Azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio: cosa sono e differenze

19/05/2026 12:15
Azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio: cosa sono e differenze

Cosa sono le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio? Scopri le differenze, i diritti dei soci, i dividendi e come scegliere quella giusta per investire.

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Quando si parla di azioni, si tende a pensare a un unico tipo di titolo. In realtà, le società per azioni possono emettere diverse categorie di azioni, ciascuna con diritti e caratteristiche proprie. Capire cosa sono le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio (e in cosa differiscono) è fondamentale per chiunque voglia investire in borsa in modo consapevole.

Cerchiamo di esplorare le tre principali tipologie di azioni previste dal diritto commerciale italiano, analizzando i diritti amministrativi e patrimoniali di ciascuna, i vantaggi e i limiti per l'investitore.


Cosa sono le azioni

Le azioni sono strumenti di capitale che rappresentano una quota del capitale sociale di una società per azioni (S.p.A.). Chi acquista un'azione diventa socio dell'azienda e acquista una serie di diritti, sia di natura patrimoniale (partecipare agli utili) sia di natura amministrativa (votare nelle assemblee).

Le azioni si distinguono dalle obbligazioni per un aspetto fondamentale: mentre il possessore di un'obbligazione è un creditore dell'azienda e ha diritto alla restituzione del capitale prestato con gli interessi pattuiti, l'azionista è un socio che partecipa ai rischi e ai benefici dell'impresa senza garanzie di rimborso.

Il total return di un'azione non è dato solo dai dividendi incassati, ma dalla somma tra i dividendi distribuiti e la variazione del prezzo del titolo nel tempo. Guardare solo il grafico di un'azione senza considerare i dividendi reinvestiti può dare una visione distorta della performance reale.


Tipologie di azioni: quante ne esistono?

Il Codice Civile italiano prevede diverse categorie di azioni che una S.p.A. può emettere. Le principali tipologie di azioni in borsa sono:

  • Azioni ordinarie: la categoria standard e più diffusa
  • Azioni privilegiate: offrono vantaggi patrimoniali ma con limitazioni al voto
  • Azioni di risparmio: pensate per i piccoli risparmiatori, senza diritto di voto
  • Azioni di godimento: emesse a favore dei soci in caso di rimborso di azioni per riduzione di capitale
  • Azioni nominative: intestate a un soggetto specifico (la norma per ordinarie e privilegiate)
  • Azioni al portatore: non intestate, consentite solo per le azioni di risparmio

Le tipologie di azioni più diffuse sui mercati, e che è utile conoscere per investire, sono le prime tre. Le diverse classi di azioni possono coesistere nella struttura del capitale di una stessa società.

Negli ultimi anni, molte società quotate hanno scelto di semplificare la struttura del capitale convertendo le azioni speciali in azioni ordinarie, per aumentare la liquidità e semplificare la governance. Sul listino di Piazza Affari, tuttavia, esistono ancora realtà che quotano più categorie di titoli.


Azioni ordinarie: cosa sono, caratteristiche e diritti

L'azione ordinaria è la forma più comune di partecipazione al capitale di una società quotata. Per legge, le azioni ordinarie sono nominative: il titolo è intestato a una persona fisica o giuridica, che figura nel libro soci.

Chi detiene azioni ordinarie acquisisce un insieme di diritti fondamentali:

Diritti amministrativi:

  • Diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, è il diritto più distintivo dell'azione ordinaria. Ogni azione corrisponde di norma a un voto, anche se lo statuto può prevedere azioni a voto plurimo o maggiorato (loyalty shares).
  • Diritto di impugnare le delibere assembleari ritenute illegittime
  • Diritto di consultare il libro dei soci
  • Diritto di prendere visione del progetto di bilancio
  • Diritto di esercitare il diritto di recesso in determinati casi previsti dalla legge (ad esempio in caso di trasformazione della società)
  • Diritto di opzione in caso di aumento di capitale, per mantenere la propria quota di partecipazione

Diritti patrimoniali:

  • Diritto al dividendo: se l'assemblea ordinaria approva la distribuzione degli utili. Attenzione: il dividendo non è garantito. Il Consiglio di Amministrazione può proporre di non distribuire gli utili e reinvestirli nella società.
  • Diritto residuale alla liquidazione: in caso di scioglimento o fallimento della società, gli azionisti ordinari sono gli ultimi a ricevere la propria quota, dopo creditori, dipendenti, obbligazionisti, erario e azionisti privilegiati.

La responsabilità limitata

Tra i principali vantaggi delle azioni ordinarie vi è la responsabilità limitata: il patrimonio personale dell'azionista è separato da quello della società. In caso di insolvenza, i creditori possono rivalersi solo sul patrimonio aziendale, non su quello personale del socio.

Per approfondire come valutare un titolo azionario prima di investire, puoi consultare la nostra guida sul Dividend Yield, uno degli indicatori fondamentali per chi investe in azioni.


Azioni privilegiate: cosa sono, vantaggi e limitazioni

L'azione privilegiata (in inglese "preferred share") offre al titolare determinati vantaggi rispetto alle azioni ordinarie, in cambio di una riduzione dei diritti di voto.

Vantaggi patrimoniali

  • Priorità nel dividendo: le azioni privilegiate godono generalmente di una prelazione nel ricevere il dividendo rispetto alle azioni ordinarie. Spesso è previsto anche un dividendo minimo garantito o un rendimento addizionale rispetto a quello riconosciuto agli ordinari, sempre secondo quanto stabilito dallo statuto.
  • Prelazione in caso di liquidazione: se la società viene sciolta o fallisce, gli azionisti privilegiati hanno diritto a ricevere la propria quota del patrimonio prima degli azionisti ordinari (ma dopo i creditori e le altre categorie di stakeholder).

Limitazioni amministrative

A fronte di questi vantaggi patrimoniali, spesso i possessori di azioni privilegiate hanno limitazioni al diritto di voto, definite dallo statuto. Generalmente possono votare solo nelle assemblee straordinarie (quelle che deliberano su modifiche statutarie, fusioni, scissioni, ecc.), mentre non possono votare nelle assemblee ordinarie (quelle che approvano il bilancio e decidono la distribuzione dei dividendi).

Azioni privilegiate in Italia

Sul mercato italiano, le azioni privilegiate sono relativamente rare tra le società quotate. Alcune aziende le hanno storicamente utilizzate per permettere ai soci fondatori di mantenere il controllo della governance pur aprendo il capitale al mercato. Tuttavia, la tendenza è verso la conversione in azioni ordinarie.

Vale la pena sapere che in altri mercati, in particolare negli Stati Uniti, le preferred shares hanno caratteristiche diverse e sono molto più diffuse, spesso si comportano in modo ibrido tra azione e obbligazione. Gli ETF sulle azioni privilegiate (in inglese "preferred stock ETF") sono strumenti che consentono di investire in questo segmento in modo diversificato. Se ti interessa approfondire il mondo degli ETF, consulta la nostra guida agli ETF.


Azioni di risparmio: cosa sono e come funzionano

Le azioni di risparmio rappresentano una categoria tutta italiana, introdotta con la legge n. 216 del 1974 con l'obiettivo di incentivare la partecipazione dei piccoli risparmiatori al mercato azionario. L'idea era semplice: offrire un rendimento più elevato a chi non era interessato a esercitare diritti di voto nella governance aziendale.

Caratteristiche principali

  • Nessun diritto di voto: le azioni di risparmio sono completamente prive del diritto di voto, sia nelle assemblee ordinarie che in quelle straordinarie. Questo le differenzia sia dalle ordinarie che dalle privilegiate. Il possessore di azioni di risparmio rimane comunque socio della società a tutti gli effetti.
  • Possono essere al portatore: a differenza delle azioni ordinarie e privilegiate, che per legge devono essere nominative, storicamente le azioni di risparmio possono essere emesse al portatore, garantendo così l'anonimato dell'investitore. Oggi, con la dematerializzazione dei titoli che non vengono più stampati fisicamente, l'opzione "al portatore" ha soprattutto rilevanza giuridica.
  • Dividendo privilegiato: la legge prevede che le azioni di risparmio abbiano diritto a un dividendo maggiorato rispetto alle ordinarie. In caso di utili insufficienti in un determinato esercizio, il dividendo privilegiato non distribuito può essere recuperato nei due esercizi successivi.
  • Prezzo più basso: storicamente, le azioni di risparmio quotano a prezzi inferiori rispetto alle corrispondenti azioni ordinarie della stessa società, proprio perché incorporano il "costo" dell'assenza del voto. Questo sconto può rappresentare un'opportunità per chi è focalizzato esclusivamente sul rendimento da dividendo.

L'assemblea speciale degli azionisti di risparmio

I possessori di azioni di risparmio si riuniscono in un'assemblea speciale per la tutela dei propri interessi. In questa sede eleggono un rappresentante comune che ha il compito di difendere i loro diritti nelle assemblee ordinarie della società.

La situazione attuale

Negli ultimi anni il numero di società che quotano azioni di risparmio si è drasticamente ridotto. Molte aziende hanno promosso OPA (Offerte Pubbliche di Acquisto) sulle proprie azioni di risparmio per acquistarle e cancellarle, semplificando la struttura del capitale. L'obiettivo principale è ridurre il costo complessivo dei dividendi e uniformare la governance.

Tra i casi più noti, le azioni di risparmio Telecom Italia sono sempre state molto diffuse tra i piccoli risparmiatori. Tuttavia, con comunicato stampa del 30 aprile 2026, TIM ha comunicato la conversione di tutte le azioni di risparmio in azioni ordinarie, a seguito dell'avveramento delle condizioni cui erano subordinate le operazioni di riduzione del capitale e conversione (facoltativa e obbligatoria) delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. Dal 21 maggio 2026 le azioni di risparmio TIM sono state revocate dalla quotazione su Piazza Affari. Sul listino di Piazza Affari mantengono invece ancora questa categoria di titoli società come Danieli & C. (con azioni di risparmio non convertibili), Edison e Webuild.

La conversione delle azioni di risparmio in ordinarie è un processo che avviene secondo modalità definite dallo statuto della società, spesso tramite un'offerta di concambio. Chi detiene azioni di risparmio e valuta questa conversione dovrebbe analizzare con attenzione il rapporto di concambio proposto e l'impatto sul rendimento atteso.


Le domande degli azionisti

Qual è la differenza tra azioni ordinarie e azioni di risparmio?

  • Le azioni ordinarie danno diritto di voto nelle assemblee e partecipano agli utili come deciso dall'assemblea. Le azioni di risparmio non danno diritto di voto ma offrono un dividendo privilegiato per legge e quotano generalmente a prezzi più bassi. Sono la scelta tipica di chi investe solo per il rendimento e non è interessato alla governance.

Le azioni privilegiate hanno diritto di voto?

  • Le azioni privilegiate conferiscono al loro titolare il diritto di voto solo nelle assemblee straordinarie (quelle che deliberano su modifiche statutarie importanti). Non possono votare nelle assemblee ordinarie, dove si approvano il bilancio e i dividendi.

È possibile convertire le azioni di risparmio in azioni ordinarie?

  • Sì, la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie è possibile e negli ultimi anni è diventata sempre più comune. Avviene tipicamente tramite un'OPA o un'offerta di concambio promossa dalla società emittente. Le condizioni variano caso per caso.

Cosa sono le azioni al portatore?

  • Le azioni al portatore sono titoli non intestati a un soggetto specifico: appartengono a chiunque ne sia il possessore materiale. In Italia, solo le azioni di risparmio possono essere al portatore (con alcune eccezioni per i soggetti "qualificati" come amministratori e sindaci). Le azioni ordinarie e privilegiate devono essere nominative.

Cosa si intende per "diritto residuale" dell'azionista?

  • Il diritto residuale è il diritto dell'azionista ordinario a ricevere la propria quota del patrimonio netto in caso di liquidazione della società. Si chiama "residuale" perché gli azionisti ordinari vengono soddisfatti per ultimi, dopo tutti gli altri creditori e le categorie privilegiate.

Cos'è un'azione di godimento?

  • Le azioni di godimento vengono emesse in favore di soci le cui azioni sono state rimborsate in seguito a una riduzione del capitale sociale. Non danno diritto al dividendo ordinario, ma partecipano agli utili residui dopo che le azioni ordinarie abbiano ricevuto un dividendo minimo.

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