Azione ordinaria, privilegiata e di risparmio


Diversi privilegi amministrativi e patrimoniali, cosa cambia tra queste tre tipologie di azioni?


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Le tipologie di azioni

A seconda dei vantaggi, diritti e caratteristiche che offrono ai loro possessori, le azioni si distinguono in azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio. Generalmente, quando si parla di azioni, ci si riferisce implicitamente a quelle ordinarie. Le privilegiate e le risparmio sono meno presenti sui listini europei, italiano incluso, dove le società quotate preferiscono convertirle in azioni ordinarie per semplificare la struttura del capitale sociale e incrementare la liquidità del titolo sul mercato.

Detto ciò, sul listino milanese non mancano anche azioni di risparmio e azioni privilegiate, e vale la pena sapere di cosa si tratta.

Azione ordinaria

L’azione ordinaria rappresenta una singola unità di partecipazione al capitale di una società.  Le azioni ordinarie sono azioni nominative che conferiscono al titolare:

  • il diritto di partecipazione e di voto nelle assemblee societarie
  • il diritto di partecipazione alla ripartizione dell’utile (se previsto). Tuttavia il diritto degli azionisti a ricevere il dividendo non è assoluto, ad esempio nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione e l'assemblea ordinaria decidano di non distribuire gli utili o riserve agli azionisti, ma di reinvestirli o lasciarli nella società.
  • il diritto residuale a ricevere la quota di liquidazione in caso di fallimento o di scioglimento della società: gli azionisti ordinari saranno gli ultimi a ricevere la propria quota, dopo il pagamento di tutte le altre categorie di stakeholders: creditori, lavoratori dipendenti, obbligazionisti, amministrazione tributaria e azionisti privilegiati.
  • il diritto di impugnare le delibere dell’assemblea, consultare il libro dei soci, prendere visione del progetto di bilancio ed esercitare il diritto di recesso e il diritto di opzione in caso di aumento di capitale.

Il ritorno totale per l'investitore non sarà dato solo dai dividendi incassati ma dalla differenza tra il prezzo dell'azione e il suo valore di carico. Non è mai corretto guardare semplicemente il grafico di un'azione per valutare il suo andamento nel tempo, bisognerebbe controllare il total return, ovvero insieme al grafico si sommano i dividendi distribuiti negli anni.

Tra i principali vantaggi delle azioni ordinarie, c’è la responsabilità limitata: il patrimonio personale dell’azionista resta estraneo rispetto ai diritti vantati dai creditori della società in caso di fallimento.

Azione privilegiata

L'azione privilegiata, di norma, prevede alcuni vantaggi rispetto alle azioni ordinarie.

  • Generalmente le società riconoscono un rendimento addizionale (e una prelazione) rispetto al dividendo fissato per le azioni ordinarie.
  • in caso di fallimento o scioglimento della società, gli azionisti privilegiati godono di una prelazione nel riparto del patrimonio rispetto agli azionisti ordinari.

A fronte di questi vantaggi patrimoniali vi sono, generalmente, alcune restrizioni dei diritti amministrativi. Infatti i detentori di azioni privilegiate possono votare soltanto nel corso delle assemblee straordinarie, contrariamente a quanto accade per i detentori di azioni ordinarie, che votano nel corso di tutte le assemblee, anche ordinarie.

Azione di risparmio

Le azioni di risparmio sono state introdotte per incentivare l’investimento in borsa dei piccoli investitori, poiché rispondevano meglio alle loro esigenze: forte interesse per il rendimento e meno per l'esercizio dei diritti amministrativi.

A differenza delle azioni ordinarie e privilegiate, per legge nominative (conferiscono al titolare diritti e obblighi in virtù del fatto che il titolo stesso è intestato a una persona), le azioni di risparmio possono essere al portatore, assicurando quindi l'anonimato, ad eccezione di quelle appartenenti ad amministratori, sindaci o direttori generali che devono essere nominative.

Proprio in virtù di queste particolari caratteristiche l’azione di risparmio presenta un rendimento più elevato rispetto alle azioni ordinarie per due ragioni: il dividendo è generalmente superiore e il prezzo d’acquisto notevolmente inferiore rispetto all’azione ordinaria.

Se da un lato abbiamo un vantaggio patrimoniale, le azioni di risparmio, come anticipato, sono del tutto prive del diritto di voto sia nelle assemblee ordinarie che in quelle straordinarie, senza per questo precludere al possessore la qualifica di socio a tutti gli effetti. I possessori di azioni di risparmio si riuniscono però in un’assemblea speciale per la tutela dei loro diritti.

Negli ultimi anni molte società hanno lanciato un'Opa sulle azioni di risparmio per ridurre il costo dei dividendi. Sono dunque pochi i gruppi che quotano sia azioni ordinarie e di risparmio. Le più diffuse sono, ad esempio le Telecom Italia risp, il cui azionariato è in mano a molti piccoli risparmiatori.

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