Eni rimbalza con il nuovo protagonismo del petrolio

La guerra in Iran sembra lontana dalla sua fine e il sentiment dei mercati torna nervoso dopo la โfestaโ di ieri che aveva spinto al ribasso le quotazioni del greggio.
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Azioni Eni in rialzo
Luci su Eni questa mattina a Piazza Affari, tornata a crescere sulla scia del rimbalzo del petrolio dopo che gli attacchi di Israele in Libano e i contrasti sulla riapertura dello Stretto di Hormuz stanno facendo traballare il giร fragile cessate il fuoco in Iran.
Il titolo della societร petrolifera guadagna lโ1,30% dopo il -5,57% di ieri, portandosi a 23,80 euro, in scia del rialzo degli altri energetici come Tenaris (+2,20%), Saipem (+2%), A2A (+2%), Italgas (+1,60%), Snam (+1%) e Hera (+0,90%).
Il 2026 delle azioni Eni, dunque, prosegue il suo andamento positivo e da inizio gennaio (16,23 euro) hanno guadagnato oltre il 45%.
Rimbalza il petrolio
Se ieri le quotazioni del petrolio erano crollate sullโannuncio della tregua tra Stati Uniti e Iran, oggi il Brent torna a salire (+3,40%), portandosi a 98 dollari, mentre il greggio WTI scambia a 97,40 dollari al barile.
Ieri due navi avevano attraversato lo Stretto di Hormuz, per poi essere chiuso nuovamente al transito, e la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aveva ribadito che il presidente Donald Trump si aspettava che il passaggio venisse "riaperto immediatamente".
Fine della guerra ancora lontana
Trump ha avvertito nuovamente di un'escalation se l'Iran non dovesse rispettare l'accordo e anche le compagnie di navigazione dicono di aver bisogno di maggiore chiarezza sui termini del cessate il fuoco prima di riprendere il transito attraverso lo Stretto di Hormuz, la via d'acqua che prima della guerra vede passare il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto del mondo.
Anche una volta che il transito di Hormuz riprenderร , il ritorno delle forniture energetiche non sarร immediato. La produzione รจ stata ridotta nei giacimenti di petrolio e gas, mentre le raffinerie hanno ridotto la produzione o chiuso. Alcune di queste impiegheranno settimane, o forse anche di piรน, per tornare alla normalitร .
"Siamo ancora lontani dalla fine in Iran", secondo Carl Larry, analista del settore petrolifero e del gas presso Enverus, che avvisa: "Ogni giorno รจ un'avventura, ma 90 dollari sembrano un livello di supporto solido finchรฉ la finzione non diventerร realtร ".
Analisti alzano il target price
In questo contesto, alcuni analisti si sono detti ottimisti sullโandamento delle azioni Eni. Oggi RBC ha incrementato a 28 euro il prezzo obiettivo sul titolo, portandolo dai 24 ai 28 euro, confermando la raccomandazione โSector Performโ.
La decisione del broker arriva dopo che giร ieri Intesa Sanpaolo aveva alzato il target price da 16,70 a 24,90 euro, con raccomandazione neutral confermata.
Fiducia ribadita da Barclays
Se tre settimane fa Barclays si diceva ottimista su Eni, fissando il target price a 28,50 euro (+24% di upside), gli analisti del broker britannico hanno oggi confermato la loro vision, con rating overweight ribadito.
Il broker considera il crollo di ieri una โcorrezione tecnicaโ inserita in un trend di fondo ancora solido e sostenuto da fondamentali robusti.
Dal punto di vista strategico, la visione degli analisti si fonda sulle linee guida presentate dallโamministratore delegato Claudio Descalzi durante lโultimo Capital Markets Day.
Il gruppo ha delineato una politica finanziaria orientata alla creazione di valore per gli azionisti, con un focus esplicito sulla remunerazione del capitale. In uno scenario di prezzo del petrolio superiore ai 90 dollari al barile (come visto oggi si รจ riportato attorno ai 100 dollari), Eni prevede la distribuzione di liquiditร eccedente sotto forma di dividendi straordinari, rafforzando lโappeal del titolo in ottica income.
โIl recente CMD ha visto l'azienda annunciare che, a fronte diย un prezzo (delย petrolio) superiore ai 90 dollari al barile, il cash aggiuntivo verrร restituito agli azionisti sotto forma di dividendo straordinario.ย Con livelli di debito ai minimi nella storia diย Eniย e i programmi di riacquisto di azioni giร in corso, riteniamo che questo siaย un uso corretto della liquiditร , che evidenzia anche che la societร sta giร investendo somme significative per crescere del 3-4%โ, scrivevano da Barclays.
Anche il profilo finanziario resta un punto di forza: il debito รจ posizionato su livelli storicamente contenuti, mentre i programmi di buyback procedono con continuitร , contribuendo a sostenere le quotazioni e a migliorare gli indicatori per azione.
Pertanto, il mix tra disciplina finanziaria, generazione di cassa e politiche di ritorno agli azionisti molto forti continuano ad essere un driver chiave per una rivalutazione del titolo Eni nel medio periodo, prevede Barclays.
EnelEni S.p.A
IT0006774134
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