Leonardo, risultati 2025 oltre la guidance ma poco brillanti

Leonardo, risultati 2025 oltre la guidance ma poco brillanti

La società ha chiuso l’esercizio 2025 con un deciso aumento degli ordini, de ricavi e dell’Ebitda ma l’accoglienza di Piazza Affari si mostra fredda.

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Luci su Leonardo

Aumento significativo di ordini, ricavi ed Ebitda per i risultati preliminari 2025 approvati ieri dal consiglio di amministrazione di Leonardo e diffusi stamattina prima dell’apertura del mercato.

A Piazza Affari, però, le azioni Leonardo aprono la seduta in calo dell’1% nei primi minuti di scambi, scendendo fino a 58,36 euro, per poi recuperare leggermente.

I risultati del gruppo sono “superiori alla guidance ma in linea con consensus degli analisti”, spiegano da WebSim Intermonte (target price a 63 euro, outperform), sottolineando inoltre che “non è stata fornita alcuna previsione per il 2026”. In particolare, gli “ordini e i ricavi per il 2025 sono risultati superiori al consensus dell'1%, con EBITA in linea. I risultati hanno battuto la guidance della società dell'1% sugli ordini, del 5% su ricavi ed EBITA e del 6% (rispetto al valore medio) sul FCF (free cash flow).

Il cda ha inoltra comunicato la data dell’aggiornamento del piano industriale del gruppo, in agenda per il prossimo 12 marzo a Roma, il giorno dopo l’approvazione del progetto di bilancio civilistico e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

I conti del 2025

Entrando nel dettaglio dei conti, la società ha chiuso l’esercizio 2025 con un deciso aumento degli ordini, arrivati a 23,8 miliardi di euro, segnando così una crescita del 13,5% rispetto all’anno precedente (+14,5% rispetto al dato a parità di perimetro). Numeri che continuano il “continuo rafforzamento dei core business” del gruppo, “anche grazie ad un importante ordine nel settore aeronautica”, sottolinea la nota.

I ricavi sono saliti del 9,8% rispetto al 2024 (+10,9% a pari perimetro), arrivando così a 19,5 miliardi, con un incremento in doppia cifra in tutti i settori di business.

Crescita dei ricavi accompagnata da un sensibile miglioramento della redditività operativa: l'EBITDA pari a 1.752 milioni di euro evidenzia una crescita del 14,9% rispetto al 2024 (+18,2% a pari perimetro), risultando sopra le attese del gruppo ed in linea con il percorso di crescita sostenibile previsto dal Piano Industriale. Il ROS passa dall'8,4% (a pari perimetro) al 9%. In miglioramento anche il Free Operating Cash Flow (FOCF), che cresce del 22,4% rispetto al 2024 (+20,5% a pari perimetro).

L'indebitamento netto di gruppo, pari ad 1 miliardo, risulta in miglioramento (-44,2%) rispetto al 31 dicembre 2024 (1,8 miliardi) e beneficia del rafforzamento della generazione di cassa del Gruppo e dell'incasso di complessivi 446 milioni rivenienti dalla cessione del business Underwater Armaments & Systems (UAS).

"I risultati preliminari del 2025 evidenziano un sensibile aumento di tutti gli indicatori economico-finanziari oltre ad una significativa riduzione dell'indebitamento netto di gruppo” e, “grazie ai target raggiunti, abbiamo superato le sfidanti guidance già incrementate nel corso dell'anno", sottolinea Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo.

Il gruppo, prosegue l'Ad, ha portato a compimento "un virtuoso percorso iniziato tre anni fa", che getta le basi per "guardare con ottime aspettative ai prossimi anni" e permette la "piena realizzazione della Leonardo 'one company'".

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I risultati di Drs

Come antipasto, ieri erano arrivati i risultati della controllata del gruppo quotata al Nasdaq, ovvero Leonardo Drs.

La società ha realizzato nel 2025 un aumento del 31% degli utili netti, a 278 milioni di dollari, e un Ebitda rettificato di 453 milioni (+13%) per una marginalità sui ricavi pari al 12,4% come nel 2024.

I ricavi annui sono aumentati del 13% a 3,648 miliardi e l'utile rettificato per azione risulta pari a 1,15 dollari. I numeri sono superiori alla guidance aggiornata nel terzo trimestre dalla società che stimava 3,55-3,60 miliardi di ricavi con 437-453 milioni di ebitda adjusted e 1,07-1,12 dollari di utile per azione.

Nel quarto trimestre i ricavi sono aumentati dell'8% a 1,06 miliardi con 158 milioni di ebitda rettificato (+7%) e 102 milioni di utile netto (+15%). I nuovi ordini del 2025 sono stati pari a 4,25 miliardi (4,07 miliardi l'anno precedente) portando il backlog a fine dicembre a 8,731 miliardi.

A marzo Drs pagherà una cedola trimestrale di 0,09 dollari per azione dopo aver distribuito nel 2025 0,36 dollari per azione per totali 96 milioni. La guidance per il 2026 stima 3,85-3,95 miliardi di ricavi con 505-525 milioni di ebitda rettificato e un utile netto rettificato per azione a 1,20-1,26 dollari.

Questi numeri sono stati accolti positivamente alla Borsa di New York: le azioni Leonardo Drs hanno chiuso la seduta con una crescita del 14,89%, a 43,82 dollari.

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