Tesla, utile oltre le attese e vendite in Europa in rialzo

Nonostante i risultati positivi, le previsioni di un aumento della spesa necessarie alla strategia di Elon Musk mantengono le incertezze sul futuro del gruppo.
Indice dei contenuti
La trimestrale di Tesla
Tesla supera le attese nel primo trimestre del 2026 ma l’aumento della spesa futura mostra nubi per il futuro del gruppo guidato da Elon Musk.
Per quanto riguarda i numeri, la società ha comunicato ieri un utile per azione rettificato di 41 centesimi nei primi tre mesi di quest’anno, superando così la media di 34 centesimi previsti dagli analisti interpellati da Bloomberg e i 41 centesimi stimati da FactSet.
Superano le previsioni anche i ricavi, arrivati a 22,39 miliardi di dollari rispetto ai 22,19 miliardi indicati da FactSet, e ai 21,417 miliardi indicati dalla stessa azienda, anche se inferiori alle attese di 22,6 miliardi dei dati LSEG. Per Tesla si tratta del secondo trimestre consecutivo in cui gli utili superano le aspettative.
L’incremento rispetto al primo trimestre dell’anno scorso è del 16%, con i ricavi derivanti dal business automobilistico, in particolare, che passano dai 13,967 miliardi del primo trimestre dell’anno scorso ai 16,234 miliardi di quest’anno.
A favorire i profitti sono stati un incremento una tantum legato a garanzie e tariffe, insieme a prezzi dei veicoli più elevati.
Si punta sui robot, l’IA e la guida autonoma
Gli investimenti saranno destinati a una drastica espansione delle attività produttive, inclusa la produzione del robot umanoide Optimus, le iniziative nel campo dell'intelligenza artificiale e l'auto a guida autonoma Cybercab.
Tesla aumenterà la produzione di veicoli nell'ambito del suo piano di investimenti, ha affermato Musk durante la conference call, specificando che l'azienda sta "gettando le basi per quello che prevediamo sarà un aumento significativo della produzione di veicoli in futuro".
In particolare, il produttore di veicoli elettrici aumenta i piani di spesa per il 2026 a oltre 25 miliardi di dollari, rispetto ai 20 miliardi previsti a gennaio.
“Il piano di spesa rivisto mostra gli elevati costi che Tesla dovrà sostenere per raggiungere i suoi obiettivi”, evidenzia Dec Mullarkey, amministratore delegato di SLC Management, e questo "ridimensiona la valutazione del potenziale flusso di cassa libero per l'anno".
Le spese necessarie a supporto della produzione "aumentano il consumo di cassa a breve termine e il rischio di esecuzione, ma possono rappresentare un vantaggio a lungo termine per il titolo", sottolinea Ivan Feinseth, responsabile degli investimenti presso Tigress Financial Partners, e "gli investitori potrebbero considerarla sempre più come una piattaforma infrastrutturale per l'intelligenza artificiale, il calcolo e la robotica, piuttosto che semplicemente come una casa automobilistica".
Considerazioni che indeboliscono le azioni Tesla a Wall Street, dove cedono il 2% nel pre market USA, annullando i guadagni iniziali dopo l'annuncio da parte dei dirigenti della revisione al rialzo delle stime di spesa. Fino alla chiusura di ieri, il titolo ha perso circa il 21% dal massimo storico raggiunto a metà dicembre.
Le consegne
Meno positivi i numeri sulle consegne, inferiori alle attese di Wall Street, anche se in aumento del 6,3% rispetto al 2025, quando Tesla era sotto pressione a causa delle posizioni politiche di Musk che avevano allontanato i clienti, pesando sulla domanda.
Sebbene la casa automobilistica abbia riportato il secondo peggior trimestre per vendite di auto dal 2022, superato solo da quello dell'anno precedente, ha dichiarato che la domanda per i suoi veicoli è rimbalzata in Nord America e in Europa, trainata da Paesi come Francia e Germania. La crescita è anche proseguita nell’area Asia-Pacifico, in particolare in Corea del Sud e Giappone.
Comunque, il rapporto include segnali promettenti per il core business automobilistico. Tesla ha dichiarato di aver "registrato una crescita continua della domanda per i nostri veicoli" in alcune zone dell'Asia e del Sud America, insieme a una ripresa in Nord America e nella regione Europa-Medio Oriente.
Il rapporto "conferma che, sebbene il tradizionale business dei veicoli elettrici non stia più crescendo rapidamente, è sufficientemente stabile da finanziare i consistenti investimenti di Tesla nella robotica e nella tecnologia di guida autonoma", secondo Andrew Rocco, analista di Zacks Investment Research.
Per il 2026, Wall Street si attende 1,67 milioni di unità consegnate, segnando così un aumento del 2,4% (dati Visible Alpha).
Accelerano le vendite in Europa
Intanto, i dati delle vendite in Europa mostrano per Tesla dati positivi, ottenuti in un contesto di crescita per il mercato generale.
I dati comunicati da Acea indicano una crescita dell’11,1% nell’Unione europea, Gran Bretagna e nell’Associazione europea di libero scambio, raggiungendo 1.581.169 veicoli a marzo: si tratta della maggiore crescita su base annua degli ultimi 23 mesi dopo il +12% dell’aprile 2024.
In questo contesto, Tesla ha ottenuto un sorprendente aumento dell'84,3% su base annua - dopo aver ripreso la crescita a febbraio per la prima volta dopo più di un anno - e ha superato la concorrente cinese BYD. In particolare, le immatricolazioni del gruppo cinese sono cresciute del 147,6% a marzo, raggiungendo le 37.580 unità, al di sotto delle 52.600 de casa automobilistica di Musk.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!



