Bayer batte le stime e vola in Borsa. Le cause Usa restano una zavorra

La strategia di rinnovamento voluta dal nuovo Ceo inizia a dare frutti. Crescono gli utili, Ebitda a 1,51 miliardi (+21%). Il mercato premia la solidità del trimestre e il piano di riorganizzazione. Resta aperta la partita dei risarcimenti in America per il glifosato.
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Utili sopra le attese, il titolo vola con un rialzo del 4,7%
Una trimestrale che riaccende la fiducia, ma non cancella le ferite del passato. Bayer ha superato le attese del mercato nel terzo trimestre del 2025, mostrando segnali di ripresa dopo anni segnati da contenziosi miliardari e pesanti ristrutturazioni. Gli investitori hanno accolto con entusiasmo i risultati: a fine mattina il titolo guadagna il 4,7% a 28,74 euro, portando il rialzo da inizio anno a +47%. Eppure, il cammino resta lungo: le azioni Bayer, un tempo oltre quota 100 euro, restano lontanissime dai livelli precedenti alla disastrosa acquisizione di Monsanto, firmata nel 2016.
Risultati oltre le attese
Nel trimestre, l’utile operativo rettificato (EBITDA) è salito del 21% a 1,51 miliardi di euro, ben oltre le stime degli analisti che si attendevano 1,29 miliardi. La sorpresa positiva arriva soprattutto dal business agricolo, che ha beneficiato della forte domanda di sementi di mais e di una gestione più efficiente dei costi. Il miglioramento operativo è frutto della cura del nuovo amministratore delegato Bill Anderson, impegnato a ricostruire la fiducia di investitori scottati da anni di risultati deludenti. “I benefici del nostro programma di efficienza si vedono sia sul conto economico sia nella rapidità delle decisioni”, ha commentato Anderson.
Tuttavia, non tutto brilla. Le vendite complessive sono aumentate meno del previsto, frenate dalla concorrenza dei farmaci generici e dalla debolezza della divisione Consumer Health, la più piccola del gruppo, penalizzata da un contesto difficile in Nord America e Asia. Proprio per questo, Bayer ha tagliato la guidance di crescita per il comparto, ora attesa in un intervallo compreso tra –1% e +1%, rispetto al precedente +2-5%.
Il mercato premia la svolta
Il rimbalzo in Borsa riflette la sensazione che Bayer stia finalmente voltando pagina. Dopo anni di promesse mancate e crisi di reputazione, il gruppo sembra avviato verso un nuovo equilibrio operativo. Intanto, però, l’atteggiamento di analisti e investitori resta improntato alla prudenza: su 19 analisti che seguono il titolo, 7 consigliano l’acquisto e 12 mantengono una posizione neutrale, con un target price medio di 28,45 euro, praticamente in linea con la quotazione odierna. In altre parole, il mercato riconosce il miglioramento, ma non scommette ancora su una vera rinascita.
Una ristrutturazione senza sconti
Il piano di riorganizzazione di Anderson procede a ritmo serrato. Bayer ha annunciato il taglio di 13.500 posizioni full-time, portando la forza lavoro globale a circa 88.500 dipendenti. L’obiettivo è ridurre i livelli gerarchici, snellire le procedure e recuperare efficienza dopo anni di stratificazioni burocratiche. Il prezzo di questa trasformazione, però, è elevato: i costi straordinari legati alla ristrutturazione e alle cause legali sono stimati tra 3,5 e 4 miliardi di euro, più del previsto. Sono oneri che continuano a pesare sui conti e che spiegano la prudenza degli analisti.
Le cause per il glifosato, la pesante eredità di Monsanto
Rimane irrisolta la questione che da anni perseguita il gruppo: le cause legali negli Stati Uniti legate al diserbante Roundup, a base di glifosato. Nonostante Bayer continui a sostenere la sicurezza del prodotto, la marea di ricorsi non si arresta. A fine settembre le richieste di risarcimento erano salite a 197.000, cinquemila in più rispetto a luglio, con 65.000 casi ancora pendenti. Solo nel trimestre, gli oneri legali sono costati 934 milioni di euro. Recentemente la Corte Suprema del Missouri ha respinto il ricorso di Bayer contro una sentenza da 611 milioni di dollari, e un’altra corte statunitense ha confermato un verdetto sfavorevole da 185 milioni per contaminazione da PCB in una scuola di Washington State. Anderson ha promesso di “contenere in modo significativo” l’esposizione entro il 2026, ma il cammino resta accidentato.
Confermate le guidance, nuovi medicinali in arrivo
Bayer ha confermato la guidance per l’intero 2025, prevedendo un EBITDA compreso tra 9,7 e 10,2 miliardi di euro, in linea con i risultati dello scorso anno. Sul fronte farmaceutico, l’azienda scommette sulla nuova generazione di medicinali – dal trattamento renale Kerendia al farmaco oncologico Nubeqa – e conta sul recente via libera della FDA al nuovo prodotto per la menopausa, Lynkuet, per rafforzare la crescita futura.
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