Prysmian: Berenberg taglia a hold dopo la corsa in Borsa

Berenberg alza il prezzo obiettivo da 75 a 92 euro ma segnala minore upside dopo la recente sovraperformance. Il titolo scende a Piazza Affari mentre restano positive le prospettive del settore cavi tra data center, AI ed elettrificazione.
Indice dei contenuti
Prysmian in calo a Piazza Affari dopo il downgrade
Le azioni Prysmian frenano a Piazza Affari, con il titolo in calo di oltre il 3% a 95,60 euro (a fronte di un Ftse Mib in rialzo dello 0,50%), dopo che Berenberg ha abbassato la raccomandazione da buy a hold. La banca d’affari tedesca ha tuttavia rivisto al rialzo il target price a 92 euro dai precedenti 75 euro, rispetto a una quotazione che in Borsa aveva toccato 99,18 euro.
Secondo gli analisti, la decisione di ridurre il rating arriva dopo la “recente sovraperformance” del titolo, che ha beneficiato del forte posizionamento del gruppo nel segmento dell’elettrificazione e dei data center.
Perché Berenberg ha abbassato il giudizio su Prysmian
Berenberg sottolinea che Prysmian è considerata un’azienda di alta qualità nel settore dei cavi e degli accessori elettrici, con un ruolo chiave nella transizione energetica e nello sviluppo delle infrastrutture digitali.
Tuttavia, la rivalutazione significativa del titolo, unita a stime di consenso giudicate “ambiziose” nel medio termine, lascerebbe ora meno spazio a ulteriori rialzi.
Tra il 2026 e il 2028, inoltre, la trasformazione del portafoglio prodotti di Nexans e l’espansione della capacità produttiva di NKT potrebbero ridurre parte del vantaggio competitivo di Prysmian sui principali indicatori finanziari.
Un altro elemento di cautela riguarda la maggiore esposizione diretta agli Stati Uniti e al mercato dei data center, che potrebbe tradursi in una maggiore volatilità del prezzo delle azioni nel breve termine.
Settore cavi: prospettive molto positive tra AI e transizione energetica
Nonostante il downgrade, Berenberg mantiene una visione strutturalmente positiva sul settore. Le aziende del comparto, secondo la banca, si trovano in una “posizione invidiabile” grazie:
- all’espansione dei data center;
- alla crescita degli investimenti legati all’intelligenza artificiale;
- ai programmi di stimolo infrastrutturale negli Stati Uniti e in Germania;
- ai trend di elettrificazione e transizione verso le energie rinnovabili.
La banca prevede che i fornitori di apparecchiature elettriche, in particolare cavi e accessori, beneficeranno di un contesto di domanda solido non solo nel 2026 ma per l’intero prossimo decennio.
In sintesi, il downgrade su Prysmian non riflette un deterioramento delle prospettive industriali, quanto piuttosto una valutazione più prudente sul profilo rischio/rendimento dopo la forte performance in Borsa.
Accordo con Enedis, Equita conferma hold e target
Intanto, oggi Prysmian ha annunciato la firma di un accordo quadro con Enedis, principale operatore della rete elettrica francese, per la fornitura esclusiva di cavi di media tensione nel periodo 2026-2032, per un valore complessivo fino a 550 milioni di euro.
L’intesa rafforza una collaborazione già consolidata e punta a sostenere la modernizzazione della rete elettrica francese e l’integrazione delle rinnovabili, con produzioni localizzate in Francia e attenzione alla riduzione delle emissioni.
Sulla notizia gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 96 euro, sottolineando che l’accordo “rafforza il posizionamento di Prysmian nel mercato francese dei cavi medio-tensione”: l’impatto quantitativo sui ricavi è giudicato limitato nel breve termine, ma l’intesa migliora la visibilità della crescita attesa nel segmento Power Grid senza modificare in modo significativo le stime sul gruppo.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

