UniCredit: Commerzbank “sopravvalutata” e utile a 21 miliardi dopo fusione

UniCredit: Commerzbank “sopravvalutata” e utile a 21 miliardi dopo fusione

Per il management dell’istituto milanese, la crescita dell’utile della banca tedesca è rimasta indietro sia rispetto al settore che a UniCredit nel periodo 2021-2024 e nel 2025 a causa della manca trasformazione in Germania.

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Commerzbank debole secondo UniCredit

Commerzbank è “una banca debole'” che oggi dà priorità alla crescita “fuori dai suoi mercati ‘core’” di Germania e Polonia, troppo dipendente da “scommesse rischiose” e sopravvalutata in base ai fondamentali. Con queste parole il management di UniCredit descrive la situazione attuale della banca tedesca, giudizio emerso da una presentazione pubblicata stamattina sul suo sito web, mentre alle ore 9 è iniziata la conference call di approfondimento della strategia volta ad accelerare la trasformazione dell’istituto tedesco.

Per Piazza Gae Aulenti, aggiunge la nota, la crescita dell'utile netto e dei principali indicatori di Commerzbank "è rimasta indietro rispetto al settore e a UniCredit nel periodo 2021-2024 e nel 2025", soprattutto "a causa della mancanza di trasformazione in Germania", mentre lo scorso anno un significativo scostamento sui costi è stato mascherato da minori accantonamenti e oneri, oltre che da una maggiore crescita internazionale non core e da venti favorevoli di natura finanziaria".

L’istituto milanese ha poi evidenziato come l’attuale piano di Commerzbank si basi eccessivamente su tailwind finanziari, e non risolva le debolezze strutturali dell’istituto, e su come invece un’integrazione con UniCredit potrebbe permettere la generazione di sinergie e una significativa accelerazione della profittabilità del gruppo.

Inoltre, il re-rating della valutazione (oltre 20 punti percentuali) dall'investimento in UniCredit non è supportato dalla performance operativa.

A Piazza Affari, intanto, le azioni UniCredit aprono la seduta in calo dell’1,20%, a 69,27 euro, quotazione ridotta a causa dello stacco del dividendo di 1,7205 euro (saldo su totale di 3,149 euro, pagamento il 22 aprile).

Il piano ‘Commerzbank Unlocked’

UniCredit delinea poi la strategia che coinvolge la banca tedesca, intitolata ‘Commerzbank. Un nuovo capitolo’, sulla falsariga di ‘UniCredit Unlocked’, con il quale punta a trasformare i tedeschi consentendogli di creare maggior valore e di prepararla al futuro.

Con questo piano, l’utile 2028 di Commerzbank è previsto a 4,5 miliardi, con possibile punta di 5,1 miliardi, per poi arrivare a 6 miliardi nel 2030. In caso di aggregazione con UniCredit, poi, la ‘conbined entity’ raggiungerebbe così un utile di circa 21 miliardi, con ricavi netti per circa 45 miliardi e costi inferiori a 14,5 miliardi di euro allo stesso anno.

Le proiezioni di UniCredit vedono inoltre costi in calo, con un rapporto cost/income di 7 punti percentuali più basso nel 2028 (al 40%) rispetto agli obiettivi di Commerzbank.

UniCredit "intravede per Commerzbank un significativo potenziale di crescita e di riduzione dei rischi, addizionale rispetto all’attuale strategia ‘momentum’, in grado di generare ulteriore valore", si legge nella nota.

La strategia ‘Unlocked’ prevede 1,7 miliardi di investimenti aggiuntivi ante imposte, 0,8 miliardi di valore aggiuntivo ante imposte e 0,5 miliardi di copertura iniziale aggiuntiva per proteggersi da shock esogeni.

Secondo UniCredit, ciò consentirebbe di:

  1. ridurre la crescita internazionale non strategica più rischiosa, bilancia meglio crescita ed efficienza e crea linee di difesa per proteggersi dalle incertezze future;
  2. una trasformazione industriale applicata con successo a UniCredit nel suo complesso e a HVB, la banca speculare di Commerzbank in Germania;
  3. generare un valore incrementale sostanziale, creando al contempo un leader tedesco e paneuropeo a vantaggio di tutti gli stakeholder.
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Codice: UCG.MI
Isin: IT0005239360
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