Ftse Mib in rosso: pesa l’effetto dividendi

Ftse Mib in rosso: pesa l’effetto dividendi

Iniziata la stagione dei dividendi a Piazza Affari, in attesa della giornata clou prevista per maggio, che coinvolge oggi anche diverse società componenti il principale indice di Piazza Affari.

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Ftse Mib oggi in calo

Parte oggi la ‘stagione dei dividendi’ a Piazza Affari, anche la giornata clou arriverà a maggio, come da tradizione, e ad essere interessate sono sia le società quotate al Ftse Mib che in altri indici.

Lo stacco della cedola porta il principale indice di Milano ad aprire in rosso, con un calo dell’1,40% dopo circa un’ora di scambi, condizionato anche dall’aggravarsi della situazione in Medio Oriente.

Tra le società non coinvolte dal dividendo, la peggiore è Buzzi Unicem che cede lo 3,40%, seguita da Stellantis, in calo del 2,80%, poi Intesa Sanpaolo (-2,10%) e Lottomatica (-1,70%).

Effetto dividendo

Lo stacco della cedola riguarda otto blu chip del Ftse Mib che, secondo quanto riferito all’agenzia Reuters da alcuni trader, avrebbe un effetto pari allo 0,77% sull’andamento complessivo dell’indice.

In particolare, il dividendo riguarda:

  • Ferrari (1,20%) - di 3,615 euro (pagamento previsto per il 5 maggio)
  • UniCredit (-1,80%) - 1,7205 euro (saldo su totale di 3,149 euro, pagamento il 22 aprile)
  • Prysmian (-1,40) - 0,90 euro (pagamento il 22 aprile);
  • Banca Mediolanum (-1,40%) - 0,65 euro (saldo su totale di 1,25 euro, pagamento il 22 aprile);
  • Mediobanca (-0,45%) - 0,63 euro (su bilancio semestrale, pagamento il 22 aprile);
  • Banco Bpm (-0,90%) - 0,54 euro (saldo su totale di 1 euro, pagamento il 22 aprile);
  • Campari (-1%) - 0,10 euro (pagamento il 22 aprile).

Un caso a parte è quello di Iveco, che fa ancora parte del Ftse Mib ma si prepara a uscire, con un dividendo straordinario da 5,8216 euro per azione legato alla cessione della divisione Business Defence a Leonardo, elemento che lo colloca in una categoria a sé all'interno della giornata dei dividendi.

Per quanto riguarda le componenti di altri indici, le Mid Cap che staccano un dividendo sono Anima (0,5 euro) e Maire (0,585 euro), mentre le Star sono Fine Foods & Pharmeceuticals (0,16 euro) e Generalfinance (1,36 euro).

Perché si riducono le quotazioni

Il dividendo non è un guadagno ‘extra’ che piove dal cielo il giorno dello stacco, ma si tratta di una fuoriuscita di cassa dal patrimonio della società. Quando un'azienda stacca una cedola, il suo valore patrimoniale diminuisce esattamente dell'importo distribuito.

Per questo motivo, quando ci sono diversi stacchi tra le componenti dell’indice in questione (oggi il Ftse Mib), è normale vedere l’indice segnare una performance pesantemente negativa in apertura, in quanto si tratta di un ‘indice di prezzo’, ovvero che non tiene conto del reinvestimento dei dividendi.

Pertanto, se molti componenti staccano la cedola contemporaneamente, l'indice calerà proporzionalmente, dando l'impressione di una seduta di vendite che in realtà è solo un effetto tecnico dello stacco.

I dettagli dei dividendi di oggi

Di seguito l’elenco completo delle società che staccano oggi il dividendo, comprese quelle non appartenenti al Ftse Mib.

  • Anima Holding

ISIN IT0004998065, dividendo ordinario, importo per azione 0,5 euro, data di pagamento: 22/04/2026

  • Banca Mediolanum

ISIN IT0004776628, dividendo ordinario, importo per azione 0,65 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Banco Bpm

ISIN IT0005218380, dividendo ordinario, dmporto per azione 0,54 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Campari

ISIN NL0015435975, dividendo ordinario, importo per azione 0,1 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Ferrari

ISIN NL0011585146, dividendo ordinario, importo per azione 3,615 euro, data di pagamento 05/05/2026

  • Fine Foods & Pharmaceuticals Ntm

ISIN IT0005215329, dividendo ordinario, importo per azione 0,16 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Generalfinance

ISIN IT0005144784, dividendo ordinario, importo per azione 1,36 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Iveco Group

ISIN NL0015000LU4, dividendo straordinario, importo per azione 5,8216 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Maire

ISIN IT0004931058, dividendo ordinario, importo per azione 0,585 euro, data di pagamento: 22/04/2026

  • Mediobanca

ISIN IT0000062957, dividendo ordinario, importo per azione 0,63 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Prysmian

ISIN IT0004176001, dividendo ordinario, importo per azione 0,9 euro, data di pagamento 22/04/2026

  • Unicredit

ISIN IT0005239360, dividendo ordinario, importo per azione 1,7208 euro, data di pagamento: 22/04/2026

Cosa sono i dividendi

Le cedole o dividendi rappresentano i proventi dei titoli azionari e obbligazionari.

Nel caso dei titoli azionari l'importo delle cedole è rappresentato dalla quota degli utili che gli amministratori della società decidono di distribuire ai soci – previa approvazione dell’assemblea - sotto forma di dividendi ordinari.

Nel caso dei titoli obbligazionari l'importo delle cedole è rappresentato dal tasso di interesse predeterminato all'emissione del titolo. Per i titoli azionari è possibile che gli amministratori decidano di distribuire cedole non derivanti da utili dell'attività ordinaria ma da altre voci contabili (cassa, riserve, ecc.): in tale eventualità si parla di cedole (o dividendi) straordinari.

Nel mercato esistono due principali modalità di quotazione dei titoli: il corso tel quel e il corso secco. Nel primo caso, il prezzo incorpora la cedola in maturazione e, al momento dello stacco, subisce una riduzione di pari importo; è il sistema tipico delle azioni, dove il valore riflette il diritto al dividendo.

Nel corso secco, invece, la cedola non è inclusa nel prezzo e quindi non si registrano variazioni in occasione del pagamento. Tuttavia, il controvalore effettivo della transazione comprende anche il rateo di interessi maturati fino alla data di negoziazione. Questo metodo, più lineare nelle quotazioni, è generalmente utilizzato per le obbligazioni.

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