Stm lancia il nuovo modulo LiDAR 3D

Stm lancia il nuovo modulo LiDAR 3D

Il VL53L9 FlightSense racchiude funzionalità all'avanguardia in un modulo compatto ed economico, in grado di fornire dati pronti all'uso per sistemi Edge AI con bassi requisiti di calcolo integrati in piccoli microcontrollori (MCU) e capacità di rilevamento ad alte prestazioni per una vasta gamma di applicazioni, come la robotica, l'automazione industriale, gli edifici intelligenti, le tecnologie AR/VR e cura della salute.

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Azioni Stm in luce

Luci su STMicroelectronics a Piazza Affari dopo l’annuncio arrivato oggi relativo al nuovo modulo.

Il titolo della società arrivava a guadagnare il 2% nella prima ora di scambi, toccando un massimo di 69,750 euro, per poi tornare a 69 euro, ancora ai massimi dal 2000.

Stm distribuiva stamattina un dividendo interim pari a 0,09 euro, con data di pagamento il 24 giugno, in un contesto in cui diverse società quotate a Milano staccavano la cedola, tra cui altre cinque componenti del Ftse Mib (Leonardo, Poste italiane, Snam, Terna e Hera), per un valore di 109,83 punti sull’indice (-0,21%).

L’annuncio del nuovo modulo

La società ha annunciato stamattina prima dell’apertura del mercato il lancio del VL53L9 FlightSense™, un modulo LiDAR 3D all-in-one con tecnologia direct Time-of-Flight che fissa una nuova soglia di riferimento nella sensoristica ad alta risoluzione.

Il modulo, spiegava il comunicato diffuso oggi, racchiude funzionalità all'avanguardia in un modulo compatto ed economico, in grado di fornire dati pronti all'uso per sistemi Edge AI con bassi requisiti di calcolo integrati in piccoli microcontrollori (MCU) e capacità di rilevamento ad alte prestazioni.

Molteplici le applicazioni industriali, in particolare la robotica, l’automazione industriale, la salute, gli edifici e le case intelligenti, oltre all’AR/VR e l’elettronica di consumo.

La strategia

"VL53L9 dimostra fino a che punto si sia evoluta la tecnologia di rilevamento Time-of-Flight, unendo dati di profondità ad alta risoluzione, fino a 100 fotogrammi al secondo, e un'architettura completamente integrata in un unico modulo compatto”, spiega Alexandre Balmefrezol, Executive Vice President e direttore generale del sotto-gruppo Imaging di Stm.

“Semplificando l'integrazione e riducendo la complessità di sistema, consentiamo ai clienti di accelerare lo sviluppo di applicazioni in campi come la robotica, le infrastrutture intelligenti e il monitoraggio della salute", proseguiva il manager, aggiungendo che "Questo lancio riflette la nostra strategia di andare oltre i sensori stand-alone per fornire sistemi di rilevamento integrati, che supportino l'intelligenza artificiale all'edge nel mondo reale".

"La domanda di sensori 3D sta accelerando nei settori della robotica, dell'automazione industriale, della realtà estesa (XR) e dei dispositivi consumer intelligenti. La tecnologia Time-of-Flight si sta espandendo oltre gli smartphone, in applicazioni che richiedono una percezione della profondità precisa, compatta ed economica, dalla navigazione al monitoraggio delle persone, dal riconoscimento dei gesti alla sicurezza. I moduli dToF multizona a risoluzione più elevata si stanno affermando come elementi di abilitazione essenziali per la prossima ondata di adozione dei sensori 3D", ha affermato in una nota Anas Chalak, Market & Technology Analyst di Yole Group.

L’impatto del dollaro su Stm

Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno analizzato l’impatto del recente recupero del cambio dollaro euro su alcune società italiane, tra cui anche Stm.

Il biglietto verde continua ad apprezzarsi rispetto all’euro dopo la riunione della Fed con i future che ora prevedono aumenti dei tassi di interesse di 1,6 punti rispetto a quelli previsti prima della riunione (0,6 punti) e tasso di cambio EUR/USD è attualmente a 1,14, vicino al livello più basso dall'inizio del 2025 (media 2025-26 ad oggi: 1,17, intervallo 1,14-1,20).

Tra le società italiane più esposte, secondo gli esperti ci sono Stellantis, Brunello Cucinelli, Campari e Ferrari, mentre tra quelle con un'elevata esposizione al mercato statunitense, ma principalmente legata alla conversione, figurano Diasorin, Tenaris, Buzzi e Prysmian.

Per quanto riguarda Stm, si tratta di un “caso particolare” secondo Akros: per l’azienda gli USA “rappresentano 'solo' il 16% delle vendite, ma le vendite in dollari sono circa il 90%, mentre gran parte dei costi sono in euro, il che implica che una variazione del 10% del tasso di cambio EUR/USD potrebbe influenzare l'Ebit dell'esercizio di circa 400 milioni di dollari"

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: STM.MI
Isin: NL0000226223
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