Poste Italiane, dividendo oltre le attese degli analisti

I conti del trimestre del gruppo sono risultati in linea con le attese degli esperti ma la cedola viene accolta positivamente da Deutsche Bank, mentre Barclays ed Equita alzano i loro target price sul titolo.
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I risultati di Poste Italiane
Luci ancora su Poste Italiane dopo che il gruppo ha chiuso il 2025 con risultati da record che confermano la solidità del gruppo su tutti i fronti, con particolare focus sul dividendo.
I ricavi hanno raggiunto i 13,1 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito a 2,22 miliardi e l'EBIT adjusted a 3,24 miliardi, con una crescita del 10% rispetto all'anno precedente.
Traino particolare da PostePay, servizi assicurativi e logistica, con costi contenuti a 10,8 miliardi che hanno potenziato la leva operativa.
Guardando al 2026, la guidance fissa ricavi a 13,5 miliardi, EBIT adjusted oltre 3,3 miliardi e utile netto sopra 2,3 miliardi, lasciando spazio per ulteriori rialzi grazie alle sinergie con Tim e ai progetti di intelligenza artificiale.
Il dividendo proposto sale a 1,25 euro per azione (payout oltre il 70%), a testimonianza di una generazione di cassa robusta che sostiene sia la crescita organica sia possibili acquisizioni strategiche nella logistica.
In linea con le attese degli analisti
Deutsche Bank conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 21 euro su Poste Italiane, dopo i conti del quarto trimestre 2025 e l'outlook "in linea con le attese". Un po' sopra le previsioni della banca tedesca il dividendo per azione relativo allo scorso esercizio.
Barclays ha alzato da 21,5 a 22 euro il prezzo obiettivo sul titolo della società italiana, confermando la raccomandazione equal weight. "I risultati del quarto trimestre" 2025 e "la guidance 2026 sono stati, nel complesso, coerenti con le nostre stime, che aggiustiamo leggermente", spiegano gli analisti.
I messaggi della call analizzati da Equita
Equita conferma la sua visione positiva su Poste Italiane, evidenziando i solidi messaggi emersi durante la conference call con il management e aumentando il target price del titolo a 26,5 euro per azione (+6%), con raccomandazione che resta buy.
La società milanese sottolinea come la performance resti robusta su tutte le linee di business, anche se il gruppo ha mantenuto un approccio prudente nella definizione della guidance 2026, in linea con le sue precedenti ipotesi.
Un ruolo di primo piano è stato attribuito ai progetti legati all’intelligenza artificiale, considerata un importante motore di crescita. Secondo quanto emerso, Poste Italiane stima risparmi annuali per circa 30 milioni di euro entro quattro anni grazie all’uso dell’AI nel servizio clienti, fino a 100 milioni di risparmi annui nei costi IT e una maggiore efficienza del personale, che si tradurrà in minori assunzioni nel corporate center.
Positive anche le sinergie con Tim, che aprono nuove opportunità di crescita. Il lancio di Tim Energia sta registrando ottimi risultati e dovrebbe contribuire in modo significativo già dal 2026, mentre la nuova offerta assicurativa Protection di Poste, presente nei centri Tim per clienti consumer e PMI, sta ricevendo buoni riscontri. Inoltre, Poste prevede ricavi fino a 100 milioni di euro a regime derivanti da attività di insourcing di servizi per Tim, dettagli che saranno approfonditi nel prossimo piano industriale.
Equita sottolinea anche il valore strategico della riorganizzazione del gruppo, che punta alla creazione di un nuovo polo finanziario in grado di integrare servizi di pagamento e prodotti finanziari, con l’obiettivo di accelerare il cross-selling, ridurre i costi e ottimizzare il capitale. La forte posizione patrimoniale e la generazione di cassa solida offrono inoltre margini per eventuali acquisizioni, soprattutto nel segmento logistico.
Sulla base delle ultime indicazioni, il broker ha rivisto al rialzo del 3% in media le stime di EBIT adjusted e utile netto per il periodo 2026-2028, stimando ora per il 2026 un EBIT adjusted di 3,5 miliardi di euro e un utile netto (al netto di Tim) di 2,4 miliardi, superiori alla guidance ufficiale. Gli analisti evidenziano anche possibili ulteriori margini di crescita legati alle partnership con Tim e allo sviluppo dei progetti digitali e di intelligenza artificiale.
Sul fronte della remunerazione per gli azionisti, Equita stima ora un dividend payout del 75% dell’utile ex-Tim, più il pass-through del dividendo di Tim, con un dividend yield atteso sopra il 6,5% nel 2027.
Il titolo, oggi scambiato a 23,07 euro e “che tratta a circa 11 volte l’utile atteso 2027 ex-Tim, continua ad apparire interessante per profilo di crescita, visibilità sugli utili e potenziale rialzista”, concludono dalla sim.
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