dollari.
Eli Lily
Citigroup: buy e prezzo obiettivo incrementato da 1.250 a 1.500 dollari.
Walmart
Wells Fargo Securities: buy e target price aumentato da 108 a 110 dollari.
Occidental Petroleum
JP Morgan: neutral e prezzo obiettivo salito da 50 a 51 dollari.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
