Banco Bpm, convocata l’assemblea. Crédit Agricole pronta alla sua lista per cda

A febbraio l’assemblea straordinaria approverà i cambi di statuto pensati per dare più spazio alle liste di minoranza e il gruppo francese sarebbe già al lavoro per dire la sua.
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Banco Bpm verso l’assemblea
Iniziata ufficialmente la gara per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione di Banco Bpm, con l’istituto guidato da Giuseppe Castagna che ha convocato per il 23 febbraio l’assemblea straordinaria per modificare lo statuto in tema di governance, in vista del rinnovo del board che avverrà il prossimo aprile.
La data è stata annunciata ieri al termine del consiglio di amministrazione tramite una nota, nella quale si spiega che le modifiche statutarie che saranno portate al voto dei soci sono volte a recepire la nuova disciplina introdotta dalla cosiddetta 'Legge Capitali' per la presentazione della lista dei candidati al cda da parte del board uscente, con il relativo regolamento di attuazione. Secondo quanto riferito da alcune fonti nei giorni scorsi il cambiamento più significativo nella governance riguarda l'allargamento di posti dedicati agli azionisti di minoranza, con uno schema che prevede un raddoppio dei seggi, fino a sei.
Crédit Agricole scalda i muscoli
Il tema si lega a quello di favorire una maggiore rappresentanza del primo azionista della banca, il gruppo francese Crédit Agricole che la scorsa settimana ha ricevuto l'autorizzazione della Banca centrale europea a superare il 20% del capitale di Banco Bpm, rispetto all’attuale 19,8%. Il gruppo francese potrebbe partecipare alla lista del Cda ma con un peso maggiore rispetto a quello attuale, oppure potrebbe presentare una propria lista di minoranza, riducendo in questo caso la rappresentatività dei fondi azionisti.
Secondo quanto risulta a MF, i francesi avrebbero già avviato i lavori per la stesura di una loro lista di minoranza con l’obiettivo di rafforzare la propria rappresentanza nel cda dell’istituto di Piazza Meda.
La decisione della banque verte arriverebbe dopo che le discussioni tra i due istituti non avevano portato ad un accordo, anche se poi il cambio dello statuto aiuterà i rapporti tra le due banche e sono in molti a pensare che dalla primavera prossima potrebbe tornare di attualità la fusione delle attività italiane di Agricole in Piazza Meda.
Andamento in borsa e consensus
Dopo un’ora di contrattazioni a Piazza Affari, le azioni Banco Bpm trattano in area 12,30 euro (-1%), intorno ai minimi dell’anno toccati ieri a 12,305 euro e al di sotto del massimo a 13,225 euro registrato il 2 gennaio 2026, in un contesto di leggera pressione ribassista sul comparto bancario di Piazza Affari.
Su base storica il titolo mostra comunque una dinamica positiva, con una performance a dodici mesi superiore al 50% e rialzi nell’ordine di circa il 20% negli ultimi sei mesi, a conferma di un rerating strutturale del gruppo sul mercato.
Il momentum resta sostenuto anche dalle valutazioni degli analisti: il consenso si mantiene orientato su giudizi compresi tra buy e outperform, con un target price medio intorno a 11,8‑12,4 euro, che implica ancora un moderato potenziale di upside rispetto alle quotazioni attuali, pur con alcuni broker (come Websim e altri provider internazionali) più cauti alla luce delle forti rivalutazioni già registrate.
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