UniCredit, Moody’s e Fitch promuovono la mossa su Commerzbank

Le agenzie ritengono che l’eventuale acquisizione dell’istituto tedesco mantenga solida l’attuale capitalizzazione della banca milanese nonostante i rischi che l’operazione comporta e, nel medio termine, potrebbe portare a rendimenti maggiori.
Indice dei contenuti
Moody’s potrebbe alzare il rating su UniCredit
Giudizio positivo di Moody’s sulla strategia di UniCredit su Commerzbank, con la banca milanese pronta a salire nel capitale dell’istituto tedesco dall’attuale 26%.
L’agenzia di rating ha ribadito che, in caso di acquisizione di Commerzbank, il rating stand-alone di UniCredit (Baseline Credit Assessment) potrebbe essere alzato dall'attuale baa2 a baa1, un gradino al di sopra del rating sovrano dell'Italia: questo comporterebbe un miglioramento dei rating anche per il debito senior non-preferred e per quello junior.
Confermati, inoltre, i giudizi Senior Preferred e Long-Term Deposit su Unicredit ad A3, due livelli al di sopra del rating sovrano dell'Italia, con outlook stabile.
Capitalizzazione “ancora solida”
Moody's si aspetta che l'attuale solida capitalizzazione di UniCredit venga diluita in caso di acquisizione di Commerzbank, ma che rimanga comunque solida e almeno in linea con l'obiettivo dichiarato dal management di un Common Equity Tier 1 (CET1) minimo compreso tra il 12,5% e il 13%.
Sebbene un'eventuale acquisizione comporterebbe probabilmente una riduzione della redditività nel breve termine, a causa dei costi di ristrutturazione e di esecuzione, nel medio termine consentirebbe di ottenere rendimenti più elevati grazie alle sinergie di costo in Germania e darebbe vita a un gruppo più forte.
Anche Fitch pronta a migliorare il giudizio
La possibilità di un miglioramento del merito creditizio di UniCredit è stata ipotizzata anche da Fitch Ratings, pur sottolineando i rischi dell’operazione di esecuzione, data la sua natura non sollecitata e l'attuale incertezza del contesto geopolitico e di mercato.
Se l'OPS su Commerzbank non ha un impatto immediato sul rating di UniCredit (A-/Stabile), poiché il raggiungimento del controllo effettivo rimane improbabile in base ai termini dell'offerta e alle difficoltà in Germania, secondo Fitch il superamento della soglia del 30% potrebbe in definitiva dare a Piazza Gae Aulenti la flessibilità necessaria per effettuare acquisti sul mercato aperto di azioni Commerzbank.
Il superamento del 30% dell’istituto tedesco, spiegano dall’agenzia, probabilmente impedirebbe a UniCredit di raggiungere il controllo effettivo, ma la società continuerebbe a consolidare la propria partecipazione utilizzando il metodo del patrimonio netto, con conseguenti impatti trascurabili sul capitale, data l'emissione di nuove azioni a supporto dell'offerta. Anche gli incrementi di partecipazione avrebbero solo effetti moderati sugli utili in assenza di un controllo effettivo.
Secondo Fitch, un'acquisizione potrebbe avere implicazioni positive sul rating nel lungo termine se i rischi di esecuzione e il processo di ristrutturazione saranno gestiti efficacemente, nonostante la volatilità del contesto a breve termine, e se i parametri patrimoniali dell'entità risultante dalla fusione rimarranno solidi. "Un'acquisizione completa potrebbe supportare o migliorare la nostra valutazione del contesto operativo, del profilo aziendale e della qualità degli attivi di UniCredit, riducendo significativamente la sensibilità alla situazione italiana", concludono dall'agenzia di rating.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

