Azioni americane di classe A e B: cosa cambia?


Negli Stati Uniti le azioni ordinarie possono essere ulteriormente suddivise in azioni di classe A e di classe B. Anche se entrambe hanno diritto ai profitti di una società, la differenza principale è nel diritto di voto.


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L'esempio di Alphabet

Spesso gli investitori che vogliono esporsi a un titolo USA si trovano davanti a un primo interrogativo: azioni di classe A o B?

Oltreoceano le azioni ordinarie possono differenziarsi in più classi di titoli, normalmente indicate come azioni di classe A, classe B e classe C. Se ad esempio, hai intenzione di acquistare azioni Alphabet, società madre di Google, ti troverai a dover scegliere tra due ticker, che rappresentano due diverse classi di azioni:

  • GOOGL – Azioni di Classe A
  • GOOG – Azioni di classe C

La differenza tra le due è che le azioni GOOGL danno diritto di voto nelle assemblee degli azionisti. Invece se si possiede un’azione GOOG, non si ha diritto di voto.

E le B? Nel caso di Google, le azioni B sono di proprietà dei fondatori della società, Larry Page e Sergey Brin, nonché dell’ex AD e presidente Eric Schmidt, e non vengono negoziate in nessun mercato pubblico.

Le classi di azioni si distinguono perché adottano ticker diversi. Se normalmente il ticker identifica semplicemente le società che vengono quotate su un mercato finanziario, in caso di più classi di azioni è il ticker che permette di identificare due classi.

Ad esempio, la società Berkshire Hathaway di proprietà di Warren Buffett ha due classi di azioni, con i seguenti “ticker”: "BRKa, BRKb" o "BRK.A, BRK.B".

In cosa si distinguono allora le azioni di classe A dalle altre?

Azioni di classe A (class A shares)

Come avrai intuito dall’esempio delle azioni Alphabet, le azioni di Classe A generalmente hanno un multiplo di diritti di voto rispetto alle azioni di classi più basse, e hanno inoltre precedenza sia nel pagamento dei dividendi che nel riparto dell'attivo netto residuo in caso di liquidazione della società. Solitamente ad ogni azione posseduta viene assegnato almeno un voto, e questo autorizza a esprimere il proprio voto alle riunioni annuali dove vengono eletti i membri del CdA e prese le decisioni aziendali.

Azioni di tipo B (class B shares)

La decisione di offrire più di una classe di azioni è generalmente spinta dalla volontà di concentrare il potere di voto all'interno di un determinato gruppo di persone.

Solitamente le azioni di Classe B hanno un diritto di voto ridotto rispetto alle azioni di classe A e possono partecipare in misura ridotta sia agli utili che al riparto in caso di liquidazione della società.

In aggiunta, le società possono emettere molteplici classi di azioni ordinarie, senza limitarsi alle classi A e B, proprio come nel caso di Alphabet.

Attenzione alle eccezioni

Finora abbiamo visto che si assegnano più diritti di voto a una classe di azioni rispetto all'altra. Si parla però di prassi comune, in quanto le società possono decidere liberamente diritti e limitazioni associate ad ogni classe o tipo di azione da emettere. Per cui i diritti e le limitazioni associate alle azioni di classe A della società X possono essere completamente diversi dai diritti e dalle limitazioni delle azioni di classe A della società Y.

I diritti di voto possono infatti essere strutturati in molti modi diversi. In alcune società, una classe (in genere la classe A) ha più diritti di voto rispetto all'altra, in altri casi può addirittura detenerli tutti e “gli azionisti della classe senza diritto di voto accettano qualunque decisione presa dalle classi con diritto di voto", afferma Sam Brownell, amministratore delegato di Stratus Wealth Advisors.

Per questa ragione, se stai pensando di investire in titoli americani con più di una classe, consigliamo di informarti in modo approfondito sui dettagli delle classi di azioni.

Meglio le azioni di classe A o di classe B?

Come al solito, non c’è una risposta univoca a questa domanda, e tutto dipende dagli obiettivi di investimento dell’azionista e se desidera un ruolo attivo o meno all'interno della società. Per la maggior parte degli investitori, il potere di voto non ha molta importanza fintanto che credono che quelli con più potere decisionale stiano prendendo le decisioni adeguate. Tuttavia, detenere il diritto di voto ha maggiore importanza per chi ritiene che la società stia andando fuori rotta e intende esprimere il proprio parere all'assemblea degli azionisti.

Al di là dei diritti di voto, gli azionisti di tutte le classi hanno gli stessi diritti di partecipazione agli utili della società.

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