UniCredit non si accontenta su Generali: pronta a salire ancora

Giร nel corso dellโassemblea dei soci della Compagnia assicurativa era emerso lโaumento della quota detenuta da Piazza Gae Aulenti nel Leone e indiscrezioni di stampa parlano di unโulteriore mossa di Orcel che potrebbe aprire nuovi scenari.
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I rumor su UniCredit e Generali
Le mosse di Andrea Orcel su Generali potrebbero non essere terminate, dopo che UniCredit era giร salita allโ8,72% nel capitale della Compagnia del Leone prima dellโultima assemblea dei soci.
Secondo indiscrezioni di stampa, infatti, Piazza Gae Aulenti si sarebbe giร portata sopra la soglia del 9% e, fra buyback e altri acquisti, si candiderebbe giร a salire attorno al 10%, quota che farebbe scattare lโobbligo di chiedere il parere allโIvass sulle partecipazioni qualificate nelle imprese assicurative: lโente deve autorizzare preventivamente acquisizioni che portano una quota di capitale o diritti di voto al 10% (o multipli come 20%, 30%, 50%), considerando anche azioni giร possedute, per garantire una gestione sana e prudente dell'impresa.
I rumor sono scattati dopo la notizia emersa venerdรฌ scorso di un blocco da 3,75 milioni di azioni Generali, pari allo 0,3% del capitale, ovvero 141 milioni di euro. I compratori al momento non sono noti, ma l'indiziata principale รจ proprio Unicredit: all'assemblea del Leone, la banca si รจ presentata con una quota rafforzata e, secondo La Repubblica, potrebbe essere plausibile una mossa per arrotondarla al 9%.
Le ragioni della mossa
Dietro a questa mossa di UniCredit ci sarebbe lโobiettivo di rafforzare i legami commerciali con l'assicurazione e consolidare la posizione della banca in caso di eventuali operazioni nel capitale della societร promosse da altri operatori, secondo quanto riferiscono a Bloomberg fonti vicine alla questione.
Il media statunitense ricorda le discussioni in corso tra Orcel e il suo omologo in Generali, Philippe Donnet, incentrati su possibili accordi commerciali piรน ampi.
Negli ultimi tempi, infatti, i due manager si erano incontrati piรน volte per discutere dell'estensione delle partnership esistenti nel risparmio gestito, nelle assicurazioni e in altri ambiti, hanno riferito le fonti. Tuttavia, prosegue Bloomberg, l'iniziativa di Unicredit mira anche a segnalare a terze parti potenzialmente interessate all'acquisizione di quote o dell'intera Generali che Piazza Gae Aulenti dovrร essere presa in considerazione.
Il parere di Equita
Sul fronte del risparmio gestito, gli analisti di Equita ricordano che โla partnership distributiva tra UniCredit e Amundi scadrร nel 2027, con basse probabilitร di rinnovo e Generali continua a valutare opzioni di crescita nel business dopo il mancato accordo con Natixisโ, mentre โdal punto di vista finanziario inoltre una quota del 9% in Generali permetterร a Piazza Gae Aulenti di incassare a maggio dividendi per superiore ai 220 milioni, non inclusi nelle nostre stime di utile 2026 (10,8 miliardi di euro)โ.
Parallelamente, continuano dalla sim, la mossa di UniCredit โconsolida il proprio posizionamento nel capitale della compagnia in una fase di potenziale fluiditร degli assetti di governance, con particolare riferimento alle quote detenute da Delfin (10%) e Mps (13,2% attraverso Mediobanca). Unโapertura a una loro dismissione, potrebbe infatti sia attirare lโinteresse di nuovi soggetti (in passato erano emersi rumor, poi smentiti, da parte di Intesa Sanpaolo che aveva chiarito di non voler incrementare le riserve assicurative) sia della stessa UniCredit, che diventerebbe azionista di riferimento della compagnia (sarebbe da valutare lโapplicabilitร del Danish Compromise in questo scenario sia le prioritร di allocazione del capitale alla luce dellโofferta su Commerzbank)โ.
โIl rafforzamento della posizione di UniCredit e le dinamiche sulla struttura azionaria contribuiscono a sostenere lโappeal speculativo sul titolo Generali, che tratta attualmente con un 2027E P/E di 11,4 volteโ, concludono da Equita, mantenendo la raccomandazione buy sulle azioni UniCredit, con target price confermato a 86 euro rispetto ai 64,48 euro di questa mattina (+0,80%).
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