BCE pronta ad un nuovo taglio. E poi? La parola agli analisti

Se la Federal Reserve dovrebbe lasciare lโattuale livello di costo del denaro, Francoforte sembra destinata a proseguire nella sua politica di allentamento monetario, alla luce di unโinflazione che ancora resta vischiosa.
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Verso la riunione della BCE
In questa intensa settimana caratterizzata dalle decisioni degli istituti centrali principali, giovedรฌ sarร il turno della Banca centrale europea che seguirร la Federal Reserve di questa sera.
Il 2024 รจ stato un anno di tagli dei tassi per Francoforte, per la precisione quattro, che hanno portato il tasso sui depositi al 3%. Il nuovo anno potrebbe iniziare sulla stessa strada per la BCE che domani รจ vista ridurre nuovamente il prezzo del denaro di altri 25 punti base, mossa da replicare anche a marzo secondo alcuni analisti.
Verso il taglio dei tassi
Geoff Yu, Market Strategist di BNY EMEA, prevede che โla BCE taglierร il tasso di deposito di 25 pb al 2,75%, con l'intenzione di continuare a tagliare di 25 pb a trimestre, dato che i dati e l'attivitร continuano a stabilizzarsi anzichรฉ deteriorarsiโ. Lโesperto ricorda come ci siano stati โalcuni commenti da parte dei membri piรน critici che preferirebbero aspettare, ma crediamo che la maggioranza del Consiglio direttivo preferisca agire ora, soprattutto perchรฉ l'amministrazione Trump non ha escluso l'imposizione di dazi sulle esportazioni dell'UE negli Stati Uniti, anche se non pensiamo siano in cima alla sua agenda per ora".
โAppare ormai tramontata del tutto l'ipotesi di un taglio di maggiori dimensioniโ, avvisa Yu, โanche perchรฉ l'inflazione interna rimane vischiosa e alcuni membri del Consiglio direttivo hanno espresso la loro opposizione ad accelerare troppo i tempi. Tanto piรน che negli Usa, nonostante il pressing di Trump per tagli immediati dei tassi, la Fed sembra avviata a una pausa di riflessione prima di abbassare nuovamente il costo del denaro che negli Usa attualmente รจ fermo nella forbice compresa tra il 4,25%-4,50%โ.
Taglio mini allโorizzonte anche secondo Goldman Sachs, in quanto โgli indicatori che sono stati ampiamente in linea con le proiezioni dello staff di dicembre, indicando una crescita moderata e una disinflazione in corsoโ, e la banca sottolinea โche i funzionari della BCE hanno orientato verso ulteriori tagli dei tassi, sostenendo la scorsa settimana che la direzione della politica รจ "molto chiara".
Pertanto, Goldman Sachs si aspetta unย messaggio costante e senza alcuna modifica al linguaggioย politico chiave. Inoltre, l'attesa รจ che la presidente Christine Lagarde adotti un tono simile ai suoi commenti a Davos, con gran parte delle domande incentrate sulle potenziali implicazioni economiche dell'agenda politica di Trump.
Prossime mosse
Visti i dati e i commenti arrivati, Goldman Sachs ritiene che unย ulteriore taglio di 25 punti base alla riunione di marzoย siaย molto probabile, il che porterebbe il tasso di deposito al 2,5%. Quanto e quanto rapidamente la BCE taglierร oltre marzo dipenderร dai dati in arrivo.
La linea di base della banca d'affari rimane perย ulteriori tagli sequenziali di 25 punti base all'1,75% a luglio. "Gli ultimi commenti suggeriscono che la maggior parte dei membri del Consiglio direttivo รจ a suo agio nel tagliare al 2% in estate, secondo le proiezioni dello staff della BCE. Mentre le nostre previsioni di inflazione sono simili, ci aspettiamo una crescita piรน debole a causa delle crescenti tensioni commerciali (allo 0,8% contro l'1,1% per il 2025). Di fronte a una crescita inferiore nelle nostre previsioni, crediamo che siano probabili tagli fino alla fine dell'intervallo neutro delineato da Lagarde", si legge nella nota firmata da Sven Jari Stehn, chief European economist per Goldman Sachs.
Rischio Trump?
L'arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump e il timore che le sue politiche possano ridare fiato all'inflazione secondo Yu โnon fanno per ora cambiare i piani alla BCE circa il suo processo di riduzione graduale del costo del denaro. Lo hanno detto con chiarezza al World Economic Forum a Davos diversi membri del Consiglio direttivo BCE e in primis la stessa presidente Christine Lagarde che ha indicato come una ripresa dei prezzi negli Stati Uniti sarebbe almeno in prima battuta un problema per gli americaniโ.
Per giovedรฌ, dunque, l'attesa pressochรฉ unanime degli economisti รจ per un nuovo taglio di 25 punti base a portare il tasso sui depositi al 2,75% nell'ambito di una strategia volta a pilotare i tassi in territorio neutrale attorno al 2% entro l'estate.
Secondo Laurence Fink, ceo di BlackRock, alla luce della forza dell'economia che sembra essere proseguita nel primo trimestre dell'anno dopo un quarto trimestre 2024 superiore alle attese, รจ addirittura โpossibile che la Fed nei prossimi mesi possa tornare ad alzare i tassi, specialmente se le politiche di Trump dovessero ridare slancio alle pressioni inflazionistiche. Un fattore che avrebbe ovvie ripercussioni sul cross euro/dollaro di cui la BCE non potrebbe in qualche maniera tener contoโ.
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