Auto Tesla, arriva l’AI: Grok in Europa, Tencent in Cina

Auto Tesla, arriva l’AI: Grok in Europa, Tencent in Cina

Tesla porta l’AI Grok a bordo delle auto europee, ma in Cina si affida all’ecosistema Tencent. Tra polemiche regolatorie, solare e spazio, l’integrazione dell’universo Musk resta una scommessa già ben prezzata in Borsa(295 volte gli utili futuri)

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Grok arriva sulle Tesla in Europa, non in Cina

Tesla ha iniziato a integrare Grok, l’intelligenza artificiale sviluppata da xAI, all’interno dei propri veicoli in Europa. L’AI consente un’interazione vocale evoluta, basata su informazioni in tempo reale, e rafforza il ruolo del software nell’esperienza di guida.

In Cina, invece, Tesla punta sull’AI locale. Infatti, la Casa di Elon Musk sta integrando i propri veicoli nell’ecosistema di Tencent, abilitando servizi legati a WeChat, navigazione intelligente e cloud localizzato. In un mercato dominato dall’integrazione digitale, la mossa è quasi obbligata per competere con BYD, Nio e XPeng. Ma conferma anche un dato: il valore di Tesla dipende sempre più dal software, non dall’auto in sé.

Polemiche su Grok, regolatori al lavoro

Grok è finita sotto la lente di governi e autorità di regolamentazione di mezzo mondo per la diffusione di contenuti sessualmente espliciti e deepfake non consensuali. Indagini sono in corso in Europa, Regno Unito, Asia e Americhe. L’AI che Tesla porta ora a bordo delle sue auto è la stessa che costringe xAI a difendersi su privacy, tutela dei minori e sicurezza dei contenuti.

La Commissione europea e diversi regolatori nazionali stanno valutando se Grok abbia violato le norme sui contenuti illegali e se le misure di controllo adottate siano sufficienti. In alcuni Paesi asiatici l’accesso all’AI di Musk è stato temporaneamente bloccato, mentre negli Stati Uniti e in Canada sono state avviate richieste formali di chiarimento.

xAI ha introdotto filtri più stringenti e limitazioni geografiche, ma il punto resta: integrare un’AI sotto indagine direttamente nei veicoli espone Tesla a un rischio che non è solo tecnologico, ma anche reputazionale e regolatorio. Una variabile che il mercato tende spesso a sottovalutare quando guarda alle promesse dell’intelligenza artificiale.

Tesla come fulcro dell’universo Musk

L’operazione Grok va letta all’interno di un disegno più ampio. Elon Musk sta cercando di fare di Tesla il perno operativo del proprio ecosistema: l’AI di xAI nelle auto, il software come fattore di differenziazione globale, l’energia come infrastruttura abilitante. Una strategia ambiziosa, ma che trasforma Tesla in una scommessa più ardua e meno lineare.

Il solare come infrastruttura per AI e spazio

Anche il fronte energetico rientra in questa logica di integrazione. Un report di Morgan Stanley stima che l’espansione della capacità solare di Tesla fino a 100 gigawatt potrebbe aggiungere tra 25 e 50 miliardi di dollari di valore azionario. Numeri importanti, ma legati a investimenti molto rilevanti e a una capacità di esecuzione ancora tutta da dimostrare.

Il punto più distintivo è l’utilizzo finale dell’energia: data center ad alta intensità energetica e, in prospettiva, progetti spaziali coerenti con le ambizioni di SpaceX. Anche qui, l’idea è chiara: Tesla come infrastruttura energetica al servizio dell’AI e dello spazio. Ma tra visione e ritorni economici il percorso resta lungo.

In Borsa, una scommessa più che una certezza

Il mercato continua a prezzare Tesla come una storia di integrazione futura. Il titolo ha chiuso venerdì 13 febbraio a 417,44 dollari, in calo del 7% da inizio anno ma ancora positivo del 18% su base annua. Il consenso resta diviso: 20 analisti raccomandano l’acquisto, 17 sono neutrali e otto consigliano la vendita. Il target price medio, a 421 dollari, è sostanzialmente allineato ai prezzi correnti.

E’ evidente che con il titolo scambiato a 295 volte gli utili attesi per il 2026, gran parte delle aspettative è già incorporata nelle valutazioni. L’integrazione dell’universo Musk promette nuove fonti di valore, ma resta una scommessa di Borsa, esposta a rischi regolatori, tecnologici ed esecutivi. È su questo equilibrio instabile che Tesla continuerà a giocarsi la fiducia degli investitori.

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