Stellantis conferma la svalutazione e lo stop al dividendo

La casa automobilistica ha confermato le previsioni sul 2026 che prevede un aumento del fatturato netto a una cifra media, un margine AOI a una cifra bassa e un aumento della generazione di free cash flow industriale rispetto all'anno precedente, con un miglioramento sequenziale dal primo al secondo semestre dell'anno.
Indice dei contenuti
Stellantis conferma la svalutazione
Arrivata la conferma dei risultati dell’esercizio 2025 di Stellantis, già anticipati a inizio febbraio scorso, con la notizia che aveva provocato un terremoto per le quotazioni del titolo della casa automobilistica.
I ricavi netti sono stati ribaditi a 153,5 miliardi di euro, segnando un calo del 2% rispetto al 2024, sui quali ha pesato la perdita netta di 22,3 miliardi causata dagli oneri legati al cambio di strategia sull’elettrico, pari a 25,4 miliardi.
Tra gli altri dati del 2025, la perdita operativa rettificata annuale si attesta a 842 milioni, con un margine AOI negativo dello 0,5%. Il flusso di cassa industriale risulta invece negativo per 4,5 miliardi, mentre la liquidità industriale disponibile era pari a 46 miliardi alla fine del 2025.
Rispetto alla prima metà dell'anno, la casa automobilistica ha visto crescere i ricavi del 10% su base annua nel secondosemestre, con consegne consolidate che hanno raggiunto 2,8 milioni di unità (+11% a/a).
“I nostri risultati dell’esercizio 2025 riflettono il costo della sopravvalutazione del ritmo della transizione energetica e della necessità di reimpostare il nostro business mettendo al centro la libertà dei clienti di scegliere all’interno di una gamma completa di tecnologie: elettrica, ibrida e a combustione interna”, spiega Antonio Filosa, CEO del gruppo.
Nella seconda metà dell’anno “abbiamo iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso, grazie ai risultati iniziali delle azioni intraprese per migliorare la qualità, alla solida esecuzione dei lanci della nostra nuova ondata di prodotti e al ritorno alla crescita del fatturato”, proseguiva il manager.
Confermata la guidance 2026
Stellantis ha confermato la guidance 2026, secondo cui il gruppo prevede un aumento del fatturato netto a una cifra media, un margine AOI a una cifra bassa e un miglioramento della generazione di free cash flow industriale rispetto all'anno precedente, con un miglioramento sequenziale dal primo al secondo semestre dell'anno.
Per preservare una struttura patrimoniale solida, inoltre, il consiglio d'amministrazione ha autorizzato la sospensione del dividendo 2026, così come già comunicato a febbraio, e l'emissione di obbligazioni ibride fino a 5 miliardi.
“Nel 2026 il nostro focus sarà continuare a colmare i gap di esecuzione del passato, accelerando ulteriormente verso un ritorno a una crescita profittevole”, annunciava Filosa.
Il crollo delle azioni
Da quando il 6 febbraio ha annunciato svalutazioni multimiliardarie legate ai veicoli elettrici, le azioni di Stellantis quotate a Milano hanno perso circa il 20% del loro valore, portando a oltre il 30% il calo delle quotazioni nel 2026, arrivando a toccare il minimo storico dal 2021 (anno di fusione tra Fiat Chrysler e PSA) a 5,73 euro.
Stamattina le azioni Stellantis viaggiano a 6,459 euro, segnando un calo dello 0,70%, anche se gli analisti di Citi restano ottimisti e mantengono il target price a 9 euro, con raccomandazione neutral.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!



