Tesla, Samsung pronta a quadriplicare la fornitura di chip. Le previsioni sui conti

Tesla, Samsung pronta a quadriplicare la fornitura di chip. Le previsioni sui conti

Stasera arriverà la trimestrale della società di Elon Musk e gli analisti avvertono sul prezzo elevato a cui scambiano attualmente le azioni della casa automobilistica.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Più richiesta di chip da parte di Tesla

Potrebbe trattarsi di un segnale positivo per Tesla quello in arrivo da Samsung Electronics proprio alla vigilia della tanto attesa trimestrale della società di Elon Musk. Indiscrezioni pubblicate dalla testata sudcoreana Edaily riportano che l’azienda avrebbe incrementato ad aprile la produzione di DRAM nel suo stabilimento di Hwaseong con il fine di soddisfare la domanda del produttore statunitense di veicoli elettrici, vittima di difficoltà nell’approvvigionamento di memorie

L'azienda coreana fornisce memorie DRAM a Tesla principalmente per i sistemi di guida autonoma dei suoi veicoli. Lo scorso anno, il produttore sudcoreano di chip ha firmato un accordo a lungo termine con Tesla, del valore di circa 16,5 miliardi di dollari. Samsung prevede inoltre di iniziare a produrre chip avanzati per l'intelligenza artificiale per Tesla presso il suo impianto in Texas entro la fine del 2026.

Vigilia di trimestrale

Stasera Tesla è attesa alla prova dei conti, in uscita dopo la chiusura del mercato e Wall Street prevede che il produttore di veicoli elettrici registrerà un aumento del 30% degli utili rettificati del primo trimestre rispetto all'anno precedente e un incremento del 15% del fatturato.

Si tratta di una forte inversione di tendenza rispetto al quarto trimestre, quando gli utili rettificati sono crollati di oltre il 30% e il fatturato è calato di circa il 3%, secondo i dati raccolti da Bloomberg.

Secondo il consensus raccolto dalla società, i ricavi del primo trimestre sono attesi intorno a 21,4 miliardi di dollari con un EPS GAAP medio di 0,16 dollari (0,33 adjusted), mentre diversi analisti stimano ricavi fino a circa 22-23 miliardi e utili per azione tra 0,25 e 0,36 dollari.

Wedbush resta tra le case più ottimiste: l’analista Daniel Ives ha ribadito che la trimestrale rappresenta “un momento chiave per dimostrare il potenziale dell’AI e dei robotaxi”, mentre da Morgan Stanley Adam Jonas continua a considerare l’autonomia “la porta d’accesso a un mercato da trilioni di dollari”. Più cauta Bank of America, con John Murphy che avverte che “il divario tra visione e execution resta significativo”.

Nel complesso, gli analisti prevedono un trimestre segnato dal rallentamento delle consegne e da forti investimenti, con il mercato pronto a reagire soprattutto alle indicazioni su robotaxi, FSD e robot Optimus, ritenuti cruciali per giustificare la valutazione del titolo.

Prezzo elevato

Tuttavia, sono in molti a ritenere che i risultati saranno un elemento secondario, poiché il titolo ora viene scambiato principalmente sulle ambizioni di Tesla in materia di intelligenza artificiale e robotica, elemento che ha spinto le azioni della società al massimo storico durante lo scorso dicembre.

Allo stesso tempo, l’incertezza sul raggiungimento di questi obiettivi ha fatto crollare il titolo del 21% da quando ha raggiunto quel massimo storico, rendendolo il titolo con la peggiore performance tra i sette giganti tecnologici in quel periodo, rimanendo indietro rispetto al guadagno del 3,9% dell'indice S&P 500.

Il titolo Tesla vede un rapporto prezzo/utili previsto di 183: si tratta del terzo più caro dell'indice S&P500 dopo Warner Bros. Discovery e Boeing.

Il Bloomberg Magnificent Seven Index valuta Tesla a circa 27 volte gli utili previsti, un valore elevato perché Tesla rappresenta un'eccezione rispetto agli altri sei colossi tecnologici. La valutazione più alta del gruppo appartiene ad Apple con circa 30 volte gli utili previsti, seguita da Alphabet con 26 volte, mentre Nvidia è a 22 volte.

Di conseguenza, gli esperti di investimenti affermano che risultati trimestrali solidi, superiori alle aspettative già ridotte, difficilmente influenzeranno l'elevata valutazione del titolo.

Piuttosto, Tesla ha bisogno di una di queste due cose per risollevare le sue azioni dalla stagnazione: segnali concreti di progresso sui suoi progetti di robotaxi o una novità eclatante che cambi le carte in tavola per l'azienda e rimetta a posto il conto alla rovescia per mostrare risultati.

La pazienza ha un prezzo

"Gli investitori stanno finanziando una visione decennale", spiega Dave Mazza, amministratore delegato di Roundhill Investments, che detiene azioni Tesla, che però avvisa: "Detto questo, la pazienza ha un prezzo".

"Quando un titolo azionario si basa su una storia di lungo termine, la pazienza non scompare da un giorno all'altro", secondo Haris Khurshid, responsabile degli investimenti di Karobaar Capital, che detiene azioni Tesla principalmente tramite derivati, aggiungendo, che, se "la base di investitori esistente continua a resistere, sta diventando più difficile attrarre nuovi acquirenti senza risultati più chiari".

Futuro incerto

Wall Street sta già mostrando il suo pessimismo. Gli analisti hanno tagliato le loro stime sugli utili del primo trimestre di oltre il 55% negli ultimi 12 mesi e di circa il 30% negli ultimi sei mesi. Oltre al calo delle vendite di veicoli elettrici, il problema è che le auto a guida autonoma e i robot umanoidi Optimus di Tesla sono ancora lontani anni, se non decenni, da un'ampia diffusione commerciale.

Ad esempio, il modello di utili di Tesla creato dall'analista di Jefferies, Philippe Houchois, non include i ricavi derivanti da robotaxi e robot fino al 2027. I progressi limitati e incrementali su queste iniziative potrebbero spingere Tesla a orientarsi verso nuove opportunità, secondo l'analista di Wells Fargo, Colin Langan, che ha un rating equivalente a "vendere" sul titolo. "Qual è la nuova 'attrattiva'?", si è chiesto in una nota del 13 aprile.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Aziende citate nell'Articolo

Codice: TSLA.US
Isin: US88160R1014
Rimani aggiornato su: Tesla

Maggiori Informazioni
Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

tasso fisso cumulativo e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it