BCE, tassi visti fermi per la quinta volta. Euro sotto osservazione

BCE, tassi visti fermi per la quinta volta. Euro sotto osservazione

I recenti dati sullโ€™inflazione sono risultati complessivamente in linea con le previsioni formulate dalla BCE a dicembre e i mercati stanno pertanto prezzando una pausa prolungata, con attese di tagli dei tassi molto contenuti nel 2026.

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Verso la BCE

Anche in questo caso la Banca centrale europea รจ vista lasciare fermi i suoi tassi di interesse nella prossima riunione dellโ€™istituto guidato da Christine Lagarde, in agenda per giovedรฌ 5 febbraio.

Si tratterebbe della quinta riunione consecutiva terminata senza novitร  dal fronte della politica monetaria, inserita in un contesto di grande incertezza geo-politica. La BCE, perรฒ, puรฒ tuttavia guardare con soddisfazione alla resilienza dimostrata dall'economia dell'area euro che secondo gli ultimi dati Eurostat ha messo a segno nell'ultimi trimestre dello scorso anno una crescita dello 0,3%, superiore di un decimo alle proiezioni degli analisti mentre su base annua l'espansione รจ stata dell'1,3%, contro un consenso dell'1,2% grazie soprattutto alla ripresa dei consumi e degli investimenti.

Dati che sembrano confermare la valutazione della BCE che la politica monetaria si trova attualmente "in una buona posizione" anche se il livello di attenzione deve rimanere necessariamente alto e il consiglio direttivo pronto ad agire, in entrambe le direzioni, come necessario.

Le attese degli analisti

Di tassi fermi parla Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac, alla luce dellโ€™assenza, โ€œnella riunione di giovedรฌ, di nuove proiezioni macroeconomiche dello staff della BCE, che rafforza ulteriormente le attese di un esito invariato, con margini molto limitati per un cambiamento nel tono della comunicazione".

โ€œI recenti dati sullโ€™inflazione sono risultati complessivamente in linea con le previsioni formulate dalla BCE a dicembre", prosegue lโ€™esperto, e โ€œsebbene nelle ultime settimane le aspettative di inflazione siano aumentate, principalmente per effetto del rialzo dei prezzi delle materie prime e del petrolio, si sono di fatto riallineate alle proiezioni della stessa BCE".

โ€œSul fronte della crescita, lโ€™economia dellโ€™area euro ha mostrato una resilienza superiore alle attese iniziali, sostenuta dal perdurante slancio del settore dei servizi e da una graduale stabilizzazione dellโ€™industria manifatturiera, in particolare nei comparti legati alla difesa", aggiunge.

In questo contesto, โ€œla BCE dovrebbe mantenere un approccio attendista, ribadendo la dipendenza dai dati, evitando di fornire indicazioni prospettiche (forward guidance) e lasciando aperte tutte le opzioni di politica monetaria. I mercati stanno pertanto prezzando una pausa prolungata, con attese di tagli dei tassi molto contenuti โ€“ pari ad appena 6 punti base โ€“ nel 2026. Su un orizzonte piรน lungo, le aspettative indicano invece un rialzo dei tassi verso la fine del 2027.

Anche Nadia Gharbi, Senior Economist di Pictet Wealth Management, prevede che la BCE โ€œmantenga la politica monetaria invariataโ€, e โ€œconfermando l'approccio riunione per riunione e dipendente dai datiโ€.

โ€œI dati piรน recenti sono risultati nel complesso in linea con le proiezioni dello staff pubblicate a dicembre e non si รจ registrato un cambiamento significativo del quadro macroeconomicoโ€, spiega, pertanto โ€œรจ probabile che la BCE ribadisca che l'attuale orientamento di politica monetaria รจ appropriato, con la presidente Lagarde che dovrebbe confermare che la politica si trova in una buona posizioneโ€.

โ€œCon l'inflazione sostanzialmente in linea con l'obiettivo, la crescita in linea con il trend e i mercati del lavoro ancora solidi, la BCE ha poche ragioni per modificare la propria politica in questa fase. Sebbene permanga un dibattito sui rischi inflazionistici di medio termine, riteniamo che il Consiglio direttivo guarderร  oltre le modeste deviazioni dall'obiettivo determinate dai prezzi dell'energia e manterrร  i tassi invariati nel prossimo futuro, mentre l'inflazione dei salari e dei servizi continua a normalizzarsi", secondo Konstantin Veit, Portfolio Manager di Pimco, il quale si attende anche lui tassi invariati.

Lโ€™apprezzamento dellโ€™euro

Con la politica monetaria che non dovrebbe riservare novitร , lโ€™attenzione si concentrerร  sul tema della recente forza dellโ€™euro, con un tasso di cambio nei confronti del dollaro che si aggira ormai stabilmente intorno alla soglia di 1,20, livello che non si vedeva dal 2021, e registra un apprezzamento di quasi il 17% rispetto ai minimi del 2025, includendo un rialzo del 5% nelle sole ultime due settimane.

โ€œIl rafforzamento della valuta unica rischia infatti di esercitare ulteriori pressioni al ribasso sull'inflazione dell'area euro che รจ giร  scivolata temporaneamente a novembre sotto l'obiettivo di medio periodo con una lettura all'1,9% per poi risalire al 2% a dicembreโ€, evidenzia Thozet.

โ€œLโ€™area di 1,20 รจ stata in passato indicata dal vicepresidente Luis de Guindos come un livello di attenzione. Un rafforzamento rapido e persistente dellโ€™euro potrebbe infatti frenare le prospettive di inflazione e crescita della BCE, riaprendo potenzialmente la strada a un orientamento di politica monetaria piรน accomodanteโ€, conclude lโ€™esperto.

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