BCE: attesi aumenti dei tassi di ulteriori 25 bp

Oggi la BCE รจ attesa aumentare i tassi di ulteriori 25 bp, nonostante la Commissione Europea abbia rivisto al ribasso le sue previsioni economiche per lโEurozona, quale effetto principale della debolezza della crescita della Germania.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Serie di dati USA in uscita oggi alle 14:30: richiesta di sussidi settimanali alla disoccupazione (stima 226k contro 216k della scorsa settimana), Prezzi alla produzione MoM di agosto (stima 0,4% contro 0,3% di luglio), vendite al dettaglio MoM di agosto (stima 0,2% contro 0,7%).
Ieri lโinflazione USA YoY di agosto รจ risultata piรน elevata rispetto alle stime (3,7% contro 3,6% atteso) e risulta in accelerazione per il secondo mese consecutivo, dopo 12 cali consecutivi, a causa soprattutto dellโimpennata dei prezzi della benzina (+10,6% in agosto, ma -3,3% rispetto allโagosto del 2022).
Anche gli affitti hanno tuttavia fatto la loro parte, crescendo in agosto dello 0,5% (+7,3% su base annua). Ci aspettiamo che gli aumenti degli affitti riducano la loro dinamica grazie ai nuovi contratti di locazione. Ma รจ facile capire come questo cambiamento sia piuttosto lento a filtrare nei contratti di locazione esistenti. Beni come auto usate e mobili hanno continuato a scendere di prezzo, compensando in parte lโaumento degli affitti, dei viaggi e di altri servizi.
I prezzi core che come noto la FED osserva piรน da vicino sono aumentati dello 0,3% (0,2% il luglio), che porta tuttavia lโaumento su base annua al 4,3% (4,7% a luglio). Nonostante la dinamica piรน contenuta, la crescita rimane tuttavia piรน che doppia rispetto al target del 2%. I prezzi sono diminuiti man mano che i colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento legati alla pandemia si sono dissipati. Ma il costo di servizi come le riparazioni delle auto e le attivitร ricreative รจ aumentato vertiginosamente, soprattutto a causa dellโaumento dei salari dei dipendenti. Non sarร per nulla banale abbassare la crescita dei prezzi al 2% (piรน volte abbiamo scritto che lโultimo miglio sarebbe stato il piรน difficile).
Di conseguenza, risulta piรน probabile che la FED possa alzare ancora una volta il tasso di interesse di riferimento questโanno di 25 bp, dopo averli alzati di 5,25 punti in 16 mesi. La campagna contro lโinflazione risulta la piรน aggressiva degli ultimi quattro decenni e non siamo convinti che abbia ancora dispiegato tutti i suoi effetti. Cosรฌ come non siamo del tutto convinti che Powell alzi i tassi giร a settembre. Secondo la nostra analisi, ci aspettiamo che la FED stia ferma la prossima settimana per poi eventualmente alzare i tassi a novembre qualora il mercato del lavoro (soprattutto nei servizi) continui a sostenere lโinflazione. Anche se recentemente gli aumenti salariali hanno iniziato a superare lโinflazione, molti americani affermano di non percepirne i benefici.
Oggi รจ la giornata della BCE, attesa aumentare i tassi di 25 bp con il 65% di probabilitร , nonostante la Commissione Europea abbia rivisto al ribasso le sue previsioni economiche per lโEurozona, quale effetto principale della debolezza della crescita della Germania il cui PIL รจ previsto contrarsi dello 0,4% nel 2023. La crescita economica dei 27 paesi รจ prevista ora in crescita dello 0,8% questโanno (1% la stima precedente) e dellโ1,4% nel 2024 (1,7% in precedenza). Lโinflazione รจ pure prevista contrarsi nel 2023 al 6,5% (dal 6,7% precedente) e fermarsi al 3,2% nel 2024.
Lโincertezza intorno alle stime rimane tuttavia eccezionalmente elevata (e questo spiega la continua revisione al ribasso), in gran parte a causa della guerra di aggressione in corso da parte della Russia contro lโUcraina. Non ci sentiamo di escludere che la stretta monetaria possa portare ad effetti negativi sullโattivitร economica piรน forti del previsto, innescando un calo piรน rapido dellโinflazione, che accelererebbe la ripresa dei redditi reali. Certo, a prezzo di una recessione economica che si manterrebbe lunga quanto in squilibrio si manterrebbero i tassi di interesse.
La debolezza economica piรน debole del previsto e sotto quella potenziale รจ destinata ad estendersi anche al 2024. Dopo un calo dellโ1,1% della produzione industriale nel secondo trimestre, trainato da forti contrazioni nella produzione di beni di consumo ed energia, gli anticipatori del ciclo indicano un ulteriore indebolimento dellโattivitร nel terzo trimestre.
Inoltre, sia l'indicatore del clima economico della Commissione che gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) evidenziano la debolezza dell'industria ai servizi: il PMI dei servizi รจ caduto in territorio di contrazione ad agosto.
Nel corso degli ultimi mesi, la BCE ha continuato a normalizzare i suoi principali strumenti di politica monetaria. Rispetto alle previsioni di primavera, lโaumento dei tassi ufficiali attesi รจ moderato rispetto a quanto fatto fino ad ora. Sebbene lโaumento dei tassi attesi sia marginale, vi sono prove crescenti del suo impatto sullโeconomia reale. Al livello attuale dei tassi รจ lecito attendersi che un aumento marginale abbia effetti significativi sullโeconomia reale. Gli ultimi aumenti hanno aperto la strada ad un ulteriore aumento dei costi di finanziamento e un rallentamento del credito bancario verso il settore privato, segnalando unโefficace trasmissione della politica monetaria.
Particolarmente colpiti sono stati gli investimenti e lโattivitร complessiva nei settori economici che dipendono maggiormente dai finanziamenti esterni. In particolare, lโaumento dei tassi ipotecari e lโinasprimento generale delle condizioni creditizie, uniti al calo della domanda, hanno continuato a incidere sui mercati immobiliari dellโUE.
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