Nexi ancora nel mirino di Cvc e il titolo vola

Il fondo starebbe valutando un’offerta da 9 miliardi per la società italiana dei pagamenti, corrispondente al doppio dell’attuale valore di mercato ma l’operazione risulta complicata in quanto il gruppo milanese è considerato strategico dal governo.
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Possibile offerta di Cvc per Nexi
Nexi protagonista oggi a Piazza Affari, con il fondo Cvc Capital che sembrerebbe tornato alla carica per impadronirsi del gruppo di pagamenti dopo i tentativi falliti degli anni scorsi.
I nuovi rumor arrivano dal Financial Times, le cui fonti parlano di un nuovo interesse da parte della società di private equity per acquisire il gruppo italiano, e il fondo starebbe valutando di presentare una nuova offerta da 9 miliardi di euro: la proposta valorizzerebbe la paytech milanese quasi il doppio del suo attuale valore di borsa, fermo a 4,56 miliardi, e quasi quanto la società capitalizzava a inizio 2023.
Rumor che spingono al rialzo le azioni Nexi a Piazza Affari, arrivate guadagnare fino al 7% nella prima mezz’ora di scambi, toccando quota 4,16 euro, ai massimi dai primi di gennaio 2026 e azzerando così le perdite subìte da inizio anno.
Resta profondamente negativo il bilancio delle azioni Nexi negli ultimi 12 mesi, con un calo che resta del 20%.
I dubbi sull’operazione
Secondo MF, però, l’accoglienza dell’offerta da parte di Cdp, socio di Nexi con il 19% insieme a Hellman & Friedman (22%), sarebbe stata fredda. Per la Cassa un passaggio di proprietà della partecipata (protetta anche dallo scudo del Golden Power) è fuori discussione, trattandosi di un asset strategico.
Un’operazione per acquisire il gruppo italiano di pagamenti, infatti, solleverebbe questioni politiche delicate riguardo al controllo dell’infrastruttura finanziaria dell’Italia e le fonti del Financial Times affermano che Cvc non farebbe un’offerta senza il sostegno del governo guidato da Giorgia Meloni.
Proprio per evitare che Palazzo Chigi eserciti il golden power, l’operazione potrebbe prevedere lo scorporo preventivo dei servizi digitali per il settore bancario, che potrebbero essere ritenuti di interesse nazionale strategico. A comprare si ipotizza possa essere la Cassa depositi e prestiti, come visto grande socia della paytech e controllata per oltre l’80% dal ministero dell’Economia.
In ogni modo, le trattative sono attualmente in fase iniziale e potrebbero non procedere, avvisa il FT.
Terzo tentativo
Se le indiscrezioni si rivelassero reali, si tratterebbe della terza carica effettuata da Cvc per Nexi, dopo le precedenti esplorazioni avvenute nel 2015 e nel 2023.
Attualmente, però, le condizioni di mercato appaiono diverse e più favorevoli all’operazione, alla luce del fatto che le azioni Nexi hanno perso il 65% del loro valore negli ultimi quattro anni, penalizzate anche dalla pressione sui margini del settore, passando dai massimi appena sotto quota 20 euro del giugno 2021 ai minimi in area 2,65 euro del 5 marzo scorso.
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