UniCredit vicina al controllo di Commerzbank: sfiora il 39% dei voti

Piazza Gae Aulenti vicinissima al 40% dell’istituto tedesco che le permetterà di convocare un’assemblea nominando un vertice di sua fiducia alla fine dell’Offerta Pubblica di Scambio.
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UniCredit sale in Commerzbank
Mentre il management di Commerzbank ribadiva la sua contrarietà al tentativo di UniCredit di prendere il controllo dell’istituto tedesco, Piazza Gae Aulenti piazzava un altro colpo che la avvicinava al suo obiettivo.
La banca guidata da Andrea Orcel, infatti, ieri ha aumentato l’esposizione potenziale nel capitale di Commerzbank al 38,87% dal 35,5% del 6 maggio, considerando anche i derivati che in realtà sono regolabili unicamente in contanti. La mossa è emersa da un filing effettuato presso la BaFin tedesca e ora UniCredit continua a detenere il 26,77% dell’istituto tedesco più un 3,22% in derivati regolabili in azioni. Cresce, invece, la quota detenuta in derivati regolabili unicamente in contanti all'8,88%.
Questo vuol dire che tra un mese, quando chiuderà l’Ops in Borsa, sarà Orcel a decidere se vuole prendere le redini a Francoforte: gli basterà regolare tutti i derivati per superare il 40%, livello che virtualmente gli consentirebbe di convocare un’assemblea nominando un vertice di sua fiducia. Finora le adesioni all’Ops sono sotto l’1%, ma alla fine qualcosa arriverà: specie se ci sarà un ritocco anche minimo del prezzo offerto.
Domani si terrà l’assemblea ordinaria di Commerzbank, ma oggi l’agenzia Reuters riporta che UniCredit ha deciso di non partecipare, optando per un ruolo passivo pur continuando la sua battaglia per il controllo finale della banca tedesca.
Piazza Gae Aulenti risponde
Intanto, il rapporto tra UniCredit e Commerzbank resta teso, con i tedeschi che ieri avevano respinto formalmente l’Ops della banca milanese, suggerendo ai soci di non aderire in quanto il premio offerto dagli italiani non veniva considerato “adeguato”, mentre il piano strategico “non risulta coerente e credibile per una aggregazione”.
In ogni modo, la banca ha ribadito la sua volontà di mantenere “un dialogo costruttivo con tutti gli azionisti”, anche se ritiene che “una partecipazione di lungo periodo” di UniCredit “in qualità di importante azionista e concorrente con interessi specifici, potrebbe generare incertezza riguardo alle sue future iniziative e provocare quindi preoccupazione, in particolare tra i dipendenti e i clienti di Commerzbank”.
Arrivata subito la risposta da Piazza Gae Aulenti: “Prendiamo atto della pubblicazione del documento e ne esamineremo attentamente il contenuto. Dissentiamo profondamente da molte delle argomentazioni presentate, ritenendole prive di fondamento e di dati a supporto”.
“Forniremo una risposta dopo aver esaminato approfonditamente le questioni sollevate”, concludevano da UniCredit.
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