Nuova obbligazione Zero Coupon di Citigroup che rende il 6% annuo in euro

Comunicazione Pubblicitaria Obbligazioni
05/12/2025 09:45
Nuova obbligazione Zero Coupon di Citigroup che rende il 6% annuo in euro

Il nuovo bond callable di Citigroup, con Isin XS3136829788, offre un tasso fisso lordo cumulativo del 6% annuo in euro per 20 anni (zero coupon) , configurandosi come uno degli strumenti piรน redditizi nella sua categoria.

Essendo un'obbligazione a tasso fisso cumulativo, leย cedole vengono pagateย a scadenza o in caso di eventuale rimborso anticipato da parte dellโ€™emittente (Callable alla fine del primo annuo). Citigroup potrebbe trovare conveniente esercitare l'opzione di rimborso anticipato qualora in futuro dovessero scendere i tassi dโ€™interesse in Europa.

Con un esborso iniziale di 1.000 euro, lโ€™investitore riceverร  2.200 euro alla scadenza di novembre 2045, mentre rimane sempre aperta la possibilitร  di vendere il bond sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana al prezzo tel quel, che incorpora il valore delle cedole maturate fino a quel momento.

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Rendimento tra i top di gamma nella sua categoria

In uno scenario dominato da volatilitร  elevata, revisioni improvvise delle aspettative sui tassi e una crescente fragilitร  dei mercati azionari, la risposta piรน efficace per un investitore rimane una diversificazione costruita con criteri di prudenza e stabilitร . รˆ proprio in questo quadro che le obbligazioni corporate tornano a rappresentare una delle soluzioni piรน convincenti: offrono rendimenti piรน generosi rispetto ai titoli di Stato, mantengono un profilo di rischio decisamente piรน contenuto rispetto allโ€™azionario e si inseriscono in un contesto in cui il credito sta beneficiando sia della soliditร  degli emittenti sia del ritorno di un carry stabile.

A questa esigenza risponde la nuova obbligazione in euro chiamata โ€œCallable Zero Rate Noteโ€ emessa in Italia da Citigroup, con Isin XS3136829788, durata di 20 anni e taglio minimo pari a 1.000 euro. Si tratta di un bond che offre un rendimento lordo particolarmente competitivo, pari al 6% fisso annuo in euro, con cedole che si accumulano lungo lโ€™intero arco temporale.

La soliditร  dellโ€™emittente รจ confermata dai giudizi delle principali agenzie internazionali: Standard & Poorโ€™s assegna un rating A con outlook stabile, Moodyโ€™s un A2 (stabile) e Fitch un A+ (stabile). Con valutazioni cosรฌ robuste, รจ difficile individuare sul mercato strumenti capaci di offrire un ritorno piรน elevato senza comportare rischi superiori.

Per garantire questo rendimento, Citigroup ha strutturato il bond come uno Zero Coupon, vale a dire un titolo che non prevede cedole periodiche ma concentra lโ€™intero guadagno in un unico pagamento alla scadenza o in caso di rimborso anticipato. Ogni anno, il valore dellโ€™obbligazione incorpora 60 euro di rendimento, per cui chi investe oggi 1.000 euro riceverร  alla scadenza finale nel novembre 2045 un incasso di 2.200 euro, somma che corrisponde allโ€™investimento iniziale piรน i 60 euro maturati per ciascuno dei 20 anni.

La caratteristica principale dellโ€™obbligazione รจ proprio la capitalizzazione interna delle cedole: un meccanismo che ne aumenta lโ€™efficienza senza precludere allโ€™investitore la possibilitร  di liquidare lโ€™investimento prima della scadenza, beneficiando comunque del rendimento maturato fino a quel momento. Lโ€™obbligazione รจ infatti quotata sul segmento EuroTLX di Borsa Italiana e Citigroup opera in qualitร  di market maker, garantendo la presenza continua di prezzi in acquisto e in vendita.

Il regolamento dellโ€™operazione prevede un prezzo tel quel, che incorpora automaticamente le cedole giร  maturate. In questo modo, lโ€™investitore che sceglie di uscire in anticipo puรฒ realizzare immediatamente la parte di rendimento accumulata, con un meccanismo trasparente e coerente con la natura dello strumento.

Il confronto con il BTP italiano ventennale

Il fatto che lโ€™obbligazione non distribuisca cedole ogni anno, ma concentri il pagamento del rendimento alla scadenza o in caso di rimborso anticipato, consente a Citigroup di impiegare il capitale in modo piรน efficiente allโ€™interno del bond, incrementando il ritorno complessivo. In parole semplici, รจ utile immaginare che gli interessi maturati nel primo anno vengano reinvestiti dallโ€™emittente nel secondo, e cosรฌ via per tutta la durata del bond: il capitale cresce gradualmente e il rendimento aumenta in valore assoluto, dando vita a un meccanismo di tipo โ€œpalla di neveโ€, che scendendo accumula volume.

Per chiarire questo funzionamento, qui sotto nella tabella di confronto sono stati affiancati due strumenti: il BTP italiano a 20 anni, che paga una cedola annuale con rendimento lordo del 4%, e il nuovo bond Citigroup con Isin XS3136829788. Dal raffronto emerge un vantaggio netto per lo zero coupon di Citigroup, che risulta piรน redditizio in ogni scenario di richiamo. Prima avviene il rimborso, maggiore risulta il rendimento medio annuo, come evidenziato dai dati.

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Scorrendo le ipotesi anno per anno, il richiamo al primo anno garantirebbe un rendimento del 6%. Al secondo anno il valore scende al 5,83%, al terzo al 5,67%, al quarto al 5,52%, al quinto al 5,38%, al sesto al 5,26%, al settimo al 5,13%, allโ€™ottavo al 5,02%, al nono al 4,91%, al decimo al 4,81%. Allโ€™undicesimo anno il rendimento sarebbe del 4,71%, al dodicesimo del 4,62%, al tredicesimo del 4,53%, al quattordicesimo del 4,45%, al quindicesimo del 4,37%, al sedicesimo del 4,29%, al diciassettesimo del 4,22%, al diciottesimo del 4,15%, al diciannovesimo del 4,08% e al ventesimo del 4,02%.

Chi sceglie di investire in questa obbligazione punta quindi a un contesto di tassi di interesse in calo in Europa, condizione che potrebbe indurre Citigroup a esercitare il richiamo prima della scadenza naturale nel 2045. In tutte le ipotesi che vanno dal primo al ventesimo anno, lo zero coupon di Citigroup supera sistematicamente il rendimento del BTP a 20 anni.

Il confronto รจ stato costruito considerando un investitore in BTP estremamente disciplinato, che reinveste puntualmente ogni cedola dopo aver pagato la relativa tassazione. Nella realtร , questa gestione impeccabile raramente si verifica. Uno dei vantaggi dello zero coupon, infatti, รจ proprio quello di eliminare questa incombenza: รจ Citigroup a occuparsi del reinvestimento implicito degli interessi, offrendo allโ€™investitore una soluzione piรน semplice e al tempo stesso piรน efficiente.

Possibilitร  di richiamare il bond giร  al termine del primo anno

Lanciato sul mercato lo scorso 5 novembre a un valore nominale di 1.000 euro, il bond di Citigroup con Isin XS3136829788 potrebbe non raggiungere la scadenza naturale, poichรฉ lโ€™emittente si รจ riservato la facoltร  di rimborsarlo anticipatamente giร  dalla fine del primo anno. Se i tassi dovessero scendere in modo significativo rispetto ai livelli attuali, per Citigroup sarebbe piรน conveniente procedere al richiamo e ricorrere ad altre forme di finanziamento. Al contrario, in un contesto di tassi in aumento, lโ€™obbligazione proseguirebbe il suo corso fino alla data finale.

Ogni anno, nel mese di novembre, Citigroup potrร  comunicare la scelta di esercitare il rimborso anticipato. In questo caso, per ciascun anno trascorso, il valore corrisposto allโ€™investitore aumenterร  di 60 euro (pari al 6% del livello di rimborso), come mostra la tabella sottostante.

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Bce divisa sullโ€™ipotesi di un altro taglio

Il board della Bce ha mantenuto invariati i tassi al 2% nellโ€™ultima riunione. Allโ€™interno del Consiglio direttivo emergono posizioni diverse: alcuni banchieri centrali ritengono che il ciclo di riduzioni sia giร  terminato, mentre altri insistono sulla necessitร  di restare aperti alla possibilitร  di unโ€™ulteriore mossa. รˆ quanto si evince dai verbali della riunione del 30 ottobre a Firenze, nella quale la banca centrale ha scelto di non intervenire sul costo del denaro.

Dalle minute emerge che la Bce ha preferito attendere โ€œmaggiori informazioniโ€, ritenendo che il livello attuale dei tassi sia โ€œsufficientemente robusto per gestire shockโ€, alla luce dei rischi di inflazione sia al rialzo sia al ribasso e della vasta gamma di scenari possibili. La banca centrale ha sottolineato di essere โ€œin una buona posizioneโ€, pur precisando, come dichiarato anche dalla presidente Christine Lagarde, che questa valutazione โ€œnon deve essere vista come fissaโ€. In altre parole, un ulteriore taglio dei tassi non รจ escluso.

La decisione di lasciare i tassi invariati a ottobre รจ stata presa allโ€™unanimitร , ma emergono divergenze sulle mosse future. Secondo la posizione dei falchi, โ€œla riduzione dei tassi fosse giunta al termineโ€, poichรฉ le attuali condizioni favorevoli โ€œsarebbero probabilmente rimaste invariateโ€ e la politica monetaria non dovrebbe reagire a โ€œfluttuazioni moderate e temporanee dellโ€™inflazioneโ€ attorno al target.

Le colombe hanno invece sottolineato lโ€™esigenza di โ€œrestare del tutto aperti alla possibilitร  di un altro taglioโ€, soprattutto qualora aumentassero i rischi al ribasso sullโ€™inflazione. Secondo questa visione, โ€œlโ€™asticella per un nuovo intervento non dovrebbe essere vista piรน alta del normaleโ€. Questo gruppo di banchieri centrali evidenzia inoltre che la crescita potrebbe non essere sufficiente a riportare stabilmente lโ€™inflazione verso il 2% e che la strategia della Bce non contempla lโ€™idea di ignorare deviazioni non significative dallโ€™obiettivo nel medio periodo.

Il parere degli analisti sullo scenario dei tassi in Europa

La Bce appare ormai vicina alla conclusione del proprio ciclo di riduzione dei tassi, con la maggior parte degli analisti e degli investitori che non si attende modifiche nella riunione del prossimo 18 dicembre e che prevede un taglio di un quarto di punto percentuale nel 2026. Il percorso di allentamento monetario era stato avviato nel giugno 2024 e ha portato finora a otto riduzioni, con il tasso sui depositi sceso dal 4% al 2%. Dallโ€™11 giugno, i tre tassi di riferimento sono fissati al 2,00% per il deposito, al 2,15% per il rifinanziamento principale e al 2,40% per le operazioni di rifinanziamento marginale.

I mercati monetari prezzano un tasso implicito dellโ€™1,852% a fine 2026. Questo scenario suggerisce che gli operatori ipotizzano un solo taglio di 25 punti base, in linea con il messaggio della Bce secondo cui lโ€™inflazione resta sotto controllo. A ottobre, il dato dellโ€™eurozona si รจ attestato al 2,1% e i principali indicatori sottostanti continuano a convergere verso il target del 2% nel medio termine.

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โ€œLโ€™ultima conferenza stampa della Bce รจ stata chiara: la banca centrale ritiene di trovarsi in una posizione favorevole. I dati confermano questa lettura: non vi รจ alcuna urgenza di intervenire e le prospettive sui tassi restano invariateโ€, osserva Oliver Eichmann, responsabile tassi, EM e short duration per il reddito fisso EMEA di DWS.

La crescita economica introduce perรฒ un elemento aggiuntivo di complessitร , pur non rientrando formalmente nel mandato dellโ€™istituto di Francoforte. โ€œLa Bce รจ relativamente restrittiva sulla crescita, prevedendo un Pil piรน debole nel 2026 rispetto al 2025, mentre allo stesso tempo stima unโ€™inflazione in calo allโ€™1,7% il prossimo annoโ€, sottolinea Michael Field, strategist per i mercati europei di Morningstar. Resta comunque valida la possibilitร  che, in presenza di unโ€™inflazione piรน bassa del previsto e di un indebolimento dellโ€™attivitร  economica, la banca centrale possa intervenire con ulteriori riduzioni. Alcuni economisti ipotizzano infatti fino a 50 punti base di tagli nei prossimi dodici mesi.

La riunione di dicembre sarร  particolarmente osservata, poichรฉ lo staff della banca centrale aggiornerร  le proiezioni su inflazione e crescita includendo, per la prima volta, una stima anche per il 2028. Carsten Brzeski, capo economista di ING, mette in guardia dai rischi legati agli effetti ritardati dei dazi statunitensi, a un euro piรน forte, alle incertezze politiche francesi e alla lentezza dello stimolo fiscale tedesco, tutti elementi che potrebbero giustificare uno o due tagli aggiuntivi. โ€œSe le proiezioni di dicembre indicassero unโ€™inflazione sotto lโ€™1,7% nel 2028, aumenterebbe la probabilitร  di un ulteriore interventoโ€, afferma Brzeski.

DZ Bank si spinge oltre, prevedendo un taglio immediato di 25 punti base a dicembre e nessun ulteriore movimento nel 2026, quando lโ€™inflazione potrebbe scendere allโ€™1,9%. Goldman Sachs, al contrario, ritiene che il tasso sui depositi resterร  al 2% fino al 2026, a meno di un calo significativo dellโ€™inflazione. โ€œCi aspettiamo che la Bce mantenga il tasso al 2%, con inflazione in linea con lโ€™obiettivo e stimolo fiscale tedesco in espansione, pur non escludendo nuovi tagli se la dinamica dei prezzi dovesse attenuarsiโ€, si legge nelle previsioni della banca dโ€™affari Usa per il 2026.

Sempre rivendibile a mercato in qualsiasi momento

Queste informazioni offrono unโ€™indicazione utile su come potrebbero evolvere i tassi dโ€™interesse in Europa nei prossimi anni. Se la previsione di un loro calo dovesse trovare conferma, il bond Zero Coupon di Citigroup risulterebbe una scelta coerente con tale scenario. Resta comunque il fatto che non รจ possibile formulare previsioni attendibili su un orizzonte di 20 anni, motivo per cui lโ€™investitore deve tenere presente che potrร  sempre vendere il bond al prezzo di mercato, incassando gli interessi maturati fino a quel momento.

รˆ naturale che il valore dellโ€™obbligazione durante la vita del prodotto risentirร  dellโ€™andamento dei tassi e della percezione del rischio di credito dellโ€™emittente. In caso di tassi in discesa, a paritร  di rischio, il prezzo del bond tenderร  ad apprezzarsi, con un effetto favorevole per lโ€™investitore. Viceversa, in presenza di tassi in rialzo, il titolo registrerebbe un deprezzamento.

Ricordiamo, prima dellโ€™adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi allโ€™investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dellโ€™emittente: clicca qui.

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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