Banche USA, trimestrali solide tra utili in crescita e segnali di resilienza dell’economia

Banche USA, trimestrali solide tra utili in crescita e segnali di resilienza dell’economia

JP Morgan, Wells Fargo, Citigroup e BlackRock battono le attese: spinta da investment banking, commissioni e afflussi record.

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Entra nel vivo la stagione delle trimestrali USA

La stagione delle trimestrali statunitensi si apre in un contesto finanziario complesso ma ancora favorevole alle aziende. Gli analisti si attendono per il primo trimestre una crescita degli utili dell’S&P 500 intorno al 14% su base annua, con prospettive di espansione superiore al 20% per il resto del 2026, sostenute soprattutto dal settore tecnologico e dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale.

Tuttavia, l’ottimismo convive con numerosi fattori di rischio: prezzi dell’energia elevati, inflazione sopra il 3%, tensioni geopolitiche e incertezza sulle mosse della Federal Reserve. In questo scenario, le banche aprono come di consueto la stagione degli utili offrendo le prime indicazioni sulla salute dell’economia reale e sulla tenuta dei consumi e del credito.

"Nonostante uno scenario macro più incerto, la stagione degli utili inizia da un punto di partenza fondamentale e costruttivo", secondo Anthony Saglimbene, chief market strategist di Ameriprise Financial, mentre "Le prossime settimane di report sugli utili dovranno probabilmente confermare che lo slancio degli utili è abbastanza ampio e le indicazioni abbastanza solide da sostenere i prezzi delle azioni dopo un periodo di elevata volatilità e, in alcune tasche, di valutazioni ancora superiori alla media"

JP Morgan: utili oltre le attese e ricavi record nei mercati

Dopo i conti di ieri di Goldman Sachs, oggi JP Morgan Chase ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre 2026 con risultati superiori alle aspettative, confermando la solidità del gruppo in tutte le divisioni. L’utile netto ha raggiunto 16,49 miliardi di dollari, in crescita del 13%, mentre i ricavi netti sono saliti del 10% a 50,5 miliardi.

Il margine di interesse netto si è attestato a 25,5 miliardi (+9%), con ricavi non da interessi in aumento dell’11% a 25,1 miliardi. La crescita è stata sostenuta da maggiori commissioni nella gestione patrimoniale, nell’investment banking, nei pagamenti e nel leasing auto. Il segmento Mercati ha registrato ricavi record di 11,6 miliardi (+20%).

Il CEO Jamie Dimon ha sottolineato la solidità dell’economia statunitense, evidenziando consumi e imprese ancora in buona salute. Tuttavia, ha richiamato l’attenzione su rischi crescenti legati a tensioni geopolitiche, volatilità energetica, incertezza commerciale e deficit globali elevati.

La divisione Commercial & Investment Bank ha registrato un utile netto di 9 miliardi (+30%) con ricavi in crescita del 19%. In forte espansione anche l’investment banking (+38%) e il trading, trainato dall’elevata attività dei clienti su materie prime, credito e valute.

Wells Fargo: crescita moderata e solidità creditizia

Altro nome importante di oggi era Wells Fargo e la quarta banca statunitense che ha riportato un utile netto di 5,25 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 4,89 miliardi dell’anno precedente. I ricavi totali sono saliti a 21,4 miliardi, sostenuti dalla crescita dei prestiti e dei depositi.

Il margine di interesse netto è aumentato del 5% a 12,1 miliardi, mentre i ricavi dai mercati sono cresciuti del 19%. L’utile per azione è salito del 15% su base annua.

Il CEO Charlie Scharf ha evidenziato l’impatto positivo degli investimenti realizzati dalla banca e una qualità del credito stabile, con svalutazioni ferme a 45 punti base. Nel trimestre il gruppo ha restituito 4 miliardi agli azionisti tramite buyback.

Nonostante la volatilità dei mercati e l’aumento dei prezzi del petrolio, la banca continua a osservare un’economia resiliente e una solida situazione finanziaria di famiglie e imprese.

Ricavi record per Citigroup

Citigroup ha registrato nel primo trimestre un forte balzo degli utili (+42% a 5,8 miliardi di dollari) e il ricavo più alto dell’ultimo decennio (24,6 miliardi), trainati soprattutto dalla volatilità dei mercati legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al sell-off dei titoli software, che hanno aumentato i volumi di trading e il ribilanciamento dei portafogli.

I ricavi dei mercati sono cresciuti del 19% con forti performance nel trading azionario (+39%) e nelle materie prime, mentre l’investment banking ha beneficiato dell’intensa attività di dealmaking con commissioni in aumento, in particolare nell’equity underwriting e nella consulenza M&A.

La banca ha superato il proprio obiettivo di redditività con un RoTCE del 13,1% e punta al 10-11% per l’intero anno, restando impegnata nel piano di trasformazione e nella restituzione di capitale agli azionisti tramite buyback, pur avvertendo che l’incertezza geopolitica potrebbe rallentare le operazioni nei prossimi trimestri.

BlackRock: profitti in forte crescita grazie agli afflussi record

Tra i finanziari, rispondeva all’appello anche il fondo BlackRock, che ha registrato un balzo del 46% degli utili trimestrali, sostenuto dall’aumento delle commissioni di investimento e da forti afflussi di capitale.

Gli asset in gestione hanno raggiunto 13.894 miliardi di dollari, in crescita del 20% su base annua. L’utile netto è salito a 2,21 miliardi (14,06 dollari per azione), con un utile per azione rettificato superiore alle attese degli analisti.

I ricavi sono cresciuti del 27% a 6,689 miliardi, mentre l’utile operativo è aumentato del 66% con margine al 42%. Nel trimestre gli afflussi netti hanno toccato 130 miliardi di dollari, contribuendo alla migliore partenza d’anno degli ultimi cinque anni.

Secondo il CEO Laurence Fink, i capitali sono in fase di riallocazione globale e il gruppo sta beneficiando della fiducia degli investitori. Gli ETF iShares hanno registrato afflussi record di 132 miliardi, mentre crescono anche private markets e active equity.

BlackRock ha infine riacquistato azioni per 450 milioni e aumentato il dividendo del 10%.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: JPM
Isin: US46625H1005
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