Stellantis volge lo sguardo a est: allo studio partnership con i cinesi di Dongfeng

Indiscrezioni di stampa parlano di una trattativa attualmente in corso tra la casa automobilistica italo-francese il gruppo cinese, con lโobiettivo di portare la produzione delle due societร sia in Europa che in Cina.
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Trattative tra Stellantis e Dongfeng
Una produzione congiunta di automobili in Europa e in Cina. Sarebbe questo lโobiettivo della partnership attualmente allo studio tra Stellantis e Dongfeng Motor, indiscrezione pubblicata oggi da Bloomberg.
Secondo il media statunitense, le due societร sarebbero in trattative per concedere a Dongfeng l'accesso agli stabilimenti Stellantis sottoutilizzati in Europa e i cinesi potrebbero a loro volta produrre in Cina auto di alcuni marchi della casa automobilistica italo-francese.
Rappresentanti del costruttore statale avrebbero visitato di recente siti produttivi in โโGermania e in Italia, secondo le fonti di Bloomberg, e le discussioni includerebbero la possibilitร che Dongfeng acquisisca o investa in uno o piรน stabilimenti europei in una fase successiva.
Gli ultimi colloqui con Dongfeng non sono ancora conclusi e potrebbero ancora fallire, avvisano le fonti del media.
A Piazza Affari, intanto, le azioni Stellantis guadagnano lo 0,80% dopo due ore di contrattazioni, salendo cosรฌ a 7,105 euro, in un contesto positivo per il Ftse Mib (+0,20%).
I precedenti con PSA
Una piรน collaborazione con Dongfeng riaccenderebbe una partnership iniziata nei primi anni '90, quando il Gruppo PSA, poi entrato in Stellantis, creรฒ una joint venture con l'azienda cinese per accedere al mercato in crescita. Negli ultimi anni, tuttavia, vendite e produzione si sono ridotte drasticamente a causa della crescente concorrenza.
"Dongfeng e Stellantis hanno una solida base per una partnership e in futuro continueremo a rafforzare i punti di forza che si completano a vicenda", spiegavano i cinesi, aggiungendo che la Cina offre vaste opportunitร di crescita e collaborazione per la casa automobilistica europea, secondo quanto riportato da Les Echos.
Lo sguardo verso est
I colloqui con Dongfeng rientrano in una strategia di Stellantis che punta a rafforzare la propria attivitร , che sta affrontando una domanda altalenante e una concorrenza sempre piรน agguerrita da parte di aziende come Volkswagen e BYD.
I dirigenti di Stellantis hanno incontrato in passato i rappresentanti delle cinesi Xiaomi e Xpeng per discutere di possibili riorganizzazioni, come riportato da Bloomberg il mese scorso.
Sebbene i colloqui non abbiano ancora portato a un accordo, Stellantis potrebbe comunque stringere accordi con piรน di un'azienda cinese, secondo quanto riferito da alcune fonti del quotidiano.
La casa automobilistica sta collaborando con Leapmotor per le vendite in Europa e sta valutando la possibilitร di utilizzare ulteriormente la tecnologia di questo partner per rafforzare i suoi marchi di massa come Fiat e Opel.
"Nell'ambito della sua normale attivitร , Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilitร ", ha dichiarato Stellantis in un comunicato, rifiutandosi di rilasciare ulteriori commenti.
Equita ritiene possibili le trattative
โRiteniamo che le trattative siano effettivamente in corsoโ, scrivono gli analisti di Equita, che sulle azioni Stellantis mantengono la raccomandazione hold con tp a 7,90 euro.
Per Equita, โse alcune delle negoziazioni riportate dai media andassero in porto, risultano evidenti i potenziali vantaggi, che andrebbero valutati in funzione della portata/ampiezza degli accordiโ, in particolare โla riduzione dei costi di R&D e capex, il miglioramento dell'utilizzo della capacitร produttiva europea, attualmente pesantemente sottoutilizzata (magari scongiurando la necessitร di dover chiudere stabilimenti, evitando le complicazioni socio-politiche che ne conseguono e i relativi costi), lโaccelerazione del time-to-market per i nuovi prodotti, lโaumento della penetrazione nel mercato cinese (che attualmente rappresenta solo l'1% dei volumi totali) e il cash-in in caso di cessione di assetโ.
โTuttaviaโ, conclude Equita, โagevolare/accelerare l'insediamento di produttori cinesi in Europa, nel medio termine potrebbe portare ad unโulteriore intensificazione della concorrenza nel vecchio continente (rimuovendo il potenziale scudo dei dazi), dove la pressione รจ giร elevata a causa dei numerosi nuovi modelli importati dalla Cina che stanno progressivamente conquistando quote di mercatoโ.
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