Nuova obbligazione Zero Coupon di Citigroup che rende il 6% annuo in euro

Il nuovo bond callable di Citigroup, con Isin XS3136829788, offre un tasso fisso lordo cumulativo del 6% annuo in euro per 20 anni (zero coupon) , configurandosi come uno degli strumenti piรน redditizi nella sua categoria.
Essendo un'obbligazione a tasso fisso cumulativo, leย cedole vengono pagateย a scadenza o in caso di eventuale rimborso anticipato da parte dellโemittente (Callable alla fine del primo annuo). Citigroup potrebbe trovare conveniente esercitare l'opzione di rimborso anticipato qualora in futuro dovessero scendere i tassi dโinteresse in Europa.
Con un esborso iniziale di 1.000 euro, lโinvestitore riceverร 2.200 euro alla scadenza di novembre 2045, mentre rimane sempre aperta la possibilitร di vendere il bond sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana al prezzo tel quel, che incorpora il valore delle cedole maturate fino a quel momento.
Indice dei contenuti
- 1. Rendimento tra i top di gamma nella sua categoria
- 2. Il confronto con il BTP italiano ventennale
- 3. Possibilitร di richiamare il bond giร al termine del primo anno
- 4. Bce divisa sullโipotesi di un altro taglio
- 5. Il parere degli analisti sullo scenario dei tassi in Europa
- 6. Sempre rivendibile a mercato in qualsiasi momento
Rendimento tra i top di gamma nella sua categoria
In uno scenario dominato da volatilitร elevata, revisioni improvvise delle aspettative sui tassi e una crescente fragilitร dei mercati azionari, la risposta piรน efficace per un investitore rimane una diversificazione costruita con criteri di prudenza e stabilitร . ร proprio in questo quadro che le obbligazioni corporate tornano a rappresentare una delle soluzioni piรน convincenti: offrono rendimenti piรน generosi rispetto ai titoli di Stato, mantengono un profilo di rischio decisamente piรน contenuto rispetto allโazionario e si inseriscono in un contesto in cui il credito sta beneficiando sia della soliditร degli emittenti sia del ritorno di un carry stabile.
A questa esigenza risponde la nuova obbligazione in euro chiamata โCallable Zero Rate Noteโ emessa in Italia da Citigroup, con Isin XS3136829788, durata di 20 anni e taglio minimo pari a 1.000 euro. Si tratta di un bond che offre un rendimento lordo particolarmente competitivo, pari al 6% fisso annuo in euro, con cedole che si accumulano lungo lโintero arco temporale.
La soliditร dellโemittente รจ confermata dai giudizi delle principali agenzie internazionali: Standard & Poorโs assegna un rating A con outlook stabile, Moodyโs un A2 (stabile) e Fitch un A+ (stabile). Con valutazioni cosรฌ robuste, รจ difficile individuare sul mercato strumenti capaci di offrire un ritorno piรน elevato senza comportare rischi superiori.
Per garantire questo rendimento, Citigroup ha strutturato il bond come uno Zero Coupon, vale a dire un titolo che non prevede cedole periodiche ma concentra lโintero guadagno in un unico pagamento alla scadenza o in caso di rimborso anticipato. Ogni anno, il valore dellโobbligazione incorpora 60 euro di rendimento, per cui chi investe oggi 1.000 euro riceverร alla scadenza finale nel novembre 2045 un incasso di 2.200 euro, somma che corrisponde allโinvestimento iniziale piรน i 60 euro maturati per ciascuno dei 20 anni.
La caratteristica principale dellโobbligazione รจ proprio la capitalizzazione interna delle cedole: un meccanismo che ne aumenta lโefficienza senza precludere allโinvestitore la possibilitร di liquidare lโinvestimento prima della scadenza, beneficiando comunque del rendimento maturato fino a quel momento. Lโobbligazione รจ infatti quotata sul segmento EuroTLX di Borsa Italiana e Citigroup opera in qualitร di market maker, garantendo la presenza continua di prezzi in acquisto e in vendita.
Il regolamento dellโoperazione prevede un prezzo tel quel, che incorpora automaticamente le cedole giร maturate. In questo modo, lโinvestitore che sceglie di uscire in anticipo puรฒ realizzare immediatamente la parte di rendimento accumulata, con un meccanismo trasparente e coerente con la natura dello strumento.
Il confronto con il BTP italiano ventennale
Il fatto che lโobbligazione non distribuisca cedole ogni anno, ma concentri il pagamento del rendimento alla scadenza o in caso di rimborso anticipato, consente a Citigroup di impiegare il capitale in modo piรน efficiente allโinterno del bond, incrementando il ritorno complessivo. In parole semplici, รจ utile immaginare che gli interessi maturati nel primo anno vengano reinvestiti dallโemittente nel secondo, e cosรฌ via per tutta la durata del bond: il capitale cresce gradualmente e il rendimento aumenta in valore assoluto, dando vita a un meccanismo di tipo โpalla di neveโ, che scendendo accumula volume.
Per chiarire questo funzionamento, qui sotto nella tabella di confronto sono stati affiancati due strumenti: il BTP italiano a 20 anni, che paga una cedola annuale con rendimento lordo del 4%, e il nuovo bond Citigroup con Isin XS3136829788. Dal raffronto emerge un vantaggio netto per lo zero coupon di Citigroup, che risulta piรน redditizio in ogni scenario di richiamo. Prima avviene il rimborso, maggiore risulta il rendimento medio annuo, come evidenziato dai dati.
Scorrendo le ipotesi anno per anno, il richiamo al primo anno garantirebbe un rendimento del 6%. Al secondo anno il valore scende al 5,83%, al terzo al 5,67%, al quarto al 5,52%, al quinto al 5,38%, al sesto al 5,26%, al settimo al 5,13%, allโottavo al 5,02%, al nono al 4,91%, al decimo al 4,81%. Allโundicesimo anno il rendimento sarebbe del 4,71%, al dodicesimo del 4,62%, al tredicesimo del 4,53%, al quattordicesimo del 4,45%, al quindicesimo del 4,37%, al sedicesimo del 4,29%, al diciassettesimo del 4,22%, al diciottesimo del 4,15%, al diciannovesimo del 4,08% e al ventesimo del 4,02%.
Chi sceglie di investire in questa obbligazione punta quindi a un contesto di tassi di interesse in calo in Europa, condizione che potrebbe indurre Citigroup a esercitare il richiamo prima della scadenza naturale nel 2045. In tutte le ipotesi che vanno dal primo al ventesimo anno, lo zero coupon di Citigroup supera sistematicamente il rendimento del BTP a 20 anni.
Il confronto รจ stato costruito considerando un investitore in BTP estremamente disciplinato, che reinveste puntualmente ogni cedola dopo aver pagato la relativa tassazione. Nella realtร , questa gestione impeccabile raramente si verifica. Uno dei vantaggi dello zero coupon, infatti, รจ proprio quello di eliminare questa incombenza: รจ Citigroup a occuparsi del reinvestimento implicito degli interessi, offrendo allโinvestitore una soluzione piรน semplice e al tempo stesso piรน efficiente.
Possibilitร di richiamare il bond giร al termine del primo anno
Lanciato sul mercato lo scorso 5 novembre a un valore nominale di 1.000 euro, il bond di Citigroup con Isin XS3136829788 potrebbe non raggiungere la scadenza naturale, poichรฉ lโemittente si รจ riservato la facoltร di rimborsarlo anticipatamente giร dalla fine del primo anno. Se i tassi dovessero scendere in modo significativo rispetto ai livelli attuali, per Citigroup sarebbe piรน conveniente procedere al richiamo e ricorrere ad altre forme di finanziamento. Al contrario, in un contesto di tassi in aumento, lโobbligazione proseguirebbe il suo corso fino alla data finale.
Ogni anno, nel mese di novembre, Citigroup potrร comunicare la scelta di esercitare il rimborso anticipato. In questo caso, per ciascun anno trascorso, il valore corrisposto allโinvestitore aumenterร di 60 euro (pari al 6% del livello di rimborso), come mostra la tabella sottostante.
Bce divisa sullโipotesi di un altro taglio
Il board della Bce ha mantenuto invariati i tassi al 2% nellโultima riunione. Allโinterno del Consiglio direttivo emergono posizioni diverse: alcuni banchieri centrali ritengono che il ciclo di riduzioni sia giร terminato, mentre altri insistono sulla necessitร di restare aperti alla possibilitร di unโulteriore mossa. ร quanto si evince dai verbali della riunione del 30 ottobre a Firenze, nella quale la banca centrale ha scelto di non intervenire sul costo del denaro.
Dalle minute emerge che la Bce ha preferito attendere โmaggiori informazioniโ, ritenendo che il livello attuale dei tassi sia โsufficientemente robusto per gestire shockโ, alla luce dei rischi di inflazione sia al rialzo sia al ribasso e della vasta gamma di scenari possibili. La banca centrale ha sottolineato di essere โin una buona posizioneโ, pur precisando, come dichiarato anche dalla presidente Christine Lagarde, che questa valutazione โnon deve essere vista come fissaโ. In altre parole, un ulteriore taglio dei tassi non รจ escluso.
La decisione di lasciare i tassi invariati a ottobre รจ stata presa allโunanimitร , ma emergono divergenze sulle mosse future. Secondo la posizione dei falchi, โla riduzione dei tassi fosse giunta al termineโ, poichรฉ le attuali condizioni favorevoli โsarebbero probabilmente rimaste invariateโ e la politica monetaria non dovrebbe reagire a โfluttuazioni moderate e temporanee dellโinflazioneโ attorno al target.
Le colombe hanno invece sottolineato lโesigenza di โrestare del tutto aperti alla possibilitร di un altro taglioโ, soprattutto qualora aumentassero i rischi al ribasso sullโinflazione. Secondo questa visione, โlโasticella per un nuovo intervento non dovrebbe essere vista piรน alta del normaleโ. Questo gruppo di banchieri centrali evidenzia inoltre che la crescita potrebbe non essere sufficiente a riportare stabilmente lโinflazione verso il 2% e che la strategia della Bce non contempla lโidea di ignorare deviazioni non significative dallโobiettivo nel medio periodo.
Il parere degli analisti sullo scenario dei tassi in Europa
La Bce appare ormai vicina alla conclusione del proprio ciclo di riduzione dei tassi, con la maggior parte degli analisti e degli investitori che non si attende modifiche nella riunione del prossimo 18 dicembre e che prevede un taglio di un quarto di punto percentuale nel 2026. Il percorso di allentamento monetario era stato avviato nel giugno 2024 e ha portato finora a otto riduzioni, con il tasso sui depositi sceso dal 4% al 2%. Dallโ11 giugno, i tre tassi di riferimento sono fissati al 2,00% per il deposito, al 2,15% per il rifinanziamento principale e al 2,40% per le operazioni di rifinanziamento marginale.
I mercati monetari prezzano un tasso implicito dellโ1,852% a fine 2026. Questo scenario suggerisce che gli operatori ipotizzano un solo taglio di 25 punti base, in linea con il messaggio della Bce secondo cui lโinflazione resta sotto controllo. A ottobre, il dato dellโeurozona si รจ attestato al 2,1% e i principali indicatori sottostanti continuano a convergere verso il target del 2% nel medio termine.
โLโultima conferenza stampa della Bce รจ stata chiara: la banca centrale ritiene di trovarsi in una posizione favorevole. I dati confermano questa lettura: non vi รจ alcuna urgenza di intervenire e le prospettive sui tassi restano invariateโ, osserva Oliver Eichmann, responsabile tassi, EM e short duration per il reddito fisso EMEA di DWS.
La crescita economica introduce perรฒ un elemento aggiuntivo di complessitร , pur non rientrando formalmente nel mandato dellโistituto di Francoforte. โLa Bce รจ relativamente restrittiva sulla crescita, prevedendo un Pil piรน debole nel 2026 rispetto al 2025, mentre allo stesso tempo stima unโinflazione in calo allโ1,7% il prossimo annoโ, sottolinea Michael Field, strategist per i mercati europei di Morningstar. Resta comunque valida la possibilitร che, in presenza di unโinflazione piรน bassa del previsto e di un indebolimento dellโattivitร economica, la banca centrale possa intervenire con ulteriori riduzioni. Alcuni economisti ipotizzano infatti fino a 50 punti base di tagli nei prossimi dodici mesi.
La riunione di dicembre sarร particolarmente osservata, poichรฉ lo staff della banca centrale aggiornerร le proiezioni su inflazione e crescita includendo, per la prima volta, una stima anche per il 2028. Carsten Brzeski, capo economista di ING, mette in guardia dai rischi legati agli effetti ritardati dei dazi statunitensi, a un euro piรน forte, alle incertezze politiche francesi e alla lentezza dello stimolo fiscale tedesco, tutti elementi che potrebbero giustificare uno o due tagli aggiuntivi. โSe le proiezioni di dicembre indicassero unโinflazione sotto lโ1,7% nel 2028, aumenterebbe la probabilitร di un ulteriore interventoโ, afferma Brzeski.
DZ Bank si spinge oltre, prevedendo un taglio immediato di 25 punti base a dicembre e nessun ulteriore movimento nel 2026, quando lโinflazione potrebbe scendere allโ1,9%. Goldman Sachs, al contrario, ritiene che il tasso sui depositi resterร al 2% fino al 2026, a meno di un calo significativo dellโinflazione. โCi aspettiamo che la Bce mantenga il tasso al 2%, con inflazione in linea con lโobiettivo e stimolo fiscale tedesco in espansione, pur non escludendo nuovi tagli se la dinamica dei prezzi dovesse attenuarsiโ, si legge nelle previsioni della banca dโaffari Usa per il 2026.
Sempre rivendibile a mercato in qualsiasi momento
Queste informazioni offrono unโindicazione utile su come potrebbero evolvere i tassi dโinteresse in Europa nei prossimi anni. Se la previsione di un loro calo dovesse trovare conferma, il bond Zero Coupon di Citigroup risulterebbe una scelta coerente con tale scenario. Resta comunque il fatto che non รจ possibile formulare previsioni attendibili su un orizzonte di 20 anni, motivo per cui lโinvestitore deve tenere presente che potrร sempre vendere il bond al prezzo di mercato, incassando gli interessi maturati fino a quel momento.
ร naturale che il valore dellโobbligazione durante la vita del prodotto risentirร dellโandamento dei tassi e della percezione del rischio di credito dellโemittente. In caso di tassi in discesa, a paritร di rischio, il prezzo del bond tenderร ad apprezzarsi, con un effetto favorevole per lโinvestitore. Viceversa, in presenza di tassi in rialzo, il titolo registrerebbe un deprezzamento.
Ricordiamo, prima dellโadesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi allโinvestimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dellโemittente: clicca qui.
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