Eni, il parere degli analisti sui conti: buyback e guidance sotto la lente

Gli esperti pongono l'accento soprattutto sul buyback e l'aumento delle guidance dopo conti trimestrali inferiori alle attese in termini reddituali.
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I conti di Eni
Luci ancora su Eni dopo la diffusione dei conti del primo trimestre 2026 di venerdรฌ scorso, periodo caratterizzato da uno scenario di incertezza nei mercati energetici e di volatilitร dei prezzi.
Il gruppo aveva comunicato un calo del 9% dellโutile netto, a 1,071 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2025 (1,172 miliardi).
L'Ebit proforma adjusted del trimestre รจ arrivato a 3,54 miliardi grazie alla solida performance della E&P e ai risultati stabili di GGP e dei satelliti della transizione. Utile netto adjusted di 1,3 mld con tax rate del 42,2% (47% nel trimestre 2025).
I risultati sono in crescita del 23% a livello di utile operativo su base sequenziale, mentre il confronto rispetto all'anno precedente รจ stato influenzato da effetti cambio sfavorevoli (apprezzamento EUR/USD dell'11%) e da proventi one-off registrati nel 2025.
La societร ha confermato la previsione di un dividendo 2026 pari a 1,1 euro per azione, in aumento del 5% rispetto al 2025, e per lโanno in corso ribadisce le sue attese di una produzione oil&gas underlying tra il 3 e il 4%, un capex lordi e netti rispettivamente ancora a 7 e 5 miliardi e un gearing al limite inferiore del range previsto del 10-15%.
Inoltre, il piano di riacquisto di azioni proprie viene incrementato di circa il 90% a 2,8 miliardi, rispetto a una previsione iniziale di 1,5 miliardi.
Il parere degli analisti
Gli analisti pongono l'accento soprattutto sul buyback e l'aumento delle guidance dopo conti trimestrali inferiori alle attese in termini reddituali.
Jefferies conferma il rating buy su Eni, con un target price a 30 euro per azione rispetto ai 23,105 di oggi (+0,60%) dopo la pubblicazione dei conti. A detta degli esperti, il gruppo ha registrato un Ebit adjusted e un utile netto inferiori alle attese a causa principalmente del debole andamento della Raffinazione. In ogni caso, il buyback fornisce supporto e l'outlook รจ positivo.
Banca Akros ribadisce il buy, con tp di 26 euro per azione, e segnala che i dati dell'azienda sono stati inferiori alle attese a livello di risultato operativo adjusted e ricordano allo stesso tempo che l'azienda ha rivisto al rialzo il target di flusso di cassa operativo e il buyback.
Citi conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 24 euro. "Continuiamo a sottolineare una valutazione" del titolo "che, sebbene forse giustificata dalle credenziali di crescita dell'azienda, a nostro avviso lascia anche una capacitร limitata di sovraperformance relativa", sottolineano gli analisti.
Buona resilienza secondo Equita
A detta degli esperti di Equita (buy e tp a 27,50 euro) i risultati/outlook di Eni sono stati โcomplessivamente positiviโ e hanno "implicazioni positive" per il titolo: โIl divario dei numeri rispetto alle attese รจ di natura temporanea (turnaround downstream), con forte rimbalzo atteso dal 2ยฐ trimestre con margini che si confermano sostenuti. L'upgrade dell'outlook รจ significativo e non solo proveniente dal cambio di ipotesi di scenario e mostra la fiducia della societร nei risultati 2026. Il piano di buyback รจ molto piรน forte delle attese e la performance esplorativa continua a supportare la crescita strutturale della produzioneโ.
โPur risultando leggermente sotto le attese, i conti hanno mostrato una buona resilienza con un +3% su base annua in dollari. Il trimestre รจ stato penalizzato soprattutto dal downstream e dal bio-refining a causa di manutenzioni programmate e bassi livelli di utilizzo degli impianti, mentre lโupstream si รจ dimostrato solido con una produzione in crescita del 9% anno su annoโ, spiegano dalla sim.
La societร โha inoltre migliorato del 20% la guidance 2026 del flusso di cassa operativo a 13,8 miliardi di euro, segnale di fiducia del management nellโesecuzione del piano, accompagnato da un quasi raddoppio del buyback a 2,8 miliardiโ, aggiungono da Equita.
Dalla conference call โemerge che il mancato raggiungimento delle attese nel primo trimestre รจ considerato temporaneo: la debolezza legata ai turnaround nel downstream dovrebbe rientrare dal secondo trimestre grazie alla ripresa dei volumi e a margini ancora solidi. Forte anche il messaggio sullโesplorazione, con circa 1 miliardo di barili equivalenti scoperti dallโinizio dellโanno, risorse vicine alle infrastrutture esistenti e quindi con tempi rapidi di sviluppo; lโIndonesia rappresenta un importante potenziale di crescita. Il buyback da 2,8 miliardi รจ stato indicato come livello minimo anche in caso di scenario piรน debole, con possibilitร di aumento se i prezzi restassero elevati. Il management resta costruttivo sul gas e sul GGP, con ipotesi TTF a 50 โฌ/MWh giudicata prudente, guidance EBIT GGP alzata a 1,3 miliardi ed Enilive sostenuta dai margini dei biocarburanti e dal ritorno operativo di Venezia dal secondo trimestreโ, spiegano dalla sim.
Alla luce di questi fattori, Equita alza le stime sullโutile per azione 2026 di circa lโ11% e il CFFO adjusted del 9% a 13,8 miliardi assumendo un prezzo del petrolio di 80 dollari al barile. La valutazione resta interessante, con multipli intorno a 10x P/E, free cash flow yield del 10% e remunerazione complessiva (dividendi piรน buyback) vicina allโ8%.
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