BCE, ci si aspetta un rialzo dei tassi di interesse meno dirompente

22/11/2022 09:00
BCE, ci si aspetta un rialzo dei tassi di interesse meno dirompente

Inflazione in Europa attesa in flessione nei prossimi mesi grazie a diversi elementi positivi che giocano a favore di un rialzo dei tassi meno dirompente di quelli visti fino a dโ€™ora e che i mercati finanziari non tarderanno ad apprezzare.

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso CFO Sim

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Il dato dei prezzi alla produzione YoY di ottobre della Germania uscito ieri รจ cresciuto in misura piรน contenuta rispetto alle attese (34,5% contro 41,5% la stima) ed รจ la prima volta dal maggio 2020. Segnale questo che lascia ben sperare anche nella discesa dei prezzi al consumo il cui dato verrร  rilasciato mercoledรฌ 30 (ricordiamo che a settembre lโ€™inflazione รจ stata del 10,6%).

Probabilmente, come abbiamo giร  avuto modo di evidenziare, ci vorrร  un poโ€™ piรน di tempo in Europa, rispetto a quanto visto negli USA, perchรฉ la minore dinamica del PPI diventi visibile anche per il CPI (gennaio/febbraio). La ragione dipende in prevalenza dalla diversa composizione dellโ€™inflazione che in Europa, come noto, รจ per la metร  determinata da costi, diversamente dagli USA derivante per lo piรน da domanda. Lโ€™azione sui costi, ovvero lโ€™accordo sul prezzo del gas, la revisione del meccanismo del TTF, il possibile stop al conflitto in atto con la conseguente distensione delle catene di approvvigionamento e da ultimo lโ€™effetto statistico, dovrebbero in seguito accelerarne la positiva dinamica.

Elementi positivi questi che giocano a favore di un rialzo dei tassi di interesse meno dirompente di quanto visto fino ad ora. Il che non significa che il sistema รจ vicino allโ€™equilibrio. Anzi, per stroncare lโ€™inflazione occorre che i tassi siano in disequilibrio per dare il tempo necessario allโ€™inflazione di avvicinarsi allโ€™obiettivo. Diversamente da Powell, la Lagarde non ha perรฒ mai detto che i tassi potrebbero rimanere in disequilibrio a lungo: qui occorre comunque chiarire il concetto di lungo periodo delle banche centrali (6/9 mesi) da quello del mercato (un mese se va bene).

In questa fase gli elementi positivi che giocano a favore dei listini Europei sono maggiori rispetto a quelli negativi. Se lo scenario รจ quello appena descritto, i mercati finanziari hanno probabilmente giร  visto i minimi di periodo. Che non vuol dire che sono pronti a partire a razzo, ma che con tutta probabilitร  vedremo una riduzione della volatilitร  media (vale sempre comunque โ€œal netto di eventi straordinariโ€) con un graduale cambiamento del sottostante trend.

Chiaro che in tutto questo occorrerร  anche capire che cosa possa accadere alla maggiore economia del pianeta e quindi al mercato โ€œfaro nel mondoโ€, Wall Street. Difficile infatti che si realizzi un decoupling. Inflazione in riduzione e disoccupazione vicina al tasso naturale da tempo, non sembrano far propendere il sistema economico verso una lunga e profonda recessione. Nonostante la politica comunicativa di Powell nel ribadire la ferrea volontร  di alzare costantemente i tassi fino a quando lโ€™inflazione non sarร  definitivamente domata, pur rischiando una lunga recessione. La speranza della FED รจ che ad una riduzione del potere dโ€™acquisto dei salari, le aspettative di una elevata inflazione generino una minore domanda di beni e servizi che a loro volta consenta una decelerazione della dinamica di aumento dei prezzi. Se cosรฌ sarร , anche Powell potrebbe avere lโ€™assist per smorzare la dinamica dei rialzi. Di riflesso i mercati potrebbero quindi reagire positivamente.

Su entrambe i mercati rimane tuttavia lโ€™incognita di quanto possa pesare la revisione degli utili societari a seguito dei risultati dei 9M22 e soprattutto alla luce delle aspettative sul trend futuro espresse dalle societร .

Con questo scenario, la strategia di portafoglio continua ad essere quella di diversificare gli investimenti con un approccio bottom up che privilegi i titoli di quelle societร  che produco cassa, sono leader nel proprio mercato di riferimento e hanno una redditivitร  mediamente superiore a quella dei propri competitors.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione sul rendimento del BTP all'8,25%

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it