Tim, Bruxelles approva vendita di Sparkle al Mef e Retelit

Per la Commissione europea, l’operazione non solleva problemi di concorrenza e l’ex monopolista ha prorogato a ottobre la scadenza per la chiusura della vendita.
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L’ok della Commissione europea alla vendita
Luce verde dalla Commissione europea all’acquisizione del controllo congiunto di Telecom Italia Sparkle spa da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze e di Retelit spa, entrambe con sede in Italia.
L'operazione riguarda principalmente le stazioni di approdo per cavi sottomarini e le relative attività di backhaul, la porzione di una rete di telecomunicazioni che funge da ‘ponte’ tra la rete periferica (quella a cui si collegano gli utenti finali) e il nucleo centrale della rete stessa (core network).
Da Bruxelles, in particolare, hanno valutato come l’operazione non sollevi problemi di concorrenza, dato il suo impatto limitato sulla concorrenza nei mercati in cui le società operano, in quanto laddove le attività delle parti si sovrappongono orizzontalmente, le quote di mercato combinate delle parti rimarranno moderate e sul mercato rimarranno diversi fornitori alternativi validi.
Inoltre, la Commissione ha concluso che l'entità risultante dalla fusione non avrà la capacità né l'incentivo a escludere i fornitori concorrenti di attività di backhaul.
L'operazione notificata è stata esaminata secondo la normale procedura di controllo delle concentrazioni, sottolineano da Bruxelles.
Il valore dell’offerta e la proroga della scadenza
L’offerta era stata presentata nel dicembre 2024 e prevedeva 700 milioni di euro per l’acquisizione dell’intero capitale di Sparkle, operatore di rete internazionale del gruppo Tim. Approvata dal cda dell’ex monopolista, rappresenta un tassello fondamentale nel piano di dismissione degli asset volto alla riduzione dell’indebitamento del gruppo.
Intanto, Tim, che inizialmente prevedeva il perfezionamento dell’operazione entro la fine del secondo trimestre 2026, ha comunicato in queste ore in una nota di aver firmato con Boost BidCo, veicolo controllato dal Mef e partecipato da Retelit, un accordo che proroga al 15 ottobre 2026 la long-stop date, la scadenza definitiva per la chiusura dell'operazione.
Il giudizio degli analisti
L'accoglienza degli analisti finanziari rifletteva un cauto ottimismo, inquadrando l'operazione come un tassello fondamentale per la nuova strategia di Tim.
Secondo gli esperti di Equita, la cessione è giudicata positivamente poiché permette di monetizzare un asset non più centrale, con un beneficio stimato sul flusso di cassa libero (Free Cash Flow) di quasi 50 milioni di euro. Anche WebSim Intermonte valuta il prezzo in linea con le stime interne, sottolineando come l'uscita di Sparkle dal perimetro del gruppo sia funzionale al piano di riduzione del debito guidato dall'AD Pietro Labriola.
Per il mercato, l'impatto principale risiede nella semplificazione industriale di Tim: liberando risorse da un'infrastruttura complessa come quella dei cavi sottomarini, la società può accelerare il proprio ‘deleveraging’ e concentrarsi su settori a maggiore crescita come il Cloud, sostenendo al contempo il valore del titolo attraverso il piano di buyback azionario già annunciato.
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