Tesla, accuse di marketing ingannevole per i dati sulla sicurezza dell’FSD

Il Full Self-Driving montato sulle vetture a guida autonoma della società di Elon Musk è sotto accusa da parte delle autorità di regolamentazione in alcuni paesi del nord Europa, le quali hanno espresso dubbi su alcuni aspetti del sistema.
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Tesla sotto accusa per l’FSD
Tesla avrebbe presentato dei dati falsi sulla sicurezza con lo scopo di ricevere l’approvazione da parte delle autorità europea del suo sistema ‘Full Self-Driving’ (FSD) montato sulle sue vetture a guida autonoma.
In particolare, ricercatori indipendenti accusano l’azienda di Elon Musk di aver presentato alle autorità di regolamentazione in Paesi Bassi, Svezia, Finlandia, Danimarca e Norvegia statistiche che costituiscono una forma di marketing ingannevole.
I dati e i dubbi dei regolatori
Tesla ha presentato 1,6 milioni di chilometri di dati di test su strada e ha effettuato 4.500 test su circuiti chiusi come parte della sua richiesta di approvazione europea. Il 9 giugno 2026, l’azienda ha pubblicato cifre sulla sicurezza secondo cui il sistema FSD avrebbe registrato 3,5 volte meno collisioni rispetto ai guidatori umani nel periodo di test compreso tra il 10 aprile e il 5 giugno. In particolare, Tesla ha affermato che il sistema offre una sicurezza 3,4 volte maggiore in autostrada e 1,6 volte maggiore su strade non autostradali.
Tuttavia, le autorità svedesi, norvegesi, finlandesi e danesi hanno segnalato problemi specifici che le statistiche sulle collisioni non risolvono:
- come il sistema gestisce strade ghiacciate;
- la tendenza del sistema a superare i limiti di velocità;
- se i consumatori comprendano effettivamente cosa stanno acquistando.
Un investigatore dell’Agenzia svedese dei Trasporti ha inviato un’email all’inizio del 2026 avvertendo che il nome ‘Full Self-Driving’ è fuorviante: il sistema, infatti, richiede ancora la supervisione umana, il che significa che il guidatore deve essere attento e pronto a prendere il controllo in qualsiasi momento.
I regolatori norvegesi hanno sottolineato separatamente che sarà necessario uno sforzo significativo per chiarire i fraintendimenti dei consumatori su ciò che il sistema FSD può effettivamente fare.
La tempistica normativa che conta
Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha espresso fiducia nell’ottenere un’approvazione più ampia nell’UE, puntando al secondo o terzo trimestre del 2026. La prossima tappa cruciale è una riunione del comitato UE prevista per luglio 2026, seguita da un’altra in ottobre.
Queste due riunioni determineranno in gran parte se Tesla potrà estendere il sistema FSD oltre i Paesi Bassi e nel mercato europeo più ampio.
Cosa significa per gli investitori
I Paesi Bassi sono piatti, temperati e ben mantenuti. La domanda se i dati di Tesla, raccolti in un arco di circa due mesi nel Paese, possano essere applicati alle condizioni nordiche rimane senza risposta.
Per i trader che seguono Tesla, la riunione di luglio del comitato dell’Unione europea sarà il prossimo catalizzatore. Un esito favorevole potrebbe rafforzare la narrativa di crescita del FSD, mentre uno sfavorevole, o un rinvio a ottobre, segnalerebbe che un deploy su larga scala in Europa è più lontano di quanto suggerisca la tempistica di Musk.
Se i regolatori UE imporranno un cambio di nome o richiederanno avvertenze estese per i consumatori, ciò potrebbe indebolire il potere commerciale del marchio FSD in tutti i mercati, non solo in Europa.
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