Eni, Morgan Stanley alza il target price: fiducia sul settore oil e nuove preferenze tra le major europee

Gli analisti sottolineano come il mercato del petrolio difficilmente tornerร al regime pre-conflitti geopolitici, evidenziando in particolare il rischio legato allo Stretto di Hormuz, mentre promuove lโintero comparto petrolifero europeo a โattractiveโ.
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Il report di Morgan Stanley su Eni
Morgan Stanley torna ad aggiornare la propria valutazione su Eni, mettendo in evidenza un deciso rialzo del target price, ora portato a 25,3 euro dai precedenti 17,2 euro. La revisione si inserisce in un upgrade piรน ampio dellโintero settore delle major petrolifere europee, che la banca statunitense ha promosso a โattractiveโ, segnalando un contesto di mercato ritenuto piรน favorevole rispetto al recente passato.
Il miglioramento delle stime su Eni riflette una maggiore fiducia nello scenario energetico globale e nella capacitร del gruppo di generare valore anche in un contesto volatile.
Nonostante il significativo aumento del prezzo obiettivo, la banca mantiene sul gruppo italiano una raccomandazione โequal-weightโ, segnalando una visione equilibrata tra potenziale di crescita e valutazioni giร incorporate nel titolo.
MS riconosce comunque la soliditร del modello industriale del gruppo e la sua capacitร di adattarsi alla transizione energetica, elementi che continuano a sostenere la fiducia degli investitori.
A Piazza Affari, intanto, stamattina le azioni Eni scambiano in negativo (-0,50%) dopo unโora di scambi, a 22,80 euro, indebolite dal calo del prezzo del petrolio.
Lo scenario sul settore energetico
Gli analisti di MS sottolineano come il mercato del petrolio difficilmente tornerร al regime pre-conflitti geopolitici, evidenziando in particolare il rischio legato allo Stretto di Hormuz: la possibilitร di interruzioni nei flussi ha introdotto quello che Morgan Stanley definisce uno โStrait shockโ, con una riduzione della capacitร produttiva inutilizzata a livello globale.
In questo quadro, le societร energetiche risultano piรน sensibili ai movimenti dei prezzi, premiando i titoli con maggiore esposizione ciclica.
Nel complesso, il nuovo quadro delineato da Morgan Stanley evidenzia un settore in trasformazione, in cui le dinamiche geopolitiche e la riduzione della capacitร inutilizzata stanno aumentando il potenziale di volatilitร dei prezzi.
In questo contesto, il rialzo del target price su Eni rappresenta un segnale positivo, ma inserito in una strategia piรน ampia che privilegia selettivamente i titoli con maggiore leva ai movimenti del mercato energetico.
Le nuove preferenze nel settore oil & gas
Lโupgrade del comparto si accompagna a un riposizionamento delle preferenze tra le principali major europee, con una chiara inclinazione verso i titoli a maggiore โbetaโ, cioรจ piรน esposti ai movimenti del prezzo del petrolio.
Tra le promozioni piรน rilevanti figura BP, portata a โoverweightโ grazie a un contesto ritenuto ideale per il suo piano di rilancio, e Equinor, che beneficia di un mercato del gas piรน teso e di una minore esposizione al Medio Oriente. Anche Repsol viene promossa a โoverweightโ, con un target price rivisto a 28 euro in vista di buyback piรน elevati nel biennio 2026-2027.
Al contrario, Morgan Stanley ha ridotto il giudizio su Shell, portata a โqual-weightโ, ritenendo che le sue caratteristiche difensive offrano minore upside in un contesto di prezzi energetici in aumento. Taglio anche per Galp, considerata troppo difensiva rispetto al nuovo scenario di mercato.
Resta invece invariata la valutazione su TotalEnergies, che mantiene il rating โoverweightโ con un target price rivisto a 88,3 euro, confermandosi tra i titoli piรน apprezzati nel panorama europeo.
EnelEni S.p.A
IT0006774134
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