Brunello Cucinelli, ricavi trimestrali oltre le attese e guidance confermata

La crescita della casa di moda riguarda tutte aree geografiche e i canali distributivi, risultati arrivati nonostante un contesto geopolitico definito in evoluzione, e il gruppo si attende che il posizionamento esclusivo del brand e la forte presenza di clientela domestica rappresentino ulteriori elementi di supporto a un percorso di crescita sostenibile, accompagnato da profitti sani ed equilibrati.
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Azioni Brunello Cucinelli in evidenza
Piovono acquisti su Brunello Cucinelli dopo la trimestrale diffusa ieri a mercato chiuso, caratterizzata da numeri oltre le previsioni degli analisti e dalla conferma delle previsioni per il resto dell’anno.
Il titolo della casa di moda non riesce a far prezzo in apertura per le troppe richieste, per poi entrare in contrattazione con un guadagno superiore al 5% nonostante un Ftse Mib piatto (+0,10%), salendo così fino agli 84,90 euro, ai massimi dal 25 febbraio scorso.
Si riduce, dunque, il calo delle azioni Brunello Cucinelli in questo 2026, ora pari al 13%, mentre negli ultimi 12 mesi le loro quotazioni sono scese dell’11%.
I numeri del primo trimestre
La società ha chiuso il primo trimestre 2026 con una crescita dei ricavi (369,1 milioni di euro) pari all’8,1% a/a cambi correnti e del 14% a cambi costanti, superando le attese degli analisti, ferme a 360 milioni.
In crescita le performance in tutte le aree geografiche: +4,4% a cambi costanti a 124,7 milioni le vendite in Europa, +20,3% a cambi costanti a 137,7 milioni le Americhe e +17,8% a cambi costanti a 106,7 milioni l'Asia. Il peso del Medio Oriente è di circa il 5% su base annua, con una clientela caratterizzata prevalentemente da una componente locale: gli Emirati Arabi Uniti si distinguono per la presenza retail, mentre nelle altre aree della regione il presidio avviene attraverso il canale wholesale.
Per quanto riguarda i canali distributivi, il retail ha segnato un +20,1% a cambi costanti a 238,2 mln euro. Il wholesale ha messo a segno un +4,3% a cambi costanti, salendo a 130,9 mln. La performance del canale retail nel primo trimestre 2026 è stata "eccellente", ha sottolineato il presidente esecutivo e direttore creativo Brunello Cucinelli.
Guidance 2026 e 2027 confermate
Per quanto riguarda il futuro, la società resta ottimista per l’anno in corso e per il prossimo.
Per l’intero 2026, Cucinelli conferma le attese di una crescita dei ricavi pari a circa il 10% a cambi costanti, nonostante un “contesto geopolitico in evoluzione”, e ritiene che “il posizionamento esclusivo del brand e la forte presenza di clientela domestica rappresentino ulteriori elementi di supporto a un percorso di crescita sostenibile, accompagnato da profitti sani ed equilibrati.
Stesse previsioni anche per il 2027: Cucinelli si attende una crescita dei ricavi intorno al 10%, continuando a “credere fortemente nel nostro modello di business”.
La lente degli analisti
Arrivati i giudizi degli esperti sui numeri del trimestre del gruppo. Jefferies ha ridotto da 93 a 88 euro il prezzo obiettivo sulle azioni Brunello Cucinelli, confermando la raccomandazione hold. Notevole per gli analisti l'aggiornamento sul primo trimestre 2026 fornito ieri dal gruppo, con i ricavi a 369,1 milioni di euro che si confrontano con il consenso fermo a 361,1 milioni. La valutazione sull'azione scende per tener conto del de-rating del settore negli ultimi mesi, ma resta al di sopra degli attuali prezzi di borsa del titolo.
Anche Oddo BHF ha ridotto il target price, portandolo da 92 a 88 euro, con raccomandazione confermata a neutral. Per gli analisti la partenza d'anno del gruppo è "rassicurante", con una "eccellente crescita nel primo trimestre" e una "rinnovata fiducia" sul futuro. Il target price scende dopo il de-rating del settore.
Taglio del prezzo obiettivo anche per Intesa Sanpaolo, da 119 a 110 euro, e raccomandazione confermata a buy. Forte per gli analisti la crescita dei ricavi nel primo trimestre 2026, del 3,7% al di sopra delle loro attese. Il target price scende per tener conto del de-rating del settore e di un aumento del costo medio ponderato del capitale.
Nessun cambiamento, invece, per Equita: buy sul titolo e prezzo obiettivo a 118 euro. Dalla sim citano il "fatturato del primo trimestre 2026 sopra le attese grazie a una robusta crescita nel direct to consumer. Società fiduciosa nonostante il contesto geopolitico. Outlook confermato". Brunello Cucinelli "è uno dei nostri titoli preferiti nel settore, con valutazioni decisamente sotto le medie storiche, forte posizionamento del marchio, ottimo momentum. L'esposizione ai Paesi del Golfo è allineata a quella del settore (circa 5% del fatturato), ma con una base di clientela anche a livello globale che pensiamo possa essere più resiliente in caso di potenziali ripercussioni della crisi sul sentiment dei consumi e sul contesto macro", aggiungono gli esperti.
Infine, Jefferies ha ridotto da 93 a 88 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione hold. Notevole per gli analisti l'aggiornamento sul primo trimestre 2026 fornito ieri dal gruppo, con i ricavi a 369,1 milioni di euro che si confrontano con il consenso fermo a 361,1 milioni. La valutazione sull'azione scende per tener conto del de-rating del settore negli ultimi mesi, ma anche in questo resta al di sopra degli attuali prezzi di norsa del titolo.
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