Saipem conferma la guidance dopo trimestre stabile

Il gruppo, però, avvisa che una prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe impattare a livello globale sulle sue consegne programmate di determinati componenti critici, oltre che avere l’effetto di perturbare le catene logistiche mondiali e, potenzialmente, di generare un aumento dell’inflazione.
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La trimestrale di Saipem
Trimestrale stabile per Saipem, con la società che conferma le previsioni già comunicate al mercato. In particolare, il gruppo archivia il primo trimestre 2026 con un utile netto sostanzialmente stabile, a 78 milioni di euro dai 77 milioni dello stesso periodo del 2025.
Stesso livello anche per i ricavi, arrivati a 3.528 dai 3.518 milioni dello scorso anno, mentre l’Ebitda adjusted si porta a 434 milioni, segnando così una crescita del 23,6%.
In calo gli investimenti tecnici, scesi a 44 milioni (105 milioni nel 2025), e l’acquisizione ordini (1.669 milioni dai 2.124 milioni del 2025), indicatore previsto accelerare nel secondo trimestre.
Negativa la posizione finanziaria netta post-IFRS con -23 milioni, in miglioramento dai -272 milioni del 2025, mentre quella pre-IFRS è positiva per 1.217 milioni dai 999 dello scorso anno.
Il portafoglio ordini è pari a 30 miliardi e, secondo il management, “consente di avere un'ottima visibilità sull'utilizzo dei propri asset”. Entrando nel dettaglio degli investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre del 2026 essi sono così ripartiti: per Asset Based Services 25 milioni, per Energy Carriers 1 milione e per il Drilling Offshore 18 milioni.
La conferma della guidance
Confermata la guidance per l’anno in corso. In particolare, i ricavi sono visti a 15,5 miliardi, l’Ebitda adjusted a circa 1,9 miliardi, il Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) a circa 1 miliardo.
Inoltre, gli investimenti sono attesi a circa 450 milioni e il Free Cash Flow (al netto dei canoni di locazione) a circa 600 milioni.
La società precisa che “una prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe impattare le consegne programmate di determinati componenti che sono critici per i progetti di Saipem a livello globale, oltre che avere l’effetto di perturbare le catene logistiche mondiali e, potenzialmente, di generare un aumento dell’inflazione”.
“D’altra parte, è probabile che la attuale crisi rinforzi ulteriormente l’outlook già positivo per gli investimenti energetici globali, oltre che a richiedere investimenti addizionali necessari per la riparazione di alcune infrastrutture energetiche in Medio Oriente”, conclude il management.
Jefferies ancora buy
Dopo la pubblicazione dei conti, gli analisti di Jefferies confermano il rating buy e target price di 5,1 euro sulle azioni Saipem rispetto ai 4 euro di questa mattina (+2,10%).
L'Ebitda, spiegano gli esperti, è in linea con le aspettative, trainato da un margine di gruppo più elevato, pari al 12,3%, il più alto dal quarto trimestre 2019. Il flusso di cassa libero e l'indebitamento netto hanno superato le aspettative, grazie anche alla riduzione delle spese in conto capitale nel primo trimestre.
Il portafoglio ordini è in calo del 5% rispetto al trimestre precedente, in gran parte in linea con le commesse "che dovrebbero accelerare a partire dal secondo trimestre", come dimostra la notifica iniziale di avvio dei lavori per il progetto SURF di XOM al largo della Guyana, concludono dal broker.
Nuovo contratto in Guyana
Ieri sera Saipem ha annunciato anche di essersi aggiudicata una nuova Limited Notice to Proceed (LNTP), del valore di circa 150 milioni di dollari, da ExxonMobil Guyana Limited per le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (EPCI) del sistema subsea di strutture, ombelicali, riser e flowline (SURF) per il progetto Longtail, situato nel Blocco Stabroek al largo della Guyana, a una profondità di circa 1.750 metri.
In attesa dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni governative e regolatorie, la LNTP consente a Saipem di avviare le attività preliminari di ingegneria di dettaglio e di approvvigionamento. Una volta approvato, il contratto completo avrà una durata prevista di circa quattro anni e un valore complessivo stimato compreso tra 750 milioni e 1,5 miliardi.
Saipem ha già operato nel Blocco Stabroek per ExxonMobil Guyana Limited nell’ambito di sette contratti di sviluppo offshore, quattro dei quali sono già stati completati, nello specifico Liza Phase 1, Liza Phase 2, Payara e Yellowtail.
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