Saipem, conti 2025 e previsioni 2026 con luci e ombre secondo analisti

Alcuni esperti giudicano l’outlook dell’anno in corso poco brillante e i risultati del quarto trimestre 2025 come solidi e migliori delle attese a livello operativo, ma gli utili appaiono insoddisfacenti.
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Azioni Saipem in evidenza
Saipem protagonista a Piazza Affari dopo la diffusione dei risultati 2025 e le previsioni sull’anno in corso caratterizzate da elementi positivi e negativi.
Il titolo era arrivato a guadagnare oltre l’1% nel corso delle prime due ore di contrattazioni di oggi, arrivando a toccare quota 3,46 euro, vicino ai massimi dal luglio 2022 (3,513 euro il 19 febbraio), per poi ripiegare leggermente fino a scendere sotto la parità.
Ora la performance delle azioni Saipem vede un +36% nel corso del 2026, mentre negli ultimi 12 mesi la crescita arriva a superare il 50%.
I risultati annuali e trimestrali
I conti del 2025 vedono indicatori in crescita: ricavi a 15,497 miliardi di euro, Ebitda adjusted a 1,716 miliardi e utile di 310 milioni.
Inoltre si attesta a 13 miliardi l'acquisizione di nuovi ordini mantenendo il valore del a 31.578 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le stime di 31.721 milioni, pur risultando leggermente inferiore alle aspettative, mentre si conferma a 17 centesimi il dividendo, equivalenti a circa 330 milioni.
Nel quarto trimestre, Saipem ha registrato risultati complessivamente superiori alle attese del mercato sul fronte operativo, mentre alcuni indicatori finanziari si sono attestati leggermente al di sotto delle previsioni.
I ricavi hanno raggiunto i 4.515 milioni, superando in modo significativo le stime degli analisti, che si fermavano a 4.092 milioni. Anche la redditività operativa ha mostrato una performance positiva: l’Ebitda si è attestato a 515 milioni, al di sopra dei 478 milioni attesi, grazie soprattutto al contributo migliore del previsto della divisione Offshore Construction. L’Ebit ha seguito la stessa dinamica, salendo a 215 milioni rispetto ai 198 milioni stimati dal mercato.
Diversa invece la dinamica dell’utile netto, che si è fermato a 89 milioni, risultando inferiore alle attese pari a 105 milioni.
Sul fronte finanziario, la posizione di cassa – prima dell’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 relativo ai leasing – è risultata negativa per 999 milioni, leggermente peggiore rispetto alle previsioni di -940 milioni. Dopo l’applicazione dell’IFRS 16, il debito si è attestato a 498 milioni di euro, anch’esso superiore alle attese che indicavano 340 milioni.
Dividendo proposto pari a 0,17 euro per azione, per una distribuzione complessiva pari a 330 milioni, in linea con l’attuale politica dei dividendi.
Le previsioni
La società stima ricavi pari a circa 15,5 miliardi di euro per il 2026, un Ebitda adjusted pari a circa 1,9 miliardi e un cash flow operativo (al netto dei canoni di locazione) pari a circa 1 miliardo.
Gli investimenti tecnici sono attesi a circa 450 milioni (escluso l'esborso relativo all'acquisto della drillship Deep Value Driller) mentre il free cash flow (al netto dei canoni di locazione) è pari a circa 600 milioni (escluso l'esborso relativo all'acquisto della drillship Deep Value Driller).
Luci e ombre secondo analisti
Secondo gli analisti di WebSim Intermonte i “risultati sono sopra le attese a livello di Ebitda, leggermente più deboli sulla bottom line, per via principalmente di maggiori tasse”.
"Risultati del quarto trimestre 2025 solidi e migliori delle attese a livello operativo, ma utili insoddisfacenti. Outlook 2026 con luci e ombre", commenta Equita, che sul titolo conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 2,95 euro.
Il trimestre ha visto risultati "solidi più che spettacolari", secondo Jefferies, che conferma il buy con target price a 3,5 euro. Gli analisti mettono in evidenza che l'aumento dell'Ebitda del periodo è scaturito da un aumento dei ricavi più che da un miglioramento dei margini e che la guidance 2026 è in linea con le attese.
Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 3,6 euro. "I risultati sono stati buoni e migliori delle attese (l'Ebitda il 3% circa migliore). I target al 2026 implicano una crescita intorno al 10% nell'Ebitda", commentano gli analisti, sottolineando come i risultati abbiano “superato i target 2025 sia in termini di ebitda (obiettivo di circa 1,6 miliardi di euro) sia di free cash flow al netto dei lease, pari a 792 milioni rispetto a un target maggiore o uguale a 500 milioni”. Alla luce di questa analisi, la casa d'affari conferma il giudizio buy sul titolo con un target price confermato a 3,60 euro.
Infine, Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 3,2 euro dopo “che i dati del quarto trimestre 2025 hanno mostrato ricavi ed Ebitda al di sopra del consenso rispettivamente dell'11% e del 9%, spiegano gli analisti, che notano come questi dati “siano stati superiori anche alle loro attese. Il risultato netto è stato invece inferiore al previsto per via di maggiori tasse. Oltre le stime i nuovi ordini”.
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