Avvio di settimana cauto in Europa, in Cina l’economia frena


Venerdì il Nasdaq ha messo a segno la miglior seduta da fine 2020, ma nel fine settimana l’effetto positivo è quasi del tutto scomparso. I mercati sono instabili, dice una delle strategist di Citigroup. Borse della Cina in ribasso, anche se a Shanghai si prova a riaprire. A rischio il target di crescita del PIL cinese per il 2022. Telefonia: nuovo socio di peso in Vodafone.


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STATI UNITI

La seconda settimana di maggio è terminata a Wall Street con un rally, Nasdaq +3,8%, la terza inizia con i future in calo. A dar voce ai timori sulla crescita economica, è stato ieri sera Lloyd Blankfein, parlando nel corso dI un’intervista alla CBS, il presidente senior di Goldman Sachs ha invitato cittadini ed imprese ad attrezzarsi per l’arrivo della recessione. Il rischio di ritrovarsi a crescita negativa sono “molto, molto alti”. Il future dell’indice dei Tech di Wall Street perde lo 0,7%. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire poco sotto la parità.

Pur avendo messo a segno la miglior seduta da fine 2020, il Nasdaq ha chiuso la settimana con un calo di quasi il 3%.“ I mercati si possono definire in questo momento come volatili, fragili e, per alcuni aspetti, instabili”, ha detto ieri a Bloomberg TV, Mahjabeen Zaman di Citigroup. L’indice S&P500 di Wall Street ha chiuso venerdì in rialzo del 2,4% a 4.023 punti. Sul mercato si favoleggia da tempo di una fantomatica “Powel Put”, ovvero, di un livello dell’S&P 500 intorno a quota 3800 punti che porterebbe la Federal Reserve ad intervenire, per riportare la calma e fermare gli eccessi nel ribasso.

Per Mark Dowding, il responsabile degli investimenti di BlueBay, si tratta di un’idea del tutto fuori luogo, la banca centrale non è più la migliore amica di Wall Street e quindi, “se i titoli azionari dovessero salire e le condizioni finanziarie allentarsi, la Fed potrebbe tornare a una retorica più falco, creando di fatto una “Fed call” sul rialzo dei titoli”, si legge in una nota diffusa venerdì pomeriggio.

CINA

Ieri sera le autorità di Shanghai hanno annunciato la riapertura di centri commerciali, saloni di bellezza e mercati ortofrutticoli, ma c’è qualche diffidenza da parte della popolazione, perché non è stato fornito un programma dettagliato.

Intanto si vedono gli effetti delle chiusure e delle misure restrittive prese in Cina per fermare il contagio. La produzione industriale è calata più del previsto in aprile, - 3% anno su anno, dal +6% di marzo: il consensus era +0,5%. Consumi -11%, dal -3,5% di marzo. Il consensus era -6,6%. Il tasso di disoccupazione è peggiorato a 6,1%, la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli record. Zhang Zhiwei, chief economist a Pinpoint Asset Management, dice a CNBC che questi dati rendono possibile una contrazione del Pil cinese nel secondo trimestre, il che, renderebbe poco probabile il raggiungimento del target del 2022 (+5,5%).Le borse della Cina scendono: CSI 300 -0,7%, Hong Kong -0,4%.

In Asia Pacifico salgono il Nikkei di Tokyo, il Sensex di Mumbai.

BOND

Il buono del Tesoro degli Stati Uniti è poco mosso a 2,90% di rendimento. Venerdì sera il BTP era a 2,84%. I costi di raccolta del debito italiano per il 2022 potrebbero essere rivisti leggermente al rialzo rispetto al target del Def, in un contesto di forte volatilità dei mercati obbligazionari. Lo ha detto venerdì sera a Reuters, Davide Iacovoni, responsabile della gestione del debito. "Siamo ragionevolmente convinti che la previsione dello 0,83% potrebbe essere assolutamente confermata", ha detto Iacovoni, aggiungendo che potrebbe però esserci un ritocco “di qualche punto all'insù - l'ordine di grandezza potrebbe essere sui livelli del 2019”. Il costo di finanziamento nel 2021 è sceso al livello record di 0,10%.

BOND 2. CRESCE LA SPAZZATURA

S&P Global ha fatto sapere venerdì che il numero di emittenti europei con rating "CCC" o inferiore, quelli con merito creditizio bassissimo, è salito a 59 al 31 marzo 2022, da 53 al 31 dicembre 2021. L’aumento è direttamente o indirettamente legato al conflitto tra Russia e Ucraina.

L’agenzia segnala che la ripresa dei rating in Europa sembra più lenta rispetto al Nord America: le società europee con rating "CCC" sono ancora al di sopra della media quinquennale, mentre quelle nordamericane sono già tornate al di sotto di tale livello. Due terzi degli emittenti "CCC" hanno una liquidità insufficiente o debole, mentre i livelli di leva finanziaria superiori a 10 volte suggeriscono che le strutture patrimoniali potrebbero diventare insostenibili, in base alle future condizioni economiche e di mercato. Il settore dei media e dell'intrattenimento continua a detenere il maggior numero di emittenti con rating "CCC", anche se il loro numero è in calo.

Il petrolio Brent è in calo dell’1,5% a 110 dollari. L’euro dollaro resta vicino ai minimi di periodo. Il Bitcoin si è allontanato solo di poco da area trentamila dollari, stamattina la criptovaluta di riferimento perde il 2,5%.

TITOLI

A2A. S&P Global Rating ha rivisto al ribasso l’outlook da stabile a negativo. L’agenzia ha confermato i rating di credito a lungo e breve termine "BBB/A-2", nonché il rating "BBB" sui titoli senior unsecured della società. Queste le ragioni del provvedimento. “Con l’implementazione del piano industriale di A2A per il periodo 2021-2030, S&P si attende che l'accelerazione degli investimenti diluisca progressivamente la qualità degli utili regolamentati, con una quota maggiore di asset legati a produzione di energia e gestione dei rifiuti – per loro natura più variabili rispetto a linee pienamente regolamentate.

S&P prevede che il Funds from Operation ratio (FFO) e debito sia in media del 21% nel periodo 2022-2024 e che il debito aumenti di 1,6 miliardi di euro per finanziare l'elevata spesa in conto capitale (capex), portando a 500 milioni di euro di free cash flow negativo all'anno.

Nonostante l’impegno da parte della società al mantenimento del proprio rating e la possibilità di misura correttive del credito, le distribuzioni di dividendi relativamente elevate e la strategia di acquisizione potrebbero impedire l'accumulo di una copertura per il rating.

L'outlook negativo indica la possibilità di un peggioramento del rating se, nella transizione a un modello di business più focalizzato su generazione e merchant, A2A non riuscisse a implementare misure sufficienti per riportare il rapporto tra FFO e debito al di sopra del 23% nei prossimi 18-24 mesi.La società ha risposto che “la quota di business regolato, quasi regolato e contrattualizzato resta in ogni caso superiore al 50% dell’Ebitda di Gruppo”. Inoltre, nel comunicato, “A2A conferma il proprio commitment al mantenimento del rating attuale, confidando nella propria solida financial policy che ha permesso nel corso degli anni una costante crescita nel rispetto dell’equilibrio economico e patrimoniale”.

Atlantia. La famiglia Benetton e il fondo Usa Blackstone hanno notificato l'offerta pubblica su Atlantia al governo per l'esame relativo al golden power, secondo quanto riferito da due fonti a conoscenza della vicenda. Il Ceo Carlo Bertazzo ha detto in un'intervista a Milano Finanza che la società è pronta a valutare eventuali processi di privatizzazione di aeroporti e operazioni straordinarie possono essere finanziate con aumenti di capitale. Il closing dell'acquisizione di Yunex è possibile entro l'estate con un piano industriale da presentare entro l'anno, ha aggiunto. Acs è un socio importante in Abertis, ha detto Bertazzo.

Telecom Italia. La controllata FiberCop e Open Fiber hanno siglato un accordo commerciale che consente il riutilizzo delle infrastrutture di rete nelle cosiddette aree bianche, in cui la realizzazione in regime di concessione di una infrastruttura di tlc è finanziata con fondi pubblici. E&, gruppo telefonico degli Emirati Arabi prima conosciuto con il nome di Emirates Telecommunications Group, ha acquistato il 9,8% della rivale Vodafone per 4,4 miliardi di dollari nell'ambito della ricerca di nuovi mercati e settori come la tecnologia finanziaria in cui espandersi.

Salcef chiude il trimestre con un utile adjusted pari a 9,2 milioni, in calo del 14%. Ricavi consolidati pari a 107,7 milioni, con una crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2021.


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